27 maggio
Sant' Agostino di Canterbury
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto della Britannia e la chiamata del Papa
Il contesto della Britannia tra il quinto e sesto secolo non era dei migliori. La Britannia era stata precedentemente cristianizzata dai missionari celti peninsulari che avevano lavorato bene con i Bretoni. Tuttavia, i Bretoni erano stati cacciati dall'arrivo di Sassoni, Angli e Juti. Sassoni, Angli e Juti sono popoli germanici pagani che iniziano a invadere il territorio a partire dal cinquecentoquantasei. I Bretoni si erano rifugiati tra le montagne del Galles ed erano ricaduti nell'idolatria. Nel frattempo, il re juto del Kent, Etelberto, era riuscito a estendere la sua influenza nell'Essex, nel Sussex e nell'Est Anglia. Essex, Sussex e Est Anglia erano terre assoggettate dai Sassoni. Il re Etelberto non si mostra ostile al cristianesimo. Egli sposa Berta, una principessa cristiana figlia del re di Parigi. Inoltre, Etelberto acconsente alla richiesta di Berta di costruire una chiesa cristiana nel Kent. Papa San Gregorio Magno capisce che i tempi sono maturi per una nuova evangelizzazione della Britannia. Papa San Gregorio Magno era rimasto colpito dalla bellezza e dalla mitezza di alcuni schiavi angli portati a Roma, paragonandoli ad angeli. Papa San Gregorio Magno concepisce così l'idea di creare in Inghilterra una nuova Chiesa dipendente da quella di Roma, usando la Francia come trampolino di lancio. Il Pontefice decide di mettere a capo di quaranta monaci il benedettino Agostino, priore del convento sul Celio a Roma.
Il viaggio della spedizione e l'arrivo in Inghilterra
La spedizione parte nel cinquecentosettantasette. La spedizione fa tappa in Francia, nell'isola di Lérins. I monaci sono accolti nei monasteri della zona e ascoltano racconti spaventosi sulle nefandezze delle popolazioni locali. Di fronte a queste notizie, Agostino ha paura, torna immediatamente dal Papa e lo scongiura di cambiargli incarico. San Gregorio Magno nomina allora Agostino abate per incoraggiarlo ad andare avanti. Appena Agostino torna in Gallia, il Papa lo consacra arcivescovo di Arles. Il viaggio riprende e i monaci sbarcano finalmente in Inghilterra, sull'isola di Thenet. Il re del Kent e la consorte cristiana accolgono la comunità di monaci con rispetto. Il re e la consorte accompagnano i monaci fino a Canterbury. Canterbury è scelta come luogo di partenza della nuova missione per portare la Parola di Dio tra gli Angli.
La fruttuosa evangelizzazione e gli ultimi anni
All'inizio la resistenza della gente è tanta e complessa da affrontare. Agostino sceglie allora una via di evangelizzazione più morbida, accogliendo alcune radicate tradizioni pagane per orientarle alla fede. Grazie a questo metodo, l'evangelizzazione ottiene un grande successo. In appena un anno oltre diecimila Sassoni vengono battezzati. L'intero regno del Kent viene battezzato, compreso il re che un giorno sarà Santo e appoggia Agostino apertamente. Il Papa, per ringraziarlo, nel seicentouno gli manda il pallio e lo costituisce Metropolita d'Inghilterra. Agostino consacra altre due sedi vescovili oltre a quella di Canterbury: Londra e Rochester. I presbiteri di Londra e Rochester sono rispettivamente Mellito e Giusto. Agostino muore nel seicentoquattro. Agostino viene seppellito a Canterbury nella chiesa che ora porta il suo nome.
La missione e le opere
La chiamata di Agostino si compie nel 597, quando papa Gregorio Magno lo distoglie dalla quiete del monastero romano per affidargli l'ardua missione di evangelizzare la Britannia. Il viaggio verso l'ignoto non fu privo di ostacoli e di intime esitazioni, tanto che, giunto in Francia, il santo si fermò a Lérins per riflettere sulle difficoltà dell'impresa. Fu proprio durante questa sosta provvidenziale che ricevette la consacrazione episcopale ad Arles, attingendo nuova forza dallo Spirito Santo per proseguire il cammino.
Sbarcato infine sull'isola di Thanet, Agostino seppe accostarsi con rispetto e saggezza ai governanti locali. La sua predicazione mite e autorevole toccò il cuore del re Etelberto del Kent, che scelse di convertirsi al cristianesimo insieme a diecimila Sassoni, segnando una svolta storica per l'intera nazione. Nel 601, papa Gregorio riconobbe i frutti di questa feconda missione nominandolo Metropolita d'Inghilterra e inviandogli il pallio. Forte di questo legame con la sede di Pietro, Agostino consolidò la presenza della Chiesa fondando le storiche sedi vescovili di Canterbury, Londra e Rochester, prima di concludere il suo pellegrinaggio terreno nell'anno 604 proprio a Canterbury.
Il culto e la memoria
Il transito di sant'Agostino di Canterbury avvenne il 26 maggio del 604, lasciando un profondo vuoto nella giovane comunità cristiana che aveva generato alla fede. La liturgia della Chiesa ne celebra la memoria il 27 maggio, giorno successivo alla sua nascita al cielo, per onorare colui che fu instancabile seminatore della Parola. Nei luoghi che videro il suo passaggio, da Roma fino alle coste inglesi, il suo nome risuona come esempio di dedizione pastorale e di fedeltà al mandato apostolico.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Agostino di Canterbury?
La memoria di Sant'Agostino si celebra il ventisei maggio, sebbene la ricorrenza liturgica sia tradizionalmente fissata anche al ventisette maggio.
Sant’Agostino, vescovo di Canterbury in Inghilterra, che fu mandato dal papa san Gregorio Magno insieme ad altri monaci a predicare la parola di Dio agli Angli: accolto con benevolenza da Edilberto re del Kent, imitò la vita apostolica della Chiesa delle origini, convertì il re e molti altri alla fede cristiana e istituì in questa terra numerose sedi episcopali. Morì il 26 maggio.<BR>(26 maggio: A Canterbury in Inghilterra, deposizione di sant’Agostino, vescovo, la cui memoria si celebra domani) — Martirologio Romano