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4 gennaio

Sant' Angela da Foligno

Terziaria francescana

Sant' Angela da Foligno

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la conversione

La Beata Angela nacque a Foligno nel 1248 all'interno di una famiglia benestante. Angela trascorse la giovinezza tra agi, benessere e piaceri. Angela si sposò, ebbe dei figli e visse con la madre, la quale assecondava ogni suo capriccio. Durante quegli anni si verificò una notevole diffusione del Terz'Ordine di San Francesco, portando il messaggio francescano a Foligno. A Foligno il ricco possidente Pietro Crisi abbandonò i propri beni per farsi penitente, suscitando il disprezzo dei ricchi locali e le beffe della famiglia di Angela. Negli stessi anni Angela iniziò a prendere coscienza del proprio peccato. Angela si recò a confessarsi, ma non fece una confessione completa a causa della vergogna, rimanendo in uno stato di tormento. Angela pregò tra le lacrime San Francesco, il quale le apparve in sogno rassicurandola sulla misericordia divina. Nel 1285, all'età di trentasette anni, Angela ottenne la pace interiore mediante una confessione completa.

Ispirata dall'esempio di San Francesco, Angela intraprese una vita di rigida penitenza incentrata sulla povertà di cose, affetti e se stessa. Angela cominciò il suo percorso di povertà modificando il proprio abbigliamento, l'alimentazione e le acconciature. La famiglia di Angela, compresi il marito, i figli e la madre, ostacolò la sua scelta con ingiurie e ostilità. Angela proseguì il suo cammino di povertà nonostante le opposizioni familiari. Nel giro di breve tempo la madre, il marito e i figli di Angela morirono. Angela rimase vedova e perse i propri figli. In seguito ai lutti familiari, Angela si diede completamente a Dio seguendo l'esempio e le orme di San Francesco. Rimasta sola, Angela intensificò la sua adesione al modello di Cristo povero. Angela vendette la quasi totalità dei suoi beni, trascorreva ore a pregare in ginocchio davanti al Crocifisso e leggeva quotidianamente le Scritture. Dopo un pellegrinaggio alla Basilica di San Pietro a Roma, Angela vendette anche un suo cascinale. Angela fu accolta nel Terz'Ordine francescano e decise di fare un pellegrinaggio ad Assisi per consultare spiritualmente San Francesco. Durante il viaggio verso Assisi, Angela fece tappa al monastero di Vallegloria, dove la badessa sua amica le propose di entrare in comunità. Angela rifiutò l'offerta della badessa di Vallegloria affermando che il suo posto era nel mondo insieme ai suoi seguaci e che voleva fare penitenza nella città in cui aveva peccato.

L'esperienza mistica ad Assisi

Nel 1291, a sei anni dalla conversione, Angela visse un'esperienza mistica decisiva ad Assisi. Lungo il cammino verso Assisi, Angela ebbe un dialogo interiore prima con lo Spirito Santo e successivamente con Cristo, episodio poi narrato al suo confessore frate Arnaldo. Frate Arnaldo trascrisse i racconti mistici di Angela nel testo noto come Memoriale. Angela ha dettato e affidato le sue profonde esperienze di vita mistica a una propria opera autobiografica. Nel pomeriggio, all'interno della chiesa di San Francesco ad Assisi, Angela ebbe una profonda esperienza mistica della Trinità, della sua immensità e del suo amore. Sollecitata da frate Arnaldo a descrivere la visione, Angela riferì di aver visto una maestà immensa identificabile con ogni bene e di aver ricevuto parole di immensa dolcezza. Alla partenza della presenza divina, avvenuta lentamente, Angela cominciò a gridare ad alta voce e senza vergogna la frase 'Amore non conosciuto perché mi lasci?'. Angela riunì attorno a sé un gruppo di seguaci a cui fece da guida spirituale, tra cui figura una donna di nome Masazuola, identificata con la beata Pasqualina da Foligno e chiamata da Angela la mia compagna.

La dottrina spirituale e l'insegnamento

I mistici vivevano concentrati in Dio, manifestando l'Amore divino verso il prossimo attraverso numerose attività e opere concrete. Per i mistici, la presenza di Dio operava come un fuoco interiore contagioso, in modo analogo all'esperienza del profeta Geremia. Il filosofo Henri Bergson ha affermato che l'amore del mistico non è semplicemente l'amore dell'uomo verso Dio, ma l'amore stesso di Dio per tutti gli uomini che agisce attraverso il mistico. L'esperienza mistica e l'incontro con Cristo non privano l'uomo della sua umanità, ma al contrario la arricchiscono ed elevano. Lo studioso Joseph Sudbrack ha sostenuto che l'incontro con Gesù Cristo rafforza la personalità del mistico e ne modella ulteriormente il profilo umano. Sergio Andreoli è uno studioso della Beata Angela. Secondo Sergio Andreoli, la spiritualità di Angela si basa sull'affermazione fondamentale che Dio è interamente Amore e ama in modo totale. Per corrispondere all'amore divino occorre seguire Cristo, descritto come una via vera, diritta e breve presente nel mondo. Angela ha compreso che la profonda comunione con Dio è una possibilità concreta impedita unicamente dal peccato. Angela sosteneva la necessità di una costante e severa mortificazione per aderire all'amore di Dio, fonte di ogni bene e gioia per l'anima. Angela ha compreso che l'unione profonda con Dio si realizza in modo speciale nell'Eucarestia, considerata l'espressione più alta del mistero dell'Amore di Cristo. Una costante della vita di Angela fu la meditazione dei misteri di Cristo, con particolare attenzione alla sua Passione e Morte. Angela meditava la Passione e Morte di Cristo ponendosi insieme a Maria di Nazaret ai piedi della Croce. Secondo Angela, la meditazione della Passione è una pratica molto fruttuosa per restare in comunione con Dio e per perseverare nel dono di sé a Dio e al prossimo. Angela individuava nell'umiltà e nella preghiera i pilastri fondamentali della vera vita spirituale. Angela distingue tre forme di preghiera: corporale o vocale, mentale quando si pensa esclusivamente a Dio e soprannaturale o di contemplazione. Angela affermava che attraverso le tre scuole della preghiera l'uomo conosce se stesso e Dio, e da questa conoscenza nascono l'amore e il desiderio dell'Amato. Secondo Angela, il segno del vero amore consiste nel trasformare non una parte, ma l'interezza di se stessi nell'Amato. Le considerazioni spirituali di Angela sono ritenute attuali sia per chi inizia il cammino spirituale sia per chi è avanzato sotto la guida dello Spirito Santo. Il messaggio e l'insegnamento spirituale di Angela furono stimati da mistiche dei secoli successivi, tra cui Teresa d'Avila ed Elisabetta della Trinità.

Il transito e il culto

Il Martirologio colloca la beata Angela a Foligno, in Umbria. Angela è nata a Foligno nel 1248. Angela è deceduta il 4 gennaio 1309. Angela morì il 4 gennaio 1309. La sua testimonianza rimane un faro luminoso nella storia della Chiesa e della spiritualità cristiana, richiamando ogni anima alla bellezza di una vita interamente consacrata all'amore divino e alla sequela autentica del Vangelo.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Angela da Foligno?

La ricorrenza liturgica e la commemorazione di Sant' Angela da Foligno si celebrano il 4 gennaio.

Dove è nata e vissuta Sant' Angela da Foligno?

Sant' Angela nacque a Foligno nel 1248, dove visse la sua giovinezza, la conversione e il suo cammino di profonda unione mistica fino alla morte, avvenuta il 4 gennaio 1309.

A Foligno in Umbria, beata Angela, che, morti il marito e i figli, seguendo le orme di san Francesco, si diede completamente a Dio e affidò alla propria autobiografia le sue profonde esperienze di vita mistica. — Martirologio Romano