Sant' Alberto Hurtado Cruchaga

Sacerdote gesuita, fondatore

Aggiornato il 22 luglio 2026

La giovinezza e la formazione

La vita di Alberto Hurtado Cruchaga ha inizio il ventidue gennaio 1901 a Viña del Mar, in Cile, nel contesto del ventesimo secolo. La sua infanzia viene segnata da un dolore precoce quando il padre muore, lasciando la famiglia in una severa rovina economica mentre il fratello minore è ancora più piccolo. La madre affronta la situazione vendendo ogni bene di famiglia, compresa l'abitazione, per fare fronte ai debiti contratti. Questa drastica decisione lascia Alberto e il fratello completamente senza fissa dimora a causa della povertà sopravvenuta. I due bambini trovano un temporaneo accoglimento in casa di parenti, pur vivendo quella sistemazione con il costante sentimento di essere estranei. Nel corso di questi anni difficili, Alberto riceve una provvidenziale borsa di studio che gli garantisce un posto nel collegio dei Gesuiti in Santiago. L'esperienza della vulnerabilità infantile lascia in lui un segno indelebile, conservando per sempre il ricordo vivido degli anni dell'abbandono e della vita da figlio di nessuno. Appena gli è possibile, il giovane si prodiga per aiutare la madre e il fratello, affrontando contemporaneamente l'impegno del lavoro e quello dello studio. La sua determinazione lo porta a laurearsi in legge nell'agosto del 1923, all'età di ventidue anni. Nonostante il traguardo accademico raggiunto, egli decide di non esercitare la professione di avvocato né quella di magistrato. Fin da ragazzo, infatti, nutre il pensiero di entrare nella Compagnia di Gesù per consacrare interamente la sua esistenza al servizio di Dio e del prossimo. Poche settimane dopo la laurea, il suo desiderio si compie con l'ingresso nel noviziato presso la casa dei Gesuiti a Chillán, nel Cile centrale. Il suo lungo e rigoroso corso di studi religiosi e teologici prosegue successivamente in Argentina, in Spagna e a Lovanio, in Belgio. In terra belga riceve l'ordinazione sacerdotale nel 1933, coronando il suo cammino di fede e di preparazione al ministero. Due anni dopo la sua ordinazione, arricchisce ulteriormente il proprio bagaglio culturale laureandosi anche in pedagogia, pronto a dedicarsi all'educazione e alla guida delle anime.

Il ritorno in patria e le opere di carità

All'inizio del 1936, padre Alberto fa ritorno in patria, ritrovandosi immerso in un momento storico particolarmente complesso e difficile. Il Cile risente ancora duramente della crisi mondiale scoppiata nel 1929, le cui conseguenze si erano aggravate durante la dittatura di Carlos Ibáñez del Campo tra il 1925 e il 1931. L'esportazione del rame, che rappresentava la principale risorsa economica del paese, era scesa a meno della metà durante la fase più acuta della crisi. La depressione economica si ripercuote pesantemente sulla classe lavoratrice, provocando la perdita del posto di lavoro per due terzi dei minatori. L'intero paese attraversa così un lungo periodo di drammatica depressione economica, caratterizzato dall'alternarsi di diversi governi che faticano a trovare una via d'uscita. Di fronte allo spettacolo desolante della miseria che disgrega le famiglie, padre Hurtado rivede la propria infanzia nei tanti bambini costretti a vagare nelle strade. Nel 1944 compie una svolta decisiva, passando dal ruolo di studioso a quello di uomo d'azione operosa. Lancia accorati appelli e mobilita le coscienze della società per restituire dignità e speranza agli infelici colpiti dalla crisi. Elabora e dà vita a un piano di costruzioni abitative pensato appositamente per offrire ai bambini, ai vecchi e ai diseredati una vera casa, rifiutando la logica fredda di un semplice ospizio. Fonda così l'opera El Hogar de Cristo, con l'intento primario di offrire un vero focolare domestico ai bisognosi. Per realizzare al meglio questa intuizione caritativa, viaggia all'estero, promuove studi specifici, cerca nuove esperienze e si documenta approfonditamente sull'edilizia e sull'arredo per realizzare case costruite su misura per gli ospiti. Molte persone accorrono ad aiutarlo, dopo essere state formate e sensibilizzate da lui attraverso la predicazione instancabile, le conferenze pubbliche, le iniziative sindacali e le attività giovanili. L'opera del focolare di Cristo si modella con duttilità sulle necessità reali, dimostrandosi capace di funzionare all'occorrenza anche come centro sanitario, scuola o luogo di formazione professionale. Negli ultimi tempi, il viso di padre Alberto Hurtado Cruchada appare sempre più scavato e sofferente a causa di un cancro devastante, una malattia inesorabile che spegne la sua vita terrena all'età di soli cinquantuno anni, il diciotto agosto 1952 a Santiago del Cile. Il cammino della sua memoria ecclesiale trova pieno riconoscimento quando Giovanni Paolo II lo proclama beato il quattordici ottobre 1994, e successivamente Papa Benedetto XVI lo proclama santo il ventidue ottobre 2005 in piazza San Pietro, nel corso della sua prima cerimonia di canonizzazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Alberto Hurtado Cruchaga?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il diciotto agosto.

A Santiago nel Cile, beato Alberto Hurtado Cruchaga, sacerdote della Compagnia di Gesù, che fondò un’opera per dare un vera casa ai senza tetto e ai vagabondi, soprattutto bambini. — Martirologio Romano