22 luglio
San Vandregisilo
Abate
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il cammino ascetico
Nato nei pressi di Verdun, nella Francia orientale, verso l'inizio del settimo secolo, San Vandregisilo intraprese la sua esistenza terrena ricoprendo il ruolo di ufficiale a corte del re Dagoberto. Dopo essersi sposato, la sua vita cambiò radicalmente quando nel millesiseicentoventotto si separò dalla moglie di comune accordo per intraprendere la vita religiosa. Divenne monaco a Montfaucon sotto la guida di San Balderico. In seguito, si ritirò a vivere in assoluta solitudine a Saint-Ursitz, fra le montagne del Giura. In questo periodo subì fortemente l'influenza delle pratiche ascetiche dei monaci irlandesi, ed in particolare di San Colombano e del suo discepolo Sant'Ursicino, il quale aveva precedentemente operato nella zona fondandovi vari monasteri. San Vandregisilo divenne celebre per l'austerità che contraddistingueva la sua vita quotidiana. La sua ricerca spirituale lo portò a trascorrere un periodo di tempo al monastero di San Colombano a Bobbio, nel nord Italia. Successivamente si trasferì all'abbazia di Romani-Moutier, situata nella subregione savoiarda della Tarantasia, sulle rive del torrente Isère, dove rimase all'incirca dieci anni.
La fondazione di Fontanelle
La maturità spirituale di San Vandregisilo fu coronata dall'ordinazione sacerdotale, che ricevette per mano dell'arcivescovo di Rouen Sant'Audoeno. Sfruttando la sua grande varietà di esperienze maturate nei diversi luoghi di vita monastica, egli fondò e resse la nuova abbazia di Fontanelle in Normandia, nella selva di Jumièges. La chiesa dell'abbazia di Fontanelle fu aperta al culto nel millesiseicentocinquantasette. Sotto la guida del fondatore, i monaci seguirono la regola di San Colombano, ponendo solide basi per la futura crescita dell'istituzione. L'abbazia divenne ben presto uno dei monasteri più apprezzati in Francia e un importantissimo centro di erudizione ed evangelizzazione. Prima di morire, il santo abate rassicurò i suoi monaci circa la prosperità del monastero, ponendo però la condizione di rimanere fedeli alle tradizioni. Pronunciò inoltre parole di profondo conforto, dicendo che il Signore sarebbe sempre stato tra loro e sarebbe stato il loro aiuto in ogni necessità. San Vandregisilo morì nel luglio del millesiseicentosessantotto, sebbene altre fonti storiche indichino il millesiseicentocinquantasette. Le sue spoglie mortali ricevettero particolare cura: le sue reliquie furono infatti spartite fra diverse chiese per escludere un'eventuale profanazione da parte dei vichinghi. Tra le chiese che ricevettero le reliquie vi fu l'abbazia di Mont-Blandin a Grand. Il Martirologio lo ricorda nel monastero di Fontenelle in Neustria, in Francia, come abate, e la tradizione liturgica attesta che la celebrazione della sua festa fu estesa all'Inghilterra nel periodo anteriore alla conquista normanna di Guglielmo nel millesessantasei.
Il cammino verso la santità
Il percorso biografico di San Vandregisilo inizia a Verdun, città che ha visto i suoi primi anni di vita prima che egli scegliesse di mutare radicalmente la propria condizione. La decisione di abbandonare la vita di corte e di rinunciare al matrimonio segna l'inizio di una conversione profonda, orientata verso una solitudine abitata dalla presenza di Dio. Nel massiccio del Giura, il santo ha vissuto la dura prova dell'eremitaggio, lasciandosi plasmare dalla rigorosa e austera spiritualità irlandese, che in quel tempo animava molti uomini di fede europei. Questa esperienza di silenzio e preghiera è stata il fondamento necessario per la sua successiva missione.
Il legame con la Chiesa si è rafforzato attraverso l'ordinazione sacerdotale, conferitagli dall'arcivescovo Audoeno di Rouen, figura che ha riconosciuto in lui un pastore capace di guidare le anime. Il suo peregrinare, che ha toccato siti significativi come Montfaucon, Saint-Ursitz, Bobbio e Romani-Moutier, non è stato dettato da inquietudine, ma da un costante discernimento spirituale. Ogni tappa ha rappresentato un tassello di un mosaico che ha trovato la sua compiutezza nell'anno seicento cinquantasette, quando San Vandregisilo ha fondato l'abbazia di Fontanelle. In questo luogo, situato nel cuore della Normandia, egli ha potuto trasmettere la ricchezza del suo cammino interiore, offrendo a molti monaci una guida sicura e un esempio di dedizione. La sua morte, avvenuta a Fontanelle nell'anno seicento sessantotto, ha segnato il compimento di una vita spesa interamente nell'obbedienza al Vangelo, lasciando una traccia indelebile nella storia del monachesimo europeo.
Memoria e venerazione
La figura di San Vandregisilo ha esercitato un fascino duraturo nei secoli successivi alla sua scomparsa. La sua eredità spirituale non è rimasta confinata entro le mura dell'abbazia di Fontanelle, ma si è diffusa rapidamente, trovando accoglienza anche in terre lontane come l'Inghilterra, dove la sua memoria era celebrata con fervore già prima dell'anno mille e sessantasei. Questo culto diffuso testimonia come la santità, quando vissuta con umiltà e coerenza, riesca a valicare i confini geografici e temporali.
La storia delle sue reliquie riflette le vicende turbolente di un'epoca segnata dalle incursioni dei vichinghi, che hanno costretto i fedeli a cercare rifugio per le spoglie del santo presso Mont-Blandin. Tale traslazione non è stata soltanto un atto di conservazione materiale, ma un gesto di profonda venerazione, volto a preservare la memoria di un uomo che aveva fatto della sua vita un sacrificio gradito a Dio. Oggi, ricordare San Vandregisilo significa volgere lo sguardo verso un modello di vita che, pur radicato in un secolo lontano come il settimo, continua a parlare al cuore dei fedeli, invitando a riscoprire il valore del silenzio, della preghiera e della stabilità nella fede, elementi essenziali per ogni cammino di santità autentica.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Vandregisilo?
San Vandregisilo si festeggia il ventidue luglio. La celebrazione della sua festa fu estesa anche all'Inghilterra prima del millesessantasei.
Nel monastero di Fontenelle in Neustria, in Francia, san Vandregesilo, abate, che, lasciata la corte del re Dagoberto, condusse in vari luoghi vita monastica e, elevato al sacerdozio da sant’Audoeno di Rouen, fondò e resse un monastero nella selva di Jumièges. — Martirologio Romano