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14 gennaio

San Potito

Adolescente martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

San Potito nacque a Sardica nella Dacia Inferiore, regione corrispondente agli attuali territori di Bulgaria e Romania, la cui storia era profondamente segnata dalla conquista di Traiano che l'aveva resa provincia romana nel centosette, inserendosi nel contesto del secondo secolo. Il santo viene tradizionalmente presentato come un adolescente tredicenne, unico erede di una famiglia ricchissima. In questo ambiente privilegiato, egli scelse di abbracciare la fede cristiana in giovanissima età. Questa scelta di campo lo pose immediatamente in conflitto con il nucleo familiare, poiché egli dovette affrontare e resistere con coraggio alle minacce e alle ingiunzioni paterne che gli imponevano di tornare al culto tradizionale degli dei. Nel corso della sua giovinezza, la tradizione riferisce che resistette anche alle tentazioni del demonio apparso sotto varie sembianze, dimostrando una saldezza interiore rara per la sua età.

I prodigi e il martirio

La vita di San Potito fu segnata da prodigi che la tradizione tramanda con viva devozione tra i fedeli. Tra questi episodi si annovera la guarigione miracolosa dalla lebbra concessa a una illustre matrona. Successivamente, egli operò la liberazione dal diavolo della figlia dell'imperatore Antonino Pio, sovrannumero che regnó tra il millesimo e centotrentotto e il millesimo e sessantuno. L'imperatore Antonino Pio, di fronte alla sua irremovibile testimonianza cristiana, decise di sottoporlo a gravi torture. Il giovane martire affrontò le sofferenze senza rinnegare il proprio credo, fino a subire la morte per decapitazione intorno al millesimo e sessanta. Il Martirologio Romano commemora inoltre san Potito come martire morto trafitto con la spada dopo molte sofferenze patite direttamente a Sardica nella Dacia.

La diffusione del culto e le fonti storiche

Esistono antiche recensioni della Passio sancti Potiti risalenti a partire dal nono secolo che testimoniano la devozione antica per il martire. La più antica memoria del suo culto è menzionata nel Liber Pontificalis napoletano del nono secolo e trova conferma nel Calendario marmoreo custodito nell'arcivescovado di Napoli, scolpito tra l'ottocentoquarantasette e l'ottocentosettantasette, il quale riporta la sua memoria al tredici gennaio. Nel corso del tempo, le Puglie rappresentarono il centro principale della diffusione del suo culto, seguito dalla Sardegna. Un brano dell'antica passio latina indicava persino il luogo del martirio tra il confine del Sannio e l'Apulia presso un affluente del fiume Ofanto. Alcuni studiosi ipotizzano tuttavia che sia avvenuta una confusione medievale tra Sardica e la Sardegna, e questa confusione geografica portò ad affermare che fosse stato martirizzato nell'Italia Meridionale. A seguito di questa dinamica, le reliquie furono traslate successivamente in Sardegna, e la regione rivendica oggi le origini del giovane martire. Il culto ebbe comunque larga diffusione a Napoli, Capua e Benevento, dove sorsero chiese a lui dedicate, tanto che nel millenovecentoquaranta un documento napoletano menzionava esplicitamente una chiesa intitolata a San Potito. Nel quindicesimo secolo, Leon Battista Alberti, vissuto tra il millenovecentoquattro e il millenovecentosettantadue, scrisse una Vita sancti Potiti, ampliando le lodi e riscrisse in forma più elegante le leggende esistenti proprio a causa della mancanza di notizie certe. La figura del santo ha lasciato una traccia profonda nella toponomastica e nella storia locale, se si pensa che quattro Comuni italiani portano o hanno portato il suo nome.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Potito?

San Potito è celebrato il quattordici gennaio nella diocesi di Tricarico. Nelle precedenti edizioni del Martirologio Romano la festa era fissata al tredici gennaio, data che in precedenza compariva anche nel Calendario marmoreo di Napoli, mentre nell'edizione del duemilatre del Martirologio Romano la festa è stata spostata al quattordici gennaio.

Di cosa è patrono San Potito?

San Potito è il patrono principale della città e diocesi di Tricarico in provincia di Matera ed è inoltre il patrono di Ascoli Satriano in provincia di Foggia.

Commemorazione di san Potito, martire, che, dopo aver patito molte sofferenze a Sardica in Dacia, ora Bulgaria, si tramanda che sia infine morto martire trafitto con la spada. — Martirologio Romano