San Zaccheo
Vescovo di Gerusalemme
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino della fede
Il nome di Zaccheo risuona nelle pagine del Vangelo come simbolo di un cambiamento radicale del cuore. A Gerico, egli esercitava il ruolo di capo dei pubblicani, una posizione che lo poneva ai margini della stima comune, ma che non gli impedì di tendere verso l'Assoluto. Il racconto del sicomoro ci offre l'immagine potente di un uomo che, pur nella sua piccolezza, cerca di scorgere il passaggio del Messia. Accogliendo Gesù tra le pareti domestiche, Zaccheo non si limita a un gesto di ospitalità, ma attua una conversione che si traduce in giustizia sociale, impegnandosi a restituire e a distribuire le proprie ricchezze tra i bisognosi. Questa dedizione al bene del prossimo segna il passaggio dall'oscurità del peccato alla luce della grazia.
La tradizione ecclesiale conserva anche il ricordo di San Zaccheo, vescovo di Gerusalemme nel secondo secolo. La sua missione fu quella di custodire e guidare la comunità cristiana nella città santa, ricoprendo il ruolo di quarto vescovo dopo San Giacomo il Minore. La sua autorità spirituale si inserisce nella successione apostolica, garantendo la trasmissione del messaggio evangelico in tempi di consolidamento della Chiesa. Infine, la memoria liturgica ci conduce verso il martirio avvenuto a Cesarea di Palestina, dove un altro testimone di nome Zaccheo compì il suo sacrificio supremo insieme a San Alfio. Attraverso queste figure, la Chiesa ci ricorda che la sequela di Cristo si esprime in molteplici forme: nella conversione sincera, nel servizio pastorale alla guida del popolo di Dio e nella testimonianza coraggiosa del sangue, sempre orientata verso la pienezza della vita eterna.
La memoria liturgica
La venerazione per San Zaccheo si articola in diverse date, a testimonianza di una devozione radicata nelle tradizioni orientali e occidentali. La Chiesa ricorda il vescovo di Gerusalemme il giorno ventitré agosto, momento in cui i fedeli sono invitati a fare memoria della solida guida episcopale che egli offrì alla Chiesa nascente. Il martire di Cesarea di Palestina, che condivide il nome con il pubblicano di Gerico, viene celebrato il diciassette novembre, richiamando alla mente il sacrificio eroico compiuto accanto a San Alfio.
La figura di Zaccheo di Gerico, protagonista dell'episodio evangelico, riceve un omaggio particolare il venti agosto nelle Chiese d'Oriente, mentre la Chiesa Copta dedica a lui la giornata del venti aprile. Queste celebrazioni non sono semplici richiami al passato, ma occasioni per attualizzare la conversione di un uomo che seppe vedere in Gesù la salvezza. La varietà delle date liturgiche riflette l'universalità del suo esempio, capace di parlare ad ogni epoca e ad ogni cuore che desidera, come il pubblicano di Gerico, salire sul sicomoro della propria esistenza per incontrare il Redentore e cambiare vita.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Zaccheo?
Il vescovo di Gerusalemme si festeggia il 23 agosto, mentre il martire di Cesarea di Palestina si ricorda il 17 novembre. La figura di Zaccheo di Gerico viene celebrata il 20 agosto in Oriente e il 20 aprile nella Chiesa Copta.
Di cosa è patrono San Zaccheo?
I fatti forniti non menzionano patronati specifici per il santo.
Commemorazione di san Zaccheo, vescovo, che si tramanda abbia retto la Chiesa di Gerusalemme quarto dopo san Giacomo, fratello del Signore. — Martirologio Romano