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3 luglio

Sant’ Anatolio

Patriarca di Costantinopoli

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e l'ingresso nella vita ecclesiale

Sant'Anatolio nacque ad alessandria d'egitto nel quinto secolo. Non vi sono notizie certe riguardanti la sua vita privata prima del suo ingresso nella storia della Chiesa. Nel 431 Anatolio comparve per la prima volta sulla scena ecclesiale durante il concilio di Efeso. Prima di tale assise, san Cirillo di alessandria inviò Anatolio come proprio rappresentante presso la corte di Costantinopoli. Questo soggiorno alla corte costantinopolitana spiega il contesto della successiva elezione di Anatolio a patriarca della capitale imperiale. Durante il concilio del 431, Anatolio si oppose fermamente ai nestoriani, i quali sostenevano la presenza di due distinte persone in Cristo.

La successione patriarcale e i dubbi di Roma

Anatolio divenne patriarca di Costantinopoli succedendo a san Flaviano. San Flaviano morì per le lesioni riportate durante il concilio del 449, noto come il Latrocinio di Efeso. Anatolio venne consacrato vescovo da Dioscoro di alessandria, un presule che professava il monofisitismo. La consacrazione da parte di Dioscoro e le circostanze della nomina generarono dubbi in diversi osservatori circa l'ortodossia di Anatolio. Papa san Leone Magno inviò dei nunzi per verificare l'effettiva ortodossia di Anatolio. Papa Leone mantenne perplessità su Anatolio poiché questi aveva accettato la consacrazione episcopale da un eretico. Alla fine papa Leone accettò di riconoscere Anatolio spinto più da compassione che da un criterio di giustizia.

Il concilio di Calcedonia e la difesa della fede

Anatolio indisse un sinodo per approvare ufficialmente il Tomo di Leone, la lunga missiva con cui il papa aveva esposto la dottrina sull'Incarnazione e sulle due nature di Cristo. Il patriarca Anatolio ordinò di trascrivere il Tomo di Leone per inviarne copia ai suoi vescovi metropolitani. Anatolio ebbe una parte rilevante nel concilio di Calcedonia del 451. Il concilio di Calcedonia confermò l'ortodossia basandosi sulla dottrina di san Leone e depose Dioscoro. Nonostante il parere contrario dei rappresentanti papali, il concilio stabilì che la cattedra di Costantinopoli fosse seconda solo a quella di roma per rilevanza. Il concilio stabilì che il vescovo di Costantinopoli doveva godere della medesima dignità patriarchina. Papa Leone rigettò tale decreto conciliare facendo valere la maggiore anzianità storica delle sedi di alessandria e antiochia. Anatolio scrisse personalmente a papa Leone per sostenere la propria posizione. Papa Leone rispose ad Anatolio affermando che un sacerdote cattolico non deve lasciarsi corrompere dall'ambizione né cadere nell'errore.

Il transito e il giudizio della storia

Anatolio morì da patriarca il 3 luglio 458. Sant'Anatolio è deceduto a Costantinopoli il 3 luglio 458. Sant'Anatolio è venerato come santo benché la sua condotta pubblica sia apparsa controversa. Nel sedicesimo secolo Cesare Baronio, nella prima versione del Martirologio Romano, criticò duramente Anatolio per l'ambizione, le modalità di insediamento e la vicinanza agli eretici. I Bollandisti riabilitarono la figura di sant'Anatolio. Sant'Anatolio è inserito nell'ultima edizione del Martyrologium Romanum alla data della sua morte il 3 luglio. La Chiesa orientale riserva a sant'Anatolio una profonda venerazione. Il Martirologio cita sant'Anatolio come vescovo di Costantinopoli che difese la dottrina delle due nature di Cristo di papa Leone Magno e operò per confermarla a Calcedonia.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Anatolio?

Sant'Anatolio si festeggia il 3 luglio, giorno della sua morte avvenuta a Costantinopoli nel 458.

A Costantinopoli, sant’Anatolio, vescovo, che professò la retta fede nelle due nature di Cristo espressa dal papa san Leone Magno nella lettera a Flaviano e si adoperò per farla ribadire nel Concilio di Calcedonia. — Martirologio Romano