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16 novembre

Sant' Agnese di Assisi

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la chiamata ad Assisi

La data di nascita di Santa Agnese è collocata intorno al mille centonovantasette ad Assisi. La leggenda narra dei forti contrasti tra la decisione delle due fanciulle e la famiglia, fermamente contraria all'abbandono del mondo. La scelta delle sorelle suscitò un enorme scandalo nella buona società di Assisi. Le due sorelle resistettero con coraggio a insistenze e violenze, restando a San Damiano insieme all'altra sorella e alla madre. Agnese aveva solo quindici anni quando si fece tagliare i lunghi capelli per consacrarsi al Signore. Nel coro del conventino di San Damiano presso Assisi si leggono ancora oggi i nomi delle prime compagne di Santa Chiara. I nomi di queste prime anime che seguirono l'esempio di San Francesco sulla via della totale rinunzia e dell'assoluta povertà sono Ortolana, Agnese, Beatrice, Pacifica, Benvenuta, Cristiana, Amata, Illuminata e Consolata. Tra di esse, Ortolana, Agnese e Beatrice appartenevano alla stessa famiglia di Santa Chiara, essendo Ortolana la madre e Agnese e Beatrice le sorelle. Agnese era la sorella minore di Chiara. La sua giovanissima età non le impedì di compiere un passo così definitivo. Agnese giunse a San Damiano sedici giorni dopo che San Francesco aveva assegnato alla sorella maggiore il conventino nel milletrecentododici. Il conventino di San Damiano fu assegnato come luogo di penitenza e primo nucleo del Secondo Ordine francescano. Beatrice giunse a San Damiano poco dopo Agnese. La madre Ortolana giunse a San Damiano poco dopo Beatrice, completando così il cammino di consacrazione familiare.

La vita nell'ombra luminosa di Chiara e l'opera a Firenze

Agnese di Assisi fu la fedele seguace della sorella Chiara, la quale fu a sua volta la seguace più fedele di San Francesco. Agnese visse nell'ombra luminosa della sorella, assoggettandosi al suo comando con profonda obbedienza e sincero affetto. Il nome Agnese deriva dal latino agnus e richiama l'antica Martire romana. Nonostante la mitezza verso i prossimi, Agnese possedeva una fermezza di carattere eccezionale nell'osservanza rigorosa della Regola francescana. Tuttavia, Agnese non restò a San Damiano a lungo. Agnese obbedì alla sorella recandosi a Firenze nel milletrecentodiciannove per una nuova missione. A Firenze, Agnese fondò il secondo convento delle Clarisse, quello di Monticelli. In questo luogo, Agnese fu superiora affettuosa con le Clarisse e caritatevole verso il prossimo. Al tempo stesso, Agnese fu inflessibile verso se stessa e strenuamente attaccata al voto di assoluta povertà. La tradizione riferisce che Agnese scrisse una commovente lettera di commiato, di dubbia autenticità, per il distacco dalla sua comunità d'origine. A Monticelli condusse una vita estremamente austera, nutrendosi di pane e di acqua e indossando un rude cilicio per mortificare la carne.

Il ritorno a San Damiano e il transito

Dopo l'esperienza fiorentina, Agnese fece ritorno nel luogo amato. Agnese morì a San Damiano nel milletrecentocinquantatre, esattamente tre mesi dopo la morte della sorella Chiara. Agnese morì secondo il suo vivissimo desiderio proprio a San Damiano. Al momento della morte, Agnese aveva cinquantasei anni di età. Il martirologio ricorda santa Agnese vergine ad Assisi nel convento di San Damiano. La Chiesa universale celebra la memoria di Santa Agnese il sedicesimo giorno di novembre. L'ordine francescano, le Clarisse e la città di Assisi ricordano invece Santa Agnese il diciannovesimo giorno di novembre.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Agnese di Assisi?

La Chiesa universale celebra la memoria di Santa Agnese il sedicesimo novembre. L'ordine francescano, le Clarisse e la città di Assisi la ricordano invece il diciannovesimo novembre.

Di cosa è patrono Santa Agnese di Assisi?

I dati biografici disponibili non menzionano specifici patronati per Santa Agnese di Assisi.

Ad Assisi in Umbria nel convento di San Damiano, santa Agnese, vergine, che, seguendo nel fiore della giovinezza le orme di sua sorella santa Chiara, abbracciò con tutto il cuore la povertà sotto la guida di san Francesco. — Martirologio Romano