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17 aprile

San Wando (Vandone)

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la missione

Wando nacque nella regione del Vimeu in Francia nell'anno 664. Fu educato sin da ragazzo presso l'abbazia di Saint-Wandrille a Fontenelle, crescendo nell'ascolto della parola di Dio e nella disciplina monastica. Intorno al 690, in qualità di diacono, accompagnò in Frisia san Vulfran, un ex vescovo di Sens che si era ritirato a Fontenelle. La Frisia è descritta come un'antica regione nordica divisa tra la Germania e l'Olanda. La missione in Frisia ebbe poco successo a causa della durezza dei cuori e delle difficoltà del territorio. Durante il viaggio in Frisia, Wando compì un miracolo scacciando il diavolo che tentava di deviare la barca verso le paludi. Rientrato a Fontenelle dopo l'esperienza missionaria, fece la sua professione monastica nel 696. Visse per circa venti anni nel silenzio dell'abbazia di Fontenelle, dedicandosi alla preghiera e al lavoro quotidiano.

L'esilio e il ritorno

Verso il 714 fu coinvolto suo malgrado nelle vicende politiche successive alla morte di Pipino d'Heristal. La contesa politica vedeva contrapposti Raginfredo e Carlo Martello per la carica di maestro di palazzo d'Austrasia. Nel 716, per ordine di Raginfredo, l'abate Benigno fu deposto e Wando fu nominato al suo posto. Nel 719, dopo la vittoria di Carlo Martello, Wando fu deposto e Benigno fu reintegrato. Wando fu inviato in esilio nel monastero di San Servazio a Maastricht. Rimase in esilio a Maastricht per ventotto anni, offrendo la sua sofferenza al Signore. Pipino il Breve, salito al trono, nel 747 richiamò Wando, ormai in veneranda età, rimettendolo a capo dell'abbazia di Fontenelle.

Le opere e la morte

Wando lasciò la guida spirituale dell'abbazia al priore Anstrulfo, pur mantenendo la sua sollecitudine di padre. Si dedicò alle opere assistenziali e ai libri, arricchendo considerevolmente la biblioteca e il tesoro liturgico dell'abbazia. Costruì una chiesa per onorare le reliquie di san Servazio portate con sé dall'esilio di Maastricht. Consacrò la chiesa delle reliquie di san Servazio nel 752. In questo periodo accolse a Fontenelle Teodorico, l'ultimo re merovingio deposto da Pipino il Breve. Giunto a circa novant'anni di età e divenuto cieco, Wando morì il 17 aprile 754. Il nome Wando o Vandone non ha avuto molto seguito nella storia. Il nome femminile Wanda o Vanda è invece molto diffuso grazie a una leggendaria eroina polacca figlia del fondatore di Cracovia.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Wando?

La memoria liturgica di San Wando si celebra il 17 aprile.