Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

mercoledì 27 maggio 2026 · Santo del giorno

Sant' Agostino di Canterbury

Vescovo

Sant' Agostino di Canterbury

Sant'Agostino di Canterbury fu un vescovo vissuto nel sesto secolo, ricordato per essere stato mandato dal Papa San Gregorio Magno insieme ad altri quaranta monaci a predicare la parola di Dio agli Angli. Pronunciare il proprio sì al Signore significa accettare di essere inviati là dove non si vorrebbe andare su richiesta del Pontefice, e Agostino visse questa chiamata con profonda dedizione. Prima di questa grande missione, egli viveva una vita tranquilla come priore del Monastero benedettino di Sant'Andrea al Celio a Roma, distinguendosi per le sue caratteristiche di umiltà e docilità, e avendo fatto il voto dell'obbedienza. Egli accettò subito l'incarico dicendo di sì e intraprese un lungo viaggio verso terre sconosciute e ostili su richiesta del Papa, imitando la vita apostolica della Chiesa delle origini.

La sua opera missionaria in terra inglese segnò profondamente la storia cristiana di quelle regioni, portando alla conversione di intere popolazioni e all'istituzione di numerose sedi episcopali. Sant'Agostino fu infatti colui che consacrò altre due sedi vescovili oltre a quella di Canterbury, ossia Londra e Rochester, affidate rispettivamente ai presbiteri Mellito e Giusto. Egli morì nel 604 e fu seppellito a Canterbury nella chiesa che ora porta il suo nome. Oggi Sant'Agostino è venerato da cattolici e anglicani, e la sua memoria si celebra liturgicamente il ventisei maggio, sebbene la ricorrenza sia tradizionalmente ricordata anche il ventisette dello stesso mese.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

San Liberio (Liverio, Oliviero)

Venerato ad Ancona

San Liberio, conosciuto anche come Liverio oppure Oliviero, è una figura venerata con profonda devozione nella città di Ancona. Esiste un'antica tradizione della Chiesa anconitana, puntualmente riportata dai cronisti del luogo, che custodisce la memoria di questo pio personaggio. Nel corso del quinto secolo, Liberio condusse una vita rigorosamente eremitica nei dintorni della città dorica, ritirandosi dal mondo per cercare l'ascolto di Dio. La tradizione e le cronache locali tramandano l'esistenza di una grotta situata proprio nei pressi di Ancona, un luogo solitario in cui l'eremita trascorreva il proprio tempo nella contemplazione silenziosa e nella penitenza. Questo stile di vita ascetico ha lasciato un segno indelebile nella coscienza spirituale del territorio.

Il culto di Liberio ha rivestito una grande importanza fin dall'antichità cristiana. L'invocazione in onore di san Liberio appare chiaramente nei frammenti di alcuni antichi usi liturgici anconitani, la cui datazione è certamente anteriore all'anno mille, a testimonianza di una devozione radicata e precoce. Nel corso dei secoli, la memoria del santo si è intrecciata con la storia della comunità anconitana, passando attraverso la cura delle sue reliquie, la protezione dei luoghi di culto a lui dedicati e una complessa evoluzione agiografica che ha visto la figura di Liberio accostata ai santi patroni della città.

Continua a leggere →

San Bruno di Wurzburg

Vescovo

San Bruno visse e operò nell'undicesimo secolo, distinguendosi per il suo alto lignaggio e per la dedizione al governo della Chiesa. Nato come figlio del duca Corrado I e di Matilde di Svevia, e legato da stretti vincoli di consanguineo con il pontefice Gregorio V e con gli imperatori Corrado II ed Enrico III, egli seppe mettere le proprie responsabilità civili al servizio della fede. Dopo aver guidato con autorevolezza la cancelleria imperiale italiana dal milleventisette al millesetrentaquattro, fu chiamato alla guida della diocesi di Würzburg per designazione di Corrado II. In questo ruolo di vescovo si spese senza sosta per il rinnovamento spirituale e materiale della sua comunità, riformando il clero e curandone l'istruzione, fondando nuove chiese e ricostruendo la cattedrale. Accanto all'impegno pastorale e ai viaggi al fianco dell'imperatore, coltivò profondamente lo studio delle Sacre Scritture, lasciando importanti opere di commento biblico e liturgico che testimoniano una straordinaria sapienza teologica. La sua esistenza si concluse nel millesequarantacinque a seguito di un tragico incidente avvenuto durante una spedizione in Ungheria, nel castello di Persenberg.

La memoria di San Bruno è rimasta viva nei secoli per la santità della sua vita e per la fecondità del suo ministero episcopale. Il Martirologio Romano ne fissa la celebrazione al ventisette maggio, giorno della sua pia transizione dopo una settimana di grandi sofferenze affrontate con fortezza cristiana, mentre la Chiesa di Würzburg ne solennizza la ricorrenza il diciassette maggio. Il suo corpo riposa nella cripta della cattedrale da lui restaurata. Nel corso del tredicesimo secolo, sotto i pontificati di Gregorio IX e Innocenzo IV, furono avviati i primi passi per il riconoscimento ufficiale della sua santità attraverso l'esame dei meriti e dei prodigi, la cui tradizione riferisce essere stati numerosi per intercessione del vescovo. Il suo nome fu infine inserito nel Martirologio Romano per opera del cardinale Cesare Baronio, suggellando la devozione di un pastore che seppe spiegare al popolo la parola di Dio e guidare il gregge con zelo ardente e carità operosa.

Continua a leggere →

San Gonzaga Gonza

Martire

San Gonzaga Gonza è una figura luminosa della santità cristiana, vissuta nel corso del ventesimo secolo ed elevata agli onori degli altari insieme ai suoi compagni. La sua vicenda terrena si inserisce nella drammatica e gloriosa storia dei ventidue martiri ugandesi, i primi cristiani originari dell'Africa sub-sahariana a essere canonizzati dalla Chiesa cattolica. La solenne canonizzazione di questi testimoni della fede avvenne durante il pontificato di Papa Benedetto XV nel 1920, esattamente cento anni fa rispetto al testo che ne tramanda la memoria. La loro testimonianza conferma l'universalità della Chiesa, dimostrando che il nocciolo della fede cristiana da duemila anni è che Cristo stesso è quanto abbiamo di più caro, capace di generare fedeli, confessori e martiri in ogni angolo della terra e nonostante le differenze di Paesi e circostanze storiche.

San Gonzaga Gonza visse il suo martirio in Africa, precisamente nella regione dell'Uganda, durante il regno del giovane re Mwanga. La sua esistenza e il suo sacrificio si compirono nel contesto della colonizzazione dell'Ottocento, periodo in cui l'annuncio salvifico di Cristo e l'opera dei missionari si accompagnarono alla conquista militare, unendo l'evangelizzazione alla carità e alla promozione umana senza alcuna paura del proselitismo. San Gonzaga Gonza, domestico del re e giovane paggio di corte, scelse la fedeltà al Vangelo fino all'effusione del sangue, affrontando le persecuzioni scatenate dal sovrano e dai suoi stregoni. La sua memoria liturgica si celebra il ventisette maggio, giorno in cui la Chiesa ricorda il suo eroico sacrificio e quello dei compagni, il cui martirio divenne ben presto seme fecondo di tantissime conversioni nella terra d'Uganda.

Continua a leggere →

San Secondino

Martire venerato a Capua

San Secondino è una figura venerata nella tradizione cristiana della Campania e del Meridione, la cui memoria si intreccia profondamente con le vicende dei primi secoli della Chiesa. Vissuto originariamente in Africa, il santo viene tradizionalmente ricordato come uno dei vescovi costretti all'esilio durante la persecuzione dei vandali. La sua figura si muove tra la storia documentata e le antiche narrazioni agiografiche, che lo vedono giungere miracolosamente sulle coste campane insieme a un gruppo di compagni. Attorno alla sua figura fiorì una vasta devozione popolare, testimoniata da molteplici ricorrenze liturgiche e dalla presenza di reliquie in diverse località, segno di una protezione spirituale che attraversa i secoli.

Il culto di San Secondino martire è attestato in Campania a partire dal quattordicesimo secolo, con una particolare diffusione a Capua e nei territori circostanti. Le indagini storiche e agiografiche rivelano tuttavia la complessità di questa figura, menzionata più volte nel Martirologio Geronimiano con forme grafiche e date differenti, tali da rendere ardua l'identificazione con un unico personaggio storico. Gli studiosi oscillano tra l'ipotesi legata al gruppo dei dodici confessori africani e le considerazioni di studiosi come il Lanzoni, che ne ipotizzavano le origini africane risalenti al terzo secolo. Nonostante la scarsità di dati storici certi, la devozione verso San Secondino rimane un punto di riferimento luminoso per le comunità che ne custodiscono la memoria e le reliquie.

Continua a leggere →

San Restituto di Roma

Martire

San Restituto è un martire cristiano del quarto secolo, la cui memoria liturgica si celebra il ventisette maggio. La sua figura si muove tra le antiche testimonianze dei martirologi e la tradizione agiografica della passio, composta tra il quinto e il sesto secolo. Sebbene i dettagli biografici sulla sua vita non siano storicamente attendibili, i testi conservano coordinate geografiche precise e preziose memorie sulla diffusione del suo culto nel territorio laziale e a Roma.

Il santo è particolarmente legato alle vicende della via Nomentana e alla comunità di Monterotondo, dove fu a lungo venerato nel corso del Medioevo. La sua testimonianza di fede, suggellata dal martirio durante la persecuzione di Diocleziano, ha attraversato i secoli grazie alla cura dei manoscritti antichi e alle successive traslazioni delle sue sacre reliquie nel cuore della città di Roma.

Continua a leggere →

Sant' Atanasio Bazzekuketta

Martire

Sant'Atanasio Bazzekuketta è un martire del ventesimo secolo, nato in Uganda nel 1866 e morto per la fede il 27 maggio 1886 nella località di Nakiwubo. La sua vita si inserisce nel drammatico periodo delle persecuzioni contro i cristiani scatenate in Uganda dal re Mwanga, sovrano ostile al Vangelo e dedito alle dissolutezze. Giovanissimo paggio della casa reale, Atanasio aveva ricevuto il battesimo da poco tempo e affrontò il supplizio con coraggio, implorando i carnefici di anticipare la sua morte prima di essere preso a bastonate e condotto alla gloria degli altari.

Il santo è ricordato insieme ai suoi compagni per aver suggellato con il sangue la fedeltà a Cristo in terra africana. Nel 1920 Papa Benedetto XV ha beatificato ventidue martiri di origine ugandese, un evento che all'epoca fece un certo scalpore poiché la gloria degli altari era vincolata a determinati canoni di razza, lingua e cultura, rendendo questi giovani i primi sub-sahariani a ricevere tale riconoscimento. La serie dei martiri cattolici si concluse il 27 gennaio 1887, e la loro testimonianza fu successivamente suggellata dalla canonizzazione proclamata da Paolo VI nel 1964. Oggi Sant'Atanasio Bazzekuketta è venerato come patrono dell'Uganda e della gioventù africana.

Continua a leggere →

San Federico di Liegi

Vescovo

San Federico visse nel corso del dodicesimo secolo e legò indissolubilmente il proprio nome alla storia della Chiesa di Liegi, dove operò come vescovo in un tempo di aspre contese tra il papato e l'impero. La sua figura emerge attraverso importanti testimonianze storiche, tra cui spiccano il Chronicon rythmicum del millecentodiciassette, la Chronique de Saint Trond e le biografie redatte da Nizon, professore di teologia e testimone diretto del suo episcopato. Federico affrontò con coraggio le lotte per le investiture, difendendo l'autonomia della Chiesa e guidando il partito gregoriano contro le pretese del vescovo imperiale Alessandro de Juliers. La sua elezione canonica, avvenuta a Colonia nel millecentodiciannove, segnò un momento di profondo riscatto per la comunità ecclesiale, culminato nella sua consacrazione solenne celebrata a Reims nel mese di ottobre dello stesso anno.

La memoria di San Federico è giunta sino a noi non soltanto attraverso la cronaca politica del suo tempo, ma anche mediante il racconto delle sue virtù spirituali e dei prodigi a lui attribuiti. La tradizione tramanda il dolore per la sua morte, avvenuta il ventisette maggio dell'anno millecentodientuno, e la voce di un presunto avvelenamento ordito dal rivale Alessandro, sebbene la ricerca storica non possa confermare con certezza tale accusa. Oggi la Chiesa ne custodisce la memoria liturgica nel giorno della sua nascita al cielo, ricordandone la dedizione agli studi, la dolcezza d'animo e l'amore fedele per la fede cristiana.

Continua a leggere →

Beato Giuseppe da Igualada (Giuseppe Tous Soler)

Sacerdote cappuccino

Il Beato Giuseppe da Igualada, al secolo Giuseppe Tous Soler, nacque nel XIX secolo e visse un'intensa esistenza sacerdotale segnata dalla dedizione spirituale, dalla persecuzione e dalla fondazione di opere educative. La sua vocazione fiorì nell'Ordine cappuccino, che abbracciò fin dalla giovinezza, e seppe attraversare gli anni difficili dell'esilio e dei mutamenti storici con costante fedeltà al Vangelo. Privato della vita conventuale dalle circostanze esterne, egli non si arrese ma pose le sue energie al servizio della Chiesa locale, accogliendo il bisogno di formazione e di cura cristiana dei più piccoli.

Egli è particolarmente ricordato per aver dato vita, insieme ad alcune compagne di cammino, alla Congregazione delle Suore Cappuccine della Madre del Divin Pastore, orientando l'azione educativa all'amore materno e alla trasmissione dei santi pensieri. La sua testimonianza di fede umile e operosa si concluse improvvisamente durante la celebrazione eucaristica, nel momento solenne della preghiera eucaristica. La Chiesa ne fissa la memoria liturgica il ventisette maggio, giorno che ricorda l'apertura della prima scuola del suo istituto, celebrando la fecondità di una vita spesa nell'ascolto di Dio e nel servizio del prossimo.

Continua a leggere →

Beata Mariantonia Samà

Laica

La Beata Mariantonia Samà, vissuta tra il diciottesimo e il ventesimo secolo a Sant'Andrea Jonio, rappresenta una luminosa testimonianza di fede vissuta nel nascondimento della sofferenza. Donna laica, ella ha attraversato l'esistenza segnata da una grave malattia invalidante che la costrinse a letto per sessant'anni, trasformando la propria infermità in un altare di preghiera incessante e di offerta silenziosa al Signore. La sua vita, pur confinata tra le pareti domestiche, divenne un faro per la comunità locale, capace di accogliere e consolare quanti cercavano conforto spirituale.

La memoria della Beata Mariantonia è legata al suo cammino di purificazione e dedizione, iniziato con la guarigione prodigiosa avvenuta per mezzo di un esorcismo presso la Certosa di Serra San Bruno nel 1894. Da quel momento, la sua esistenza si orientò verso un profondo legame con Dio, sancito privatamente dai voti religiosi intorno al 1915. Riconosciuta come figura di santità, è venerata oggi come esempio di pazienza cristiana e di amore per la Chiesa, avendo ricevuto il riconoscimento di Venerabile nel 2017 e il decreto di beatificazione nel 2020. La sua figura invita ogni fedele a riconoscere la dignità del dolore offerto con spirito di fede.

Continua a leggere →

Beato Sisto Alonso Hevia

Seminarista e martire

Il Beato Sisto Alonso Hevia nacque a Poago, nelle Asturie, il primo febbraio 1916. Suo padre si chiamava Sixto Alonso González ed era macchinista navale, mentre sua madre si chiamava María Hevia ed era casalinga. La famiglia accolse ben undici figli in totale, e Sisto fu il primogenito. Cresciuto in questo contesto laborioso, fin da piccolo coltivò il desiderio di consacrarsi a Dio ed entrò in Seminario nel 1929. Distinto per la sua profonda devozione alla Madonna e per l'eccellenza nello studio, visse la sua giovinezza con dedizione e mitezza, rimanendo sempre al margine delle questioni politiche. Durante la guerra civile spagnola, a causa della sua fede e del suo stato di seminarista, fu imprigionato insieme al padre nella chiesa parrocchiale. Successivamente arruolato a forza nell'esercito rivoluzionario e destinato a Cangas de Onís, concluse il suo cammino terreno il ventisette maggio 1937, quando fu ucciso a Ventanielles all'età di ventuno anni mentre frequentava il terzo anno di Filosofia.

La testimonianza di fede del Beato Sisto Alonso Hevia si inserisce nel più ampio martirio di altri seminaristi diocesani di Oviedo. La sua memoria è stata solennemente riconosciuta il nove marzo 2019 nella cattedrale del Santo Salvatore a Oviedo, dove è stato proclamato beato per volere di papa Francesco. La Chiesa ne custodisce la memoria liturgica il sei novembre, giorno in cui si ricordano i Martiri del ventesimo secolo in terra di Spagna. La sua vita e la sua morte eroica continuano a ispirare quanti scelgono di percorrere la via del Vangelo nella fedeltà quotidiana, offrendo il perdono anche nel momento della prova suprema.

Continua a leggere →

San Giulio (il veterano) di Durostoro

Martire

A Silistra in Mesia, nell’odierna Bulgaria, san Giulio, martire, che, veterano dell’esercito ormai in pensione, fu arrestato in tempo di persecuzione dagli ufficiali e portato davanti al governatore Massimo e, avendo disprezzato in sua presenza gli idoli e confessato con grande fermezza la fede di Cristo, fu punito con la condanna a morte.

Sant' Eutropio di Orange

Vescovo

A Orange in Provenza, in Francia, sant’Eutropio, vescovo.

San Gausberto

Abate di Montsalvy

Nel monastero di Montsalvy presso Clermont-Ferrand nell’Aquitania, in Francia, san Gausberto, sacerdote ed eremita, per la cui opera quel luogo, in precedenza selvaggio, divenne un ospizio per l’accoglienza ai pellegrini.

Beati Edmondo Duke, Riccardo Hill, Giovanni Hogg e Riccardo Holiday

Martiri

In località Dryburne presso Durham in Inghilterra, beati Edmondo Duke, Riccardo Hill, Giovanni Hogg e Riccardo Holiday, sacerdoti e martiri, che, tornati in patria dal Collegio Inglese di Reims, durante il regno di Elisabetta I furono condannati a morte in quanto sacerdoti e impiccati.

Sante Barbara Kim e Barbara Yi

Martiri

A Seul in Corea, sante martiri Barbara Kim, vedova, e Barbara Yi, vergine dell’età di quindici anni: entrambe detenute in carcere per la fede in Cristo, morirono di peste.

Beato Giacomo di Nocera

San Giuliano

Martire venerato a Gerusalemme

Beato Dionisio da Semur

Mercedario

Dal Martirologio Romano

Sant’Agostino, vescovo di Canterbury in Inghilterra, che fu mandato dal papa san Gregorio Magno insieme ad altri monaci a predicare la parola di Dio agli Angli: accolto con benevolenza da Edilberto re del Kent, imitò la vita apostolica della Chiesa delle origini, convertì il re e molti altri alla fede cristiana e istituì in questa terra numerose sedi episcopali. Morì il 26 maggio.<BR>(26 maggio: A Canterbury in Inghilterra, deposizione di sant’Agostino, vescovo, la cui memoria si celebra domani) — Martirologio Romano