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domenica 23 agosto 2026 · Santo del giorno

Santa Rosa da Lima

Vergine

Santa Rosa da Lima

Nel cuore del diciassettesimo secolo, la città di Lima ha visto fiorire la santità di santa Rosa, una vergine che ha saputo unire la contemplazione più profonda a una carità instancabile verso gli ultimi. Nata nel 1586, ha dedicato la sua breve ma intensa esistenza all'amore per Cristo, diventando un faro di spiritualità per l'intero continente americano e oltre. La sua memoria è custodita come quella di una donna che ha saputo trasformare la preghiera in un servizio concreto, offrendo la propria vita come un profumato sacrificio d'amore.

Rosa è ricordata non solo per il suo severo cammino di ascesi e per la sua totale dedizione ai poveri, ma anche per il coraggio con cui ha saputo difendere la fede nei momenti di pericolo. La sua figura continua a parlare ai credenti di oggi, richiamando l'importanza di una fede vissuta nel silenzio operoso e nella carità che non si risparmia, capace di accogliere e lenire le sofferenze dei più deboli della società.

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Gli altri santi di oggi

Santi Ciriaco, Massimo, Archelao e compagni

Martiri

I Santi Ciriaco, Massimo, Archelao e i loro compagni occupano un posto di memoria all'interno del Martirologio Romano, che ne conserva il ricordo liturgico nel giorno ventitré agosto. La tradizione associa il loro sacrificio supremo alla città di Ostia, luogo in cui la testimonianza di questi martiri è stata consegnata alla storia della Chiesa attraverso il culto e la devozione dei secoli passati.

Sebbene le fonti agiografiche a nostra disposizione rendano incerta la precisa collocazione cronologica della loro vita, la Chiesa ne custodisce la memoria come segno di fedeltà estrema al Vangelo. La venerazione rivolta a questi testimoni non poggia su cronache storiche documentate, poiché le passiones che ne narrano le vicende sono prive di valore storico accertato; tuttavia, la loro figura rimane un richiamo costante alla perseveranza dei cristiani che, in ogni tempo, hanno saputo offrire la propria vita in nome della fede.

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Beato Antonio l'Etiope (o Catagerò o D'Avola)

Eremita

Il sedicesimo secolo ha visto la straordinaria vicenda umana e spirituale del Beato Antonio, noto anche come l'Etiope oppure Catagerò e D'Avola, la cui vita si è mossa tra le sponde dell'Africa e la terra di Sicilia. Nato a Barce di Cirene, in Libia, intorno al 1490 da una famiglia di fede maomettana, ricevette in gioventù l'educazione secondo la legge coranica, prima che il corso della sua esistenza fosse radicalmente mutato dalla cattura per opera delle galee della Sicilia catturata. Sbarcato a Siracusa insieme al bottino e offerto come schiavo al migliore offerente, fu acquistato da un massaro di Avola che lo destinò al pascolo di pecore e capre. La vicinanza con la comunità cristiana e la catechesi ricevuta sul dramma d'amore e della passione di Gesù operarono in lui una profonda conversione, che lo condusse a chiedere il Battesimo e ad assumere il nome del famoso santo di Padova, servendo poi il Signore attraverso la preghiera, la cura dei malati e la scelta della vita eremitica come terziario francescano.

La memoria del Beato Antonio è custodita con viva devozione per la sua radicale testimonianza di fede e di carità, che lo ha reso un ponte luminoso di fratellanza tra i popoli. Egli è ricordato per il lungo cammino che lo portò dalla schiavitù terrena alla piena libertà dei figli di Dio, vissuta nei territori di Avola e di Noto tra preghiera incessante, servizio ai carcerati e dedizione ai poveri. Riconosciuto già in vita per la sua straordinaria levatura spirituale, la tradizione ne tramanda i miracoli e le qualità soprannaturali che spinsero i suoi padroni a liberarlo. Oggi la Chiesa ne custodisce la memoria liturgica e la figura continua a ispirare le opere di carità, venendo invocato e amato in terra siciliana, in Brasile e in ogni comunità che riconosce nella sua esistenza un segno autentico della grazia divina.

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Beato Giovanni Maria della Croce (Mariano Garcia Mendez)

Dehoniano, martire

Il Beato Giovanni Maria della Croce, al secolo Mariano Garcia Mendez, è una figura luminosa del ventesimo secolo, la cui esistenza è stata interamente consacrata all'offerta di sé nel sacerdozio. Nato a San Esteban de los Patos nel 1891, egli ha percorso un cammino spirituale che lo ha condotto a servire Dio con dedizione assoluta, culminando nella suprema testimonianza del martirio. La sua vita, segnata dall'obbedienza e dalla carità, rappresenta un esempio di fedeltà evangelica vissuta in tempi di profonda prova storica.

Egli è ricordato come un instancabile sacerdote che ha saputo incarnare lo spirito della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore, abbracciando la vocazione religiosa come dono totale. La sua memoria è custodita dalla Chiesa come quella di un testimone che, nelle ore più buie della Guerra Civile Spagnola, non ha rinnegato la propria fede, accettando con cristiana rassegnazione il sacrificio estremo. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II l'undici marzo del duemilauno, egli continua a intercedere per quanti cercano nel Cuore di Cristo il rifugio e la forza per affrontare le tribolazioni della vita quotidiana.

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Beato Ladislao (Wladyslaw) Findysz

Sacerdote e martire

Il Beato Ladislao Findysz, nato nel ventesimo secolo in Polonia, ha vissuto la sua esistenza terrena interamente dedito al ministero sacerdotale e alla cura delle anime, offrendo la propria vita in testimonianza della fede durante i duri anni del regime comunista. Sacerdote zelante e parroco instancabile, ha affrontato con fede incrollabile le persecuzioni, la prigionia e la malattia, trasformando le sofferenze subite per l'annuncio del Vangelo in un cammino di martirio riconosciuto dalla Chiesa cattolica.

Egli è ricordato oggi come il primo Servo di Dio vittima del regime comunista in Polonia a essere elevato agli altari come martire, in una causa di beatificazione guidata dalla diocesi di Rzeszów e conclusasi con la solenne proclamazione. La sua figura rimane un luminoso punto di riferimento per il clero e per tutti i fedeli, avendo speso ogni energia per preservare il popolo cristiano dalla disgregazione spirituale e morale, fino al supremo sacrificio della vita terrena vissuta nella piena sottomissione alla volontà di Dio.

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San Zaccheo

Vescovo di Gerusalemme

San Zaccheo, figura luminosa del primo secolo, è ricordato come il capo dei pubblicani di Gerico che, mosso dal desiderio di vedere Gesù, salì su un sicomoro per superare la calca. In quel gesto di umiltà e curiosità spirituale, egli ricevette la visita del Salvatore nella propria casa, rispondendo alla chiamata divina con la promessa solenne di donare metà dei propri beni ai poveri. La sua conversione rimane un modello per ogni cuore che cerca il Signore con sincerità, trasformando l'incontro in un cammino concreto di carità e giustizia.

Oltre alla figura evangelica, la memoria cristiana venera anche San Zaccheo vescovo di Gerusalemme, vissuto nel secondo secolo. Egli rappresenta la continuità della testimonianza apostolica, essendo il quarto successore di San Giacomo il Minore sulla cattedra gerosolimitana. Entrambi i profili, sebbene distinti, convergono nell'ideale della sequela fedele, arricchito dal sacrificio di coloro che, come il martire di Cesarea di Palestina, hanno testimoniato la fede fino all'estremo dono della vita, unendo il proprio nome a quello di San Alfio in una comunione di sofferenza e gloria eterna.

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Beato Giovanni Bourdon (Protasio da Sees)

Sacerdote e martire

Il Beato Giovanni Bourdon, noto nella vita religiosa come padre Protasio da Séez, visse nel corso del Settecento offrendo la propria esistenza al servizio di Dio e della Chiesa. Nacque nel dipartimento dell'Orne nel 1747 da una famiglia benestante, e dopo un cammino di discernimento maturato nella giovinezza scelse di abbracciare la vita consacrata tra i frati minori cappuccini, assumendo il nome con cui è principalmente ricordato e ricevendo l'ordinazione sacerdotale nel 1775. La sua vocazione si espresse nell'impegno pastorale e amministrativo all'interno dell'ordine religioso, guidando luoghi di preghiera e assumendo importanti incarichi di responsabilità in Normandia.

Negli anni turbolenti della rivoluzione francese, padre Protasio seppe testimoniare la propria fede con straordinaria fermezza, rifiutando il giuramento alla costituzione civile del clero e subendo l'arresto, la detenzione e la deportazione. Confinato sulle drammatiche navi prigioniere ancorate a Rochefort, concluse la sua vita terrena nella notte tra il 23 e il 24 agosto 1794, consumato da un male contagioso mentre continuava a prodigarsi per il conforto spirituale dei confratelli. La Chiesa lo ricorda nel Martirologio come sacerdote e martire, esempio luminoso di coerenza evangelica e di dedizione fraterna.

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Beate Rosaria (Piera Maria Vittoria) Quintana Argos e Serafina (Emanuela Giusta) Fernandez Ibero

Vergini e martiri

Le Beate Rosaria Quintana Argos e Serafina Fernandez Ibero sono figure luminose nel firmamento della Chiesa del ventesimo secolo. Religiose consacrate nell'ordine delle Suore Terziarie Cappuccine, hanno dedicato la propria esistenza al servizio di Dio e dei fratelli con dedizione esemplare. La loro vita, radicata nella preghiera e nel ministero, è giunta a compimento attraverso il dono supremo della testimonianza suprema, affrontando con fortezza cristiana le tribolazioni della Guerra civile spagnola che sconvolse la loro terra.

Il ricordo di queste martiri vive oggi nel cuore dei fedeli come esempio di perseveranza nella fede. Unitamente alla loro consorella martire di Rafelbunol, esse rappresentano una schiera di testimoni che non hanno rinnegato la propria vocazione di fronte alla violenza. La Chiesa le venera come modelli di dedizione totale, ricordando come il loro sacrificio sia stato un atto di amore puro, volto a confermare la propria appartenenza a Cristo fino al dono estremo della vita avvenuto nel mese di agosto dell'anno millenovecentotrentasei.

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San Flaviano (o Flavio) di Autun

Vescovo

A Autun nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Flaviano, vescovo, che fiorì al tempo del re Clodoveo.

Santi Ireneo e Abbondio

Martiri a Roma

A Roma nel cimitero di san Lorenzo sulla via Tiburtina, santi Abbondio e Ireneo, martiri.

Santi Claudio, Asterio e Neone

Martiri

Ad Egea in Cilicia, nel territorio dell’odierna Turchia, santi fratelli martiri Claudio, Asterio e Neone, che, accusati dalla matrigna per la loro fede cristiana, si dice siano stati decapitati sotto l’imperatore Diocleziano e il governatore Lisia.

Sant' Antonio di Gerace

Eremita

Nel monastero di San Filippo vicino a Locri in Calabria, sant’Antonio di Gerace, eremita.

Sant' Eugenio di Ardstraw

Vescovo

A Londonderry in Irlanda, sant’Eugenio, primo vescovo di Ardstraw.

Santa Tydfil

Vergine e martire

San Giustiniano (Stintan) di Ramsey

Eremita e martire

San Lupo (Luppo)

Martire

A Sistov in Mesia, nell’odierna Bulgaria, san Luppo, martire, che si ritiene abbia conseguito la libertà di Cristo morendo trafitto con la spada.

Beato Francesco Dachtera

Sacerdote e martire

Nel campo di prigionia di Dachau vicino a Monaco di Baviera in Germania, beato Francesco Dachtera, sacerdote e martire, che, di origine polacca, in tempo di guerra, morì per Cristo, sfinito dalle atrocità su di lui operate da medici privi di ogni rispetto della dignità umana.

Beati Costantino Carbonell Sempere, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor

Gesuiti, martiri

In località Tavernes de Valldigna nel territorio di Valencia in Spagna, beati martiri Costantino Carbonell Sempere, sacerdote, Pietro Gelabert Amer e Raimondo Grimaltós Monllor, religiosi della Compagnia di Gesù, che subirono il martirio durante la persecuzione contro la fede.

Beati Fiorentino Perez Romero e Urbano Emanuele Gil Saez

Martiri

Vicino alla cittadina di Vallibona sempre nel territorio di Valencia in Spagna, beati martiri Fiorentino Pérez Romero, sacerdote, e Urbano Gil Sáez, religioso, del Terz’Ordine di san Francesco degli Incappucciati della beata Vergine Addolorata, che portarono a termine il loro combattimento per la fede nel corso della medesima persecuzione.

Beato Ferdinando da Cardona

Mercedario

San Moderato di Verona

Vescovo

Sant’ Aigulfo di Metz

Vescovo

Beato Juan Soler García

Sacerdote e martire

San Flavio di Rouen

Vescovo

Dal Martirologio Romano

Santa Rosa, vergine, che, insigne fin da fanciulla per la sua austera sobrietà di vita, vestì a Lima in Perù l’abito delle Suore del Terz’Ordine regolare dei Predicatori. Dedita alla penitenza e alla preghiera e ardente di zelo per la salvezza dei peccatori e delle popolazioni indigene, aspirava a donare la vita per loro, giungendo a imporsi grandi sacrifici, pur di ottenere loro la salvezza della fede in Cristo. La sua morte avvenne il giorno seguente a questo.<BR>(24 agosto: A Lima in Perù, anniversario della morte di santa Rosa, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo). — Martirologio Romano