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16 luglio

Sant’ Antioco

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e testimonianza medica

Ciriaco e Antioco sono santi e martiri in Galazia. Antioco esercitava la professione di medico e la tradizione riferisce che fosse originario della città di Sebaste, sebbene le fonti storiche e gli Acta Sanctorum scelgano tra le sette città di Sebaste quella d'Armenia come sua vera patria. Altre indicazioni descrivono il santo come appartenente alla Galazia. Antioco era inoltre fratello del celebre martire san Platone. San Platone era originario di Ancira, città della Frigia, la quale dopo l'invasione dei Galli si trovò nella parte della Galazia abitata dai Tectosagi. In epoca imperiale la città di Ancira ebbe anche il nome di Sebaste dei Tectosagi. Per questa ragione Antioco e Ciriaco sono ritenuti originari di Ancira, proprio come san Platone. Nella sua missione terrena, Antioco curava gli infermi per le città della Galazia e della Cappadocia, esercitando la carità cristiana attraverso la scienza medica e la vicinanza ai sofferenti.

Il martirio e i prodigi

Antioco venne arrestato come cristiano dal prefetto Adriano e sottoposto a vari tormenti per indurlo ad abiurare la fede. La tradizione riferisce che Antioco fu posto in una caldaia d'acqua bollente e ne uscì indenne. Successivamente Antioco fu gettato in pasto alle fiere e ne uscì nuovamente indenne. Durante questi prodigi, alle preghiere di Antioco caddero infranti gli idoli pagani. Antioco subì infine la decapitazione. La tradizione narra che dal collo di Antioco uscirono sangue e latte durante il supplizio. Lo speculator Ciriaco, alla vista del miracolo, si professò immediatamente cristiano. Per questa coraggiosa confessione, Ciriaco fu subito decapitato dopo Antioco. Il martirio di Antioco e Ciriaco è ipotizzato sia avvenuto ad Ancira, e fu probabilmente una tragica conseguenza della persecuzione dioclezianea.

Fonti storiche e diffusione del culto

La passio di san Platone testimonia che il suo martirio avvenne sotto l'imperatore Massimiano. Il racconto della passio di Antioco e Ciriaco si trova riassunto nel Sinassario Costantinopolitano alle date quindici, sedici e diciassette luglio, mentre il Martirologio Romano lo colloca al quindici luglio. L'antica Vita di san Teodoro Siceota, risalente al sesto secolo, fornisce una preziosa testimonianza sul culto dei santi. La Vita di san Teodoro Siceota racconta un miracolo avvenuto il sedici luglio. Tale prodigioso evento accadde mentre Teodoro celebrava la solenne liturgia in onore di Antioco nella chiesa a lui dedicata. La data del sedici luglio è stabilita come la più antica rispetto a quelle del Martirologio Romano e dei sinassari bizantini. Esisteva inoltre una chiesa dedicata a sant'Antioco nella città di Dara, in Mesopotamia, la quale dal cinquecentosette era stata chiamata Anastasiopoli. Infine, il Martirologio ricorda sant'Antioco, martire e fratello di san Platone, ad Anastasiopoli in Galazia, nell'odierna Turchia.

Domande frequenti

Quando si festeggia sant'Antioco?

La memoria liturgica di sant'Antioco si celebra il sedici luglio, data stabilita dalla tradizione più antica.

Ad Anastasiopoli in Galazia, nell’odierna Turchia, sant’Antioco, martire, fratello di san Platone. — Martirologio Romano