31 agosto
San Raimondo Nonnato
Religioso
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e vocazione
La tradizione tramanda che Raimondo appartenesse a una famiglia nobile, con alte parentele nell'aristocrazia catalana, sebbene non si the abbiano molte informazioni sicure sul casato e sulla sua vita giovanile. Raimondo visse nella Catalogna libera dalla dominazione araba, ai tempi della Reconquista guidata dalla coalizione dei re di Navarra, di Aragona e di Castiglia, un periodo in cui le guerre dei re spagnoli liberavano gran parte del territorio e la Reconquista lasciava sotto controllo arabo soltanto il modesto regno meridionale di Granada. Raimondo non combatte nelle guerre della Reconquista, ma scelse una via diversa di dedizione. Verso il mille duecento ventiquattro si arruolò nell'Ordine religioso della Mercede, detto anche dei Mercedari, fondato pochi anni prima da Pietro Nolasco, amico di Raimondo, e fu tra i primi compagni di san Pietro Nolasco nell’Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede. Non si hanno notizie precise sugli studi di Raimondo, ma una notizia consente di attribuirgli una certa preparazione giuridica e una conoscenza del diritto canonico, doti che spinsero l'Ordine dei Mercedari a mandarlo a Roma come patrocinatore di una sua causa presso la Santa Sede.
Il riscatto degli schiavi e la prigionia in Algeria
Lo scopo principale dell'Ordine della Mercede era il riscatto, la formazione religiosa e morale degli schiavi nelle regioni spagnole ancora occupate dagli Arabi. I Mercedari pagavano una somma per liberare gli schiavi, li riportavano nei luoghi d'origine e si dedicavano alla loro assistenza e alla loro istruzione religiosa. Poiché uno dei campi d'azione dei Mercedari restava il Nord-Africa, dove c'erano molti prigionieri in mano a capi locali, Raimondo andò a stabilirsi in Algeria. Qui Raimondo venne fatto prigioniero, oppure vi fu tenuto come ostaggio. I sequestratori volevano impedirgli di parlare e predicare agli schiavi, ma Raimondo continuò ugualmente la sua opera di predicazione. I carcerieri cercarono di farlo tacere con la forza e, secondo un racconto, i carcerieri usarono una sorta di morso che gli serra la bocca per farlo tacere. Si tramanda che san Raimondo abbia molto patito in nome di Cristo per la liberazione dei prigionieri.
Il cardinalato, la morte e il culto
Ritrovata la libertà, Raimondo tornò in Catalogna. L'avventura africana lo aveva reso popolarissimo in Catalogna, e a Raimondo venivano già attribuiti dei miracoli. Papa Gregorio IX nel mille duecento trentanove lo nominò cardinale e lo chiamò a Roma come suo consigliere. Nell'estate del mille duecento quaranta Raimondo incominciò il viaggio verso Roma, ma a Cardona, presso Barcellona, fu bloccato da violente febbri. Le febbri troncarono la vita di Raimondo ad appena quarant'anni, e san Raimondo Nonnato morì il trenta uno agosto millesececentoquaranta. Raimondo venne sepolto a Cardona in una chiesetta che divenne santuario in suo onore, sviluppando un culto popolare. Il culto popolare di Raimondo ottenne la sanzione pontificia nel millesececentocinquantasette con l'inserimento del suo nome nel Martirologio romano, e nel millesececentottantuno avvenne l'estensione della festa di Raimondo a tutta la Chiesa.
La missione e il martirio
Originario della Catalogna, Raimondo scelse di abbracciare la via della carità radicale entrando, intorno al 1224, nell'Ordine della Mercede. La sua missione lo portò in Algeria, dove si offrì per riscattare gli schiavi. Catturato e fatto prigioniero, subì il supplizio del serraggio della bocca con un lucchetto, un tentativo violento dei suoi carcerieri di spegnere la sua predicazione e la sua testimonianza di fede.
La sua fermezza e il suo servizio all'Ordine non passarono inosservati: fu inviato a Roma come patrocinatore della sua comunità presso la Santa Sede. Nel 1239, papa Gregorio IX lo creò cardinale. La morte lo colse per febbre a Cardona, nel 1240, proprio all'inizio del viaggio che lo avrebbe condotto nuovamente a Roma, concludendo così una vita interamente consumata per amore di Dio e dei fratelli.
La memoria e il culto
La memoria di san Raimondo Nonnato ha attraversato i secoli, lasciando un'impronta profonda nella devozione popolare. Canonizzato nel 1657, la sua festa liturgica è stata estesa a tutta la Chiesa nel 1681. Egli continua a essere invocato e venerato, in particolare, come protettore delle ostetriche, custode di quel mistero della nascita che si riflette nel suo stesso nome.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Raimondo Nonnato?
La festa di San Raimondo Nonnato si celebra il trenta uno agosto.
Di cosa è patrono San Raimondo Nonnato?
San Raimondo è considerato il patrono delle ostetriche, date le particolari condizioni in cui è nato.
A Cardona in Catalogna, san Raimondo Nonnato, che fu tra i primi compagni di san Pietro Nolasco nell’Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede e si tramanda che abbia molto patito in nome di Cristo per la liberazione dei prigionieri. — Martirologio Romano