San Samuele

Giudice e profeta d’Israele

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Samuele

Una vita consacrata all'ascolto

La vicenda terrena di Samuele ha inizio a Rama, luogo che ne vedrà anche la nascita al cielo. Fin dalla tenera infanzia, la sua esistenza viene segnata da un disegno speciale: la madre Anna, colma di gratitudine, lo consacra al servizio del Signore presso il santuario di Silo. È in questo luogo sacro che il giovane Samuele vive l'esperienza decisiva della sua vocazione, quando nel silenzio della notte viene chiamato per nome da Dio, rispondendo con quella prontezza che caratterizzerà tutta la sua missione.

Divenuto guida autorevole, Samuele esercita il suo ministero di giudice muovendosi tra diverse località, tra cui Masfa e Galgala, dove raduna il popolo nella preghiera e nella penitenza. Sotto la sua guida spirituale e militare, Israele ritrova la via della fedeltà all'alleanza e ottiene una straordinaria vittoria contro i Filistei. Quando il popolo chiede un sovrano, Samuele, pur con trepidazione, obbedisce alla volontà divina ungendo Saul come primo re. Successivamente, di fronte al declino di Saul, il profeta si reca a Betlemme per consacrare con l'olio santo il giovane Davide, custode delle future promesse divine.

La memoria liturgica

Il transito di Samuele avvenne a Rama, dove il profeta fu pianto da tutto il popolo e sepolto nella sua dimora. La sua memoria spirituale ha attraversato i secoli, giungendo fino alla liturgia della Chiesa. La sua commemorazione ufficiale nei Martirologi Occidentali è attestata a partire dall'anno 730, inserendosi nel cammino dei credenti come un faro di fedeltà e di ascolto orante della Parola di Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Samuele?

San Samuele viene commemorato il 20 agosto, data stabilita nei Martirologi Occidentali a partire dall'anno 730.

Commemorazione di san Samuele, profeta, che, chiamato da Dio fin da piccolo e divenuto poi giudice in Israele, unse, per ordine del Signore, Saul re sul suo popolo; e dopo che Dio ebbe ripudiato costui per la sua infedeltà, diede l’unzione regale anche a Davide, dalla cui stirpe sarebbe nato Cristo. — Martirologio Romano