Sant’ Archippo di Colossi
Discepolo di San Paolo, martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il ministero a Colossi
La figura di Sant'Archippo emerge con chiarezza dalle lettere scritte da San Paolo. Egli è menzionato con affetto nella lettera a Filemone e in quella indirizzata ai Colossesi, testi che ci restituiscono l'immagine di un uomo profondamente inserito nella vita della Chiesa nascente. A Colossi, egli non fu un semplice spettatore, ma un protagonista attivo dell'annuncio del Vangelo. In stretta collaborazione con Epafra, Archippo esercitò il ministero sacro con dedizione, sostenendo la comunità in un momento cruciale di formazione e consolidamento della fede.
Il servizio sacerdotale di Sant'Archippo si distinse per la vicinanza ai fedeli e per la costante sollecitudine verso la crescita spirituale del corpo ecclesiale. La sua presenza a Colossi fungeva da legame vivo con l'insegnamento apostolico, garantendo la continuità della dottrina e la coesione tra i membri della comunità. L'impegno profuso in quel primo secolo di cristianesimo non fu privo di prove, ma egli seppe mantenersi saldo nella vocazione ricevuta. La tradizione antica custodisce memoria della sua testimonianza finale, avvenuta nel contesto delle persecuzioni neroniane, durante le quali egli avrebbe sigillato con il dono della vita la dedizione che aveva sempre animato il suo cammino sacerdotale. Il suo martirio rimane, dunque, l'ultimo e più alto atto di un'esistenza interamente consacrata a Dio.
Il culto e la memoria
Il culto di Sant'Archippo affonda le sue radici nell'antichità, testimoniato dalla venerazione che la Chiesa ha sempre riservato ai collaboratori di San Paolo. La sua memoria è iscritta nel Martirologio Romano, che ne celebra il ricordo il giorno venti marzo, invitando i fedeli a fare memoria di colui che ha servito il Signore con integrità di cuore. La tradizione bizantina, attenta custode delle memorie apostoliche, arricchisce ulteriormente il profilo liturgico del santo, ponendolo al centro di celebrazioni che si svolgono anche il ventitré novembre e il venti febbraio.
Queste diverse date di commemorazione non fanno che confermare l'ampiezza dell'eredità lasciata da Sant'Archippo. Egli non è soltanto una figura del passato, ma un intercessore vivo, la cui testimonianza continua a interpellare la coscienza dei fedeli. Venerare Sant'Archippo significa riscoprire il valore del servizio umile e costante, quel ministero che, lontano dai clamori, edifica le fondamenta della Chiesa. Attraverso la preghiera e la meditazione sulla sua vita, i cristiani di ogni tempo sono chiamati a rinnovare il proprio impegno di fedeltà al Vangelo, guardando all'esempio di chi ha saputo donare tutto per amore di Cristo e dei fratelli.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Archippo di Colossi?
Il santo è commemorato il 20 marzo nel Martirologio Romano, mentre la tradizione bizantina lo ricorda anche il 23 novembre e il 20 febbraio.
Commemorazione di sant’Archippo, compagno del beato Apostolo Paolo, che lo ricorda nelle Lettere a Filemone e ai Colossesi. — Martirologio Romano