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1 febbraio

San Sigiberto III il Giovane (Sigisberto)

Re d’Austrasia

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le opere e i monasteri

Il regno di San Sigiberto III fu caratterizzato da una profonda dedizione alla fede cristiana e al sostegno della Chiesa. Sigiberto si dedicò con particolare fervore a opere di beneficenza e di pietà, distribuendo generosamente elemosine alle chiese e ai poveri. Documenti storici pervenuti fino a noi confermano che il pio sovrano fondò direttamente i monasteri di Cugnon, Stavelot-Malmédy e il monastero di San Martino situato presso Metz. Accertata dalla documentazione ufficiale, la tradizione attribuisce inoltre al re la fondazione di ben dodici monasteri complessivi nella regione. Sotto la sua guida spirituale e politica, il Cristianesimo attecchì profondamente nel tessuto dell'Austrasia. Il martirologio ricorda espressamente san Sigisberto III a Metz in Austrasia come il re che costruì i monasteri di Stavelot, Malmédy e molti altri istituti religiosi. Dopo la sua morte, avvenuta nel 656, il corpo del sovrano fu sepolto proprio nel monastero di San Martino che egli aveva fortemente voluto e fondato.

Il culto e le reliquie

Il culto per il santo re sorse in modo del tutto casuale nell'anno 1063, in seguito a uno spostamento delle sacre reliquie reso necessario dal crollo della cripta che le custodiva. Successivamente, Sigiberto fu proclamato santo nel 1170 durante la solenne cerimonia della elevatio delle reliquie. Nel corso dei secoli successivi, a causa delle varie distruzioni subite dal monastero originario, si resero necessarie ulteriori traslazioni. Nel 1552 le reliquie furono così portate al convento di San Giorgio nella città di Nancy. I duchi di Lorena, che si ritenevano legittimi successori del santo re, alimentarono con devozione e costanza il suo culto. In virtù di questo legame storico, nel 1742 Sigiberto fu ufficialmente nominato patrono del Ducato di Lorena. Le reliquie vennero ulteriormente traslate nella cattedrale di Nancy, città di cui il santo è patrono. Purtroppo gran parte delle reliquie fu data alle fiamme nel 1797 durante i tumulti della Rivoluzione francese. I pochi resti sacri che si riuscirono a recuperare sono attualmente conservati in varie città francesi. La devozione popolare riconosce nel santo un intercessore potente, tanto che Sigiberto è invocato tradizionalmente nella risoluzione dei problemi politici. Inoltre, a partire dall'anno 1663, il santo re è invocato dai fedeli come protettore contro il maltempo. In passato, la memoria di Sigiberto veniva celebrata a Metz, Strasburgo e Saint-Dié in date differenti rispetto a quella odierna.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Sigiberto III il Giovane?

Si celebra il 1° febbraio di ogni anno.

Di cosa è patrono San Sigiberto III il Giovane?

È patrono del Ducato di Lorena e della città di Nancy.

A Metz in Austrasia, oggi in Francia, san Sigisberto III, re, che costruì i monasteri di Stavelot, Malmédy e molti altri e distribuì con generosità elemosine alle chiese e ai poveri. — Martirologio Romano