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9 maggio

San Shio

Asceta

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la chiamata

San Shio nacque nell'Antiochia siriana all'interno di una famiglia cristiana. Durante la giovinezza ricevette una buona educazione che lo dispose allo studio approfondito della Sacra Scrittura. Ascoltando la predicazione dell'asceta Giovanni, il giovane decise di lasciare in segreto la propria casa per seguirne gli insegnamenti e diventare suo discepolo. L'asceta Giovanni tuttavia lo fece tornare a casa, predicendogli che in futuro sarebbe diventato un suo monaco. Trascorsi alcuni anni, Shio adempì quella profezia distribuendo la sua intera eredità ai poveri, per poi ricevere la tonsura monastica dalle mani di san Giovanni.

Il cammino verso la Georgia

San Shio fu uno dei dodici discepoli scelti da san Giovanni Zedazeni per compiere un fondamentale cammino spirituale. Questi dodici apostoli erano asceti siriani, sebbene i santi Tredici Padri Cappadociani fossero in realtà asceti georgiani considerati i veri fondatori del monachesimo georgiano. Prima di mettersi in cammino, i Padri ricevettero una solida istruzione spirituale presso la Lavra di San Simeone lo Stilita e in altri monasteri della Siria e della Mesopotamia. Il loro viaggio di ritorno in patria fu intrapreso con il nobile intento di aiutare gli uomini alla conversione cristiana.

La vita eremitica a Mtskhet

Circa vent'anni dopo la sua professione monastica, Shio partì per la Georgia insieme agli altri dodici discepoli, portando con sé la benedizione del suo maestro e del cattolico Eulabius. Giunto a destinazione, si stabilì in una grotta situata a ovest della città di Mtskhet. Qui visse una vita di profonda ascesi ed eremitaggio, durante la quale ricevette visioni miracolose. Con il passare del tempo, la fama della sua santità si diffuse ampiamente tra la popolazione, attirando fedeli e cercatori di Dio.

La fondazione del monastero e la regola

Sul luogo stesso della sua grotta, San Shio fondò un monastero per accogliere i discepoli che desideravano condividere la sua via di perfezione. Egli costruì la chiesa principale dedicata alla Santissima Trinità. Alcuni anni dopo, nelle vicinanze, furono edificate altre due chiese: una intitolata alla Madre di Dio e l'altra a san Giovanni II il Precursore, le quali furono solennemente consacrate dal cattolico Macario. Quando il numero dei monaci crebbe considerevolmente, San Shio concesse ad alcuni di essi il permesso di fondare un nuovo monastero a Mgvim. A beneficio della sua comunità, il santo fu inoltre autore di centosessanta precetti spirituali.

Il Transito

La notte precedente la sua morte, San Shio partecipò con devozione ai Misteri santi. Prima di spirare, volle radunare i suoi monaci per impartire loro un'ultima istruzione salvifica. La morte del santo si ritiene sia avvenuta il nove maggio di un anno imprecisato. Il suo corpo fu amorevolmente sepolto nel monastero che egli stesso aveva fondato.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Shio?

San Shio si festeggia principalmente il 9 maggio, il 7 maggio insieme a Giovanni di Zedazeni e ai dodici discepoli, e in alcuni testi viene ricordato anche il 9 febbraio.