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27 maggio

San Federico di Liegi

Vescovo

Aggiornato il 30 ottobre 2026

Le fonti storiche e la giovinezza a Liegi

Le principali fonti informative su Federico includono il Chronicon rythmicum scritto nel 1117 da un canonico di Liegi. Un'altra fonte essenziale è la Chronique de Saint Trond per la parte anteriore al 1139, che fornisce indicazioni vive e obiettive sulle vicende del tempo. Esistono inoltre due testi biografici noti come le Vitae di Federico, suddivisi in una versione in prosa e una in versi. La Vita in prosa fu scritta da Nizon, professore di teologia presso il monastero di Saint Laurent di Liegi, in un periodo leggermente posteriore al 1139. L'autore di questa opera in prosa fu testimone oculare dell'episcopato di Federico e fornisce dati precisi e dettagliati sulla sua famiglia, sugli studi compiuti, sulla carriera ecclesiastica e sulla successiva elezione episcopale. Nizon fu un seguace zelante di Federico, vescovo di orientamento gregoriano, nella sua ferma opposizione ad Alessandro de Juliers, che rappresentava la fazione del vescovo imperiale. All'interno della medesima Vita in prosa sono accuratamente riferiti i miracoli attribuiti all'intercessione di Federico. Per contro, la Vita metrica ha un valore storico minore, poiché rimane alquanto vaga nei dettagli e insiste prevalentemente sulle virtù spirituali del santo. In gioventù Federico studiò a Liegi, dove in seguito divenne canonico e arcidiacono. A partire dall'anno 1095, Federico assunse l'importante incarico di prevosto del capitolo di Liegi. Per potersi dedicare ad altri compiti spirituali, Federico affidò la cura amministrativa della sua carica a un certo Andrea. In un momento di profondo raccoglimento spirituale, fece una confessione generale a Berengario, abate di Saint Laurent di Liegi, e in seguito intraprese un significativo pellegrinaggio verso la terra di Gerusalemme.

L'episcopato, la lotta per le investiture e la morte

Il vescovo Otberto morì il trentuno gennaio dell'anno 1119. Alla morte di Otberto sorsero gravi discussioni per designare il successore, inserendosi nel complesso contesto storico della lotta per le investiture. Alessandro de Juliers ricevette l'episcopato direttamente dalle mani dell'imperatore, privo tuttavia di una regolare elezione canonica. Il partito gregoriano intervenne con decisione, impedendo alle chiese di Liegi di accogliere Alessandro come legittimo vescovo. Soltanto due chiese collegiate decisero di aprire le proprie porte ad Alessandro. Dopo molte incertezze e tensioni, Federico fu eletto canonicamente a Colonia il ventitré aprile dell'anno 1119. Gli elettori e lo stesso Federico fecero ritorno a Liegi percorrendo una strada disseminata di tranelli e truppe armate, abilmente predisposte da Alessandro per ostacolarne il cammino. Il ventisei ottobre del 1119, nella città di Reims, Federico fu consacrato vescovo di Liegi. Successivamente, Alessandro de Juliers, ormai vinto e profondamente pentito, fu assolto dalle censure ecclesiastiche. Federico morì il ventisette maggio dell'anno 1121. La tradizione popolare e agiografica attribuì la morte repentina di Federico a una manovra di Alessandro, il quale avrebbe fatto avvelenare il proprio rivale. Questa versione dell'avvelenamento era particolarmente gradita ai sostenitori della fazione gregoriana, che vedevano in Federico una vittima sacrificale delle manovre imperiali. Tuttavia, la critica storica riconosce che non si può accusare con assoluta certezza Alessandro della morte di Federico. La Vita metrica, nel tracciarne il profilo spirituale, insiste particolarmente sulla semplicità, sulla dolcezza, sulla bontà, sull'umiltà e sul grande amore per i libri che caratterizzarono l'esistenza di Federico.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Federico di Liegi?

La festa di San Federico si celebra il ventisette maggio.