Sant' Alberto Magno
Vescovo e dottore della Chiesa
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il cammino della sapienza
Il cammino di Alberto assunse una direzione decisiva con l'ingresso nell'Ordine dei Predicatori, sotto la saggia guida di Giordano di Sassonia. Da quel momento, la sua vita divenne un pellegrinaggio intellettuale e spirituale che lo portò a insegnare nei più prestigiosi centri d'Europa, in particolare a Parigi e a Colonia. Proprio a Colonia, la sua strada si incrociò con quella del giovane Tommaso d'Aquino, di cui Alberto seppe riconoscere e coltivare il genio straordinario, guidandolo come discepolo e amico nel cammino della sacra dottrina.
Chiamato nel 1260 a guidare la diocesi di Ratisbona come vescovo, Alberto accettò l'ufficio per obbedienza, ma la sua sete di studio e di insegnamento lo spinse, poco dopo, a rinunciare alla cattedra episcopale per ritornare alla cattedra accademica. La sua sapienza fu anche posta al servizio della comunione ecclesiale quando partecipò al Concilio di Lione, adoperandosi per l'unione tra la Chiesa latina e quella greca. Negli ultimi anni di vita, trascorsi a Colonia, fu provato dalla perdita della memoria, un velo di silenzio che avvolse la sua mente prima della nascita al cielo, avvenuta nel 1280.
La gloria degli altari
La figura di Alberto Magno ha continuato a parlare ai credenti attraverso i secoli, ma è nel 1931 che la Chiesa, per mano di Papa Pio XI, lo ha solennemente proclamato santo e dottore della Chiesa. La sua eredità spirituale e intellettuale rimane un faro per quanti cercano di conciliare la rivelazione divina con l'indagine razionale del mondo fisico.
Egli è oggi venerato come speciale protettore di coloro che si dedicano alle scienze naturali, avendo egli stesso indagato la natura con lo sguardo colmo di stupore di chi vi scorge l'impronta del Creatore. La sua festa liturgica si celebra il 15 novembre, giorno in cui si consumò il suo transito terreno.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Alberto Magno?
La memoria liturgica di Sant'Alberto Magno si celebra il 15 novembre, giorno anniversario della sua morte avvenuta nel 1280.
Di cosa è patrono Sant'Alberto Magno?
Sant'Alberto Magno è il patrono dei cultori delle scienze naturali, a motivo della sua dedizione allo studio del creato e della natura.
Sant’Alberto, detto Magno, vescovo e dottore della Chiesa, che, entrato nell’Ordine dei Predicatori, insegnò a Parigi con la parola e con gli scritti filosofia e teologia. Maestro di san Tommaso d’Aquino, riuscì ad unire in mirabile sintesi la sapienza dei santi con il sapere umano e la scienza della natura. Ricevette suo malgrado la sede di Ratisbona, dove si adoperò assiduamente per rafforzare la pace tra i popoli, ma dopo un anno preferì la povertà dell’Ordine a ogni onore e a Colonia in Germania si addormentò piamente nel Signore. — Martirologio Romano