9 ottobre
Sant' Abramo
Patriarca d'Israele
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la chiamata
San Abramo era discendente di Sem, uno dei tre figli di Noè. Egli dimorava ad Ur dei Caldei, antichissima città della Bassa Mesopotamia nell'attuale Iraq, insieme al padre Terah e a tutta la famiglia. Terah lasciò Ur insieme ad Abramo, alla moglie di lui Sara e al nipote Lot per emigrare nella terra di Canaan. Il gruppo arrivò fino ad Harran, dove si stabilì per lungo tempo. Terah morì ad Harran all'età di duecentocinque anni. In questo contesto, Dio ruppe la vita ordinaria di Abramo parlandogli e chiamandolo a una grande e misteriosa missione. Dio ordinò ad Abramo di lasciare il suo paese, la sua patria e la casa paterna per andare verso il paese che gli avrebbe indicato. Dio promise di fare di Abramo un grande popolo, di benedirlo, di rendere grande il suo nome e di farlo diventare una benedizione. Dio promise di benedire coloro che avrebbero benedetto Abramo e di maledire coloro che lo avrebbero maledetto. Dio promise che in Abramo sarebbero state benedette tutte le famiglie della terra. Abramo rispose alla chiamata di Dio con la fede, diventando il primo e il modello dei credenti. Nel martirologio, Abramo è ricordato proprio come il patriarca che uscì dalla sua terra Ur dei Caldei dopo essere stato chiamato da Dio. Abramo si mise così in cammino per la terra promessa da Dio a lui e alla sua discendenza.
Il cammino nel nomadismo
All'età di settantacinque anni, Abramo prese con sé la moglie Sara e il nipote Lot, figlio del defunto fratello Aran. Abramo si spostò alla maniera dei nomadi insieme a bestiame e servitori lungo la regione montuosa della Palestina. Abramo toccò e soggiornò in vari luoghi tra cui Mamre presso Hebron, Canaan, Sichem, Bersabea nel Negheb, e per un breve tempo in Egitto a causa di una carestia. Abramo si stabilì infine definitivamente nella steppa meridionale del Negheb. Sorsero ben presto contrasti tra i mandriani di Abramo e quelli di Lot per il poco spazio disponibile, dato che anche Lot possedeva grosse mandrie e greggi. A causa dei contrasti, Abramo e Lot si divisero con magnanimità. Lot si diresse verso la rigogliosa valle del Giordano piantando le tende vicino a Sodoma, mentre Abramo rimase nella terra di Canaan.
La liberazione di Lot e l'incontro con Melchisedech
Vi fu una scorreria al di là del Giordano e a sud della Palestina da parte di una spedizione di re orientali provenienti dall'est di Babilonia. I re orientali combatterono e vinsero i piccoli re della Pentapoli formata da Sodoma, Gomorra, Adma, Sebain e Soar. Gli invasori presero bottino e cittadini prigionieri, compreso Lot con i suoi beni. Abramo, avvertito dell'accaduto, intervenne con i suoi uomini più esperti nelle armi. Abramo piombò di notte sugli invasori, li sconfisse e li inseguì fino oltre Damasco. Abramo liberò Lot e gli altri prigionieri e recuperò tutti i beni sottratti. Sulla via del ritorno, Abramo offrì la decima del bottino a Melchisedech, sacerdote dell'Altissimo e re di Shalem, che gli era venuto incontro benedicendolo.
L'alleanza e la promessa della discendenza
Dio confermò ad Abramo la promessa di dare il paese di Canaan ai suoi discendenti. La moglie Sara era sterile e vecchia. Per dare un figlio ad Abramo, Sara gli cedette la schiava Agar. Da Agar nacque Ismaele. Dio rinnovò il patto con Abramo quando questi aveva novantanove anni, promettendogli grandi ricompense. Abramo chiese a Dio cosa gli avrebbe dato, facendo nota la mancanza di discendenza e il fatto che un domestico sarebbe stato suo erede. Dio rispose ad Abramo che il suo erede sarebbe stato colui generato da lui e gli disse di contare le stelle in cielo per indicare la sua futura discendenza. Dio suggellò la sua Alleanza con Abramo mediante un sacrificio di animali secondo l'uso degli ebrei. L'Alleanza fu sancita con la circoncisione di Abramo, di Ismaele e di tutti i maschi del gruppo, da perpetuarsi per ogni bimbo nato in seguito.
La visita alle querce di Mamre e la sorte di Sodoma
Dio apparve ancora ad Abramo alla Quercia di Mamre sotto le sembianze di tre uomini. Abramo offrì cibo, bevande e ospitalità ai tre uomini con grande generosità. I tre predissero ad Abramo che Sara avrebbe avuto un figlio da lì a un anno, nonostante la sua età molto avanzata. I tre uomini dichiararono di essere diretti a distruggere le città di Sodoma e Gomorra a causa dei peccati dei loro abitanti. Abramo intercesse più volte per salvare le città in virtù dei giusti presenti al loro interno. Gli angeli concessero che avrebbero risparmiato le città anche se vi si fossero trovati solo dieci giusti. A Sodoma non furono trovati dieci giusti e si salvarono solo Lot e sua moglie. Le città furono distrutte da una pioggia di fuoco e zolfo che bruciò tutto insieme agli abitanti. Durante la fuga, nonostante l'avvertimento ricevuto, la moglie di Lot si voltò a guardare l'incendio e si tramutò in una statua di sale.
La prova del sacrificio e la fedeltà suprema
Isacco nacque più tardi rispetto a Ismaele. Sara fece allontanare la schiava Agar insieme al figlio Ismaele. L'allontanamento di Agar e Ismaele provocò grande dolore al patriarca Abramo. Il Signore promise ad Abramo una grande discendenza anche per Ismaele. Il Signore volle poi mettere Abramo alla prova ordinandogli di sacrificare Isacco. Il Signore chiamò Abramo quando Isacco era già fanciullo. Dio ordinò ad Abramo di portare Isacco sul monte nel territorio di Moria per sacrificarlo come i sacrifici di animali. Isacco era l'unico figlio nato prodigiosamente nella tarda vecchiaia di Abramo. Nonostante il dolore profondo, Abramo obbedì alla richiesta di sacrificare Isacco. Un angelo fermò Abramo con un coltello mentre stava per uccidere il figlioletto. L'angelo disse ad Abramo di non fare alcun male al ragazzo perché temeva Dio e non aveva rifiutato il figlio unigenito. Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna tra i rami di un arbusto. Abramo e Isacco presero l'ariete e lo sacrificarono su un altare improvvisato. Dio promise ad Abramo ogni benedizione e una discendenza numerosa come la sabbia e le stelle in cambio della sua obbedienza. Dio promise che attraverso la discendenza di Abramo saranno benedette tutte le Nazioni della terra. Abramo manifestò la sua fede offrendo in sacrificio il figlio unigenito Isacco donatogli in tarda età da una moglie sterile. L'episodio del sacrificio di Isacco dimostra che Dio non gradisce i sacrifici umani, ed esso è stato raffigurato in ogni tempo nelle opere dei più grandi artisti.
La conclusione dei giorni e l'eredità spirituale
Sara morì all'età di centoventisette anni. Abramo mandò il servo Eliezer in Mesopotamia a cercare una moglie per Isacco. Il servo Eliezer ritornò dalla Mesopotamia con Rebecca, che apparteneva alla stessa famiglia di Abramo. Abramo sposò in seguito Ketura. Abramo ebbe sei figli da Ketura: Zimran, Ioksan, Medan, Madian, Isbak e Suach. Abramo morì all'età di centosettantacinque anni nella terra di Canaan. Abramo lasciò Isacco come erede universale e un appannaggio agli altri figli. Gli Ebrei si riallacciano alla genealogia di Abramo attraverso Isacco. Isacco visse centottanta anni. Gli Arabi si riallacciano alla genealogia di Abramo attraverso Ismaele. Ismaele visse centotrentasette anni. L'importanza di Abramo per gli ebrei crebbe sempre più, venendo considerato il progenitore e l'uomo del primo patto con Dio. Nella tradizione successiva, il Signore viene spesso chiamato il Dio di Abramo. Abramo è considerato padre di ogni credente per le comunità ebraica, cristiana, islamica e per tutti gli esseri umani in cammino alla ricerca di Dio.
Il cammino del patriarca
Il percorso di Sant' Abramo ebbe inizio nella città di Ur dei Caldei, da dove partì per obbedire a una voce che lo chiamava verso terre sconosciute. Attraversando Harran, egli giunse infine nella terra di Canaan, dimorando in luoghi divenuti storici per la sua stirpe, come Sichen, Hebron, il Negheb e Bersabea. Non mancarono le prove, tra cui il soggiorno in Egitto e la necessità di intervenire per liberare il nipote Lot, rapito durante un conflitto tra re orientali. Con coraggio e giustizia, Abramo affrontò le ostilità, dimostrando di essere non solo un uomo di preghiera, ma anche un custode attento dei propri familiari.
Il momento culminante della sua esistenza fu l'incontro presso la Quercia di Mamre, dove offrì ospitalità a tre misteriosi viandanti. In quell'occasione, la sua accoglienza fu benedetta da una promessa che superava ogni umana aspettativa. Tuttavia, la grandezza del patriarca si manifestò pienamente nel sacrificio di Isacco sul monte Moria. In quella prova straziante, Abramo confermò la sua totale adesione al disegno divino, accettando di rinunciare a ciò che gli era più caro. Questa obbedienza radicale trasformò la sua vita in una testimonianza perenne, rendendolo l'uomo dell'Alleanza, colui che ha saputo fidarsi di Dio oltre ogni logica umana, ponendo le basi per il popolo che avrebbe riconosciuto nel Signore l'unico Dio vivente.
L'eredità di fede
La figura di Sant' Abramo trascende i confini del tempo, ponendosi come fondamento spirituale per le generazioni future. Egli non è soltanto un capostipite di stirpe, ma il modello universale di chi accetta di mettersi in viaggio verso l'ignoto, confidando unicamente nella parola ricevuta. La sua vita, trascorsa tra le tende di Mamre e le colline di Canaan, insegna che la vera dimora dell'uomo è la volontà di Dio. Il rito della circoncisione, stabilito come segno dell'Alleanza, divenne il sigillo di un legame sacro che Dio volle stringere con lui e con la sua discendenza.
Oggi, commemorare Sant' Abramo significa rinnovare il proprio impegno di fedeltà, guardando all'esempio di un uomo che ha saputo ascoltare, accogliere e credere contro ogni speranza. La sua santità non risiede in una perfezione astratta, ma nel cammino reale di un uomo che ha saputo trasformare ogni luogo del suo pellegrinaggio in un altare dedicato al Signore. In questa sobria memoria liturgica, i fedeli riconoscono in lui il padre che ha aperto la strada alla promessa, invitando ogni persona a rispondere con la medesima prontezza alla chiamata che giunge dal cielo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Abramo?
San Abramo si festeggia il nove ottobre.
Commemorazione di sant’Abramo, patriarca e padre di tutti i credenti, che, chiamato da Dio, uscì dalla sua terra, Ur dei Caldei, e si mise in cammino per la terra promessa da Dio a lui e alla sua discendenza. Manifestò, poi, tutta la sua fede in Dio, quando, sperando contro ogni speranza, non si rifiutò di offrire in sacrificio il suo figlio unigenito Isacco, che il Signore aveva donato a lui già vecchio e da una moglie sterile. — Martirologio Romano