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13 giugno

San Trifilio di Leucosia (Nicosia)

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Secondo il racconto agiografico, Trifillio nacque a Roma. In seguito al trasferimento di suo padre disposto dall'imperatore Costantino, il giovane fu educato a Costantinopoli. Successivamente intraprese un viaggio a Gerusalemme insieme alla madre. Sozomeno, nella sua Storia Ecclesiastica, fornisce particolari sulla sua successiva formazione giuridica a Beirut, descrivendone inoltre l'eloquenza come un po' mondana. Al ritorno dalla Terra Santa, il giovane divenne il primo discepolo di san Spiridione vescovo di Trimitonte a Cipro.

L'episcopato a Nicosia e le opere

Trifillio divenne in seguito vescovo di Leucosia, corrispondente all'odierna Nicosia nell'isola di Cipro. In questo ruolo difese strenuamente la retta fede di Nicea e ricevette l'elogio di sant'Atanasio per la sua ortodossia, poiché gli era stato favorevole nel concilio di Sardica. Durante il suo episcopato, il vescovo predicò quotidianamente ai suoi fedeli, compì numerosi miracoli e condusse una vita povera. Fondò inoltre un monastero, luogo in cui sua madre morì. San Girolamo afferma nell'opera De viris illustribus che egli fu l'oratore più eloquente del suo tempo e un eccezionale commentatore del Cantico dei Cantici. Lasciò infatti alcuni scritti, tra cui proprio i commentari al Cantico dei Cantici, sebbene nessuna sua opera sia giunta fino a noi.

Il martirio e la memoria agiografica

Dopo la morte di Trifillio, gli Agareni profanarono il suo corpo troncandogli la testa e gettandone le reliquie nel fuoco. Alcune di esse tuttavia si salvarono e furono rinvenute nascoste nel muro. L'unica Vita del santo giunta fino a noi fu pubblicata dal bollandista Papebroch nel 1698. L'autore di tale biografia si limitò a raccogliere le tradizioni orali che circolavano a Leucosia, ignorando del tutto gli scritti su Trifillio redatti da sant'Atanasio, san Girolamo e Sozomeno. Nel 1948 F. Halkin pubblicò una nuova edizione riveduta e corretta della medesima Vita, accompagnandola con un commento sulla vita e sul culto del santo.

Il culto e la diffusione liturgica

Le tracce relative al culto di Trifillio non sono numerose, ma la sua memoria si radicò in Oriente e in Occidente. Nei menei greci san Trifillio è ricordato il tredici giugno, oppure alternativamente l'undici o il dodici giugno. Nel sedicesimo secolo il suo nome fu introdotto nei calendari e martirologi occidentali grazie all'opera di Molano nel 1573 e di Genebrard nel 1577. I compilatori del Martirologio Romano inserirono definitivamente la sua memoria nel 1584, fissandola alla data del tredici giugno. Le chiese slave adottarono la medesima commemorazione al tredici giugno conformandosi ai bizantini. Infine, l'immagine del santo decora il calendario russo figurato, dipinto nel diciassettesimo secolo e riprodotto sia da Papebroch sia da Martinov.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Trifillio di Leucosia?

La memoria liturgica si celebra il tredici giugno nei menei greci, nei calendari e martirologi occidentali e nelle chiese slave, sebbene nei menei greci compaia anche l'undici o il dodici giugno.

A Nicosía nell’isola di Cipro, san Trifillo, vescovo, che difese strenuamente la retta fede di Nicea e, come afferma san Girolamo, fu l’oratore più eloquente del suo tempo e straordinario commentatore del Cantico dei Cantici. — Martirologio Romano