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25 settembre

Sant' Aunacario di Auxerre

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'episcopato e le opere pastorali

La consacrazione episcopale di Sant'Aunacario, celebrata il 31 luglio 561, segnò l'inizio di un fecondo ministero nella diocesi di Auxerre. Durante il suo lungo governo, il vescovo si distinse per una intensa attività amministrativa e culturale volta alla crescita spirituale del gregge affidatogli. Gli Atti della sua vita menzionano numerose donazioni e fondazioni monastiche, tra cui spicca quella di Cassy-les-Bois. Attento alla formazione del clero, Sant'Aunacario ordinò suddiacono sant'Austregisilo, che sarebbe poi divenuto vescovo di Bourges. Il suo zelo pastorale si espresse anche attraverso la cura della memoria e della tradizione cristiana dei suoi predecessori. Fece scrivere dal prete Stefano l'Africano la Vita in prosa di sant'Amatore e commissionò la Vita in versi di san Germano, entrambi illustri predecessori sulla cattedra di Auxerre. Sul piano liturgico e disciplinare, Sant'Aunacario intervenne con sapienti regolamenti riguardanti le vigilie delle feste. Stabilì inoltre la recita delle litanie nel primo giorno di ogni mese come rogazioni mensili, accompagnate da un pellegrinaggio in una chiesa cittadina. In un sinodo diocesano di data ignota furono pubblicati quarantacinque articoli dedicati alla disciplina ecclesiastica e alla lotta contro la superstizione. La fioritura spirituale della comunità sotto la sua guida ricevette anche importanti riconoscimenti pontifici. Papa Pelagio II inviò due lettere al vescovo, rispettivamente nel 580 e nel 585, per annunziare l'invio di reliquie e per aggiungere calorose congratulazioni personali in merito alla prosperità della diocesi di Auxerre. Sant'Aunacario partecipò inoltre attivamente alla vita della Chiesa universale, presenziando a importanti assise conciliari tra cui il quarto concilio di Parigi nel 573, il primo concilio di Macon nel 583 e il secondo concilio di Macon nel 585. Nel 589 fu inoltre tra i vescovi che tentarono di reprimere la rivolta delle monache di Santa Croce di Poitiers.

I testi sacri e la memoria liturgica

Un capitolo fondamentale dell'episcopato di Sant'Aunacario riguarda la cura e la redazione dei testi liturgici, e in particolare del Martirologio Geronimiano. Durante il suo episcopato fu completato e curato un esemplare di questo prezioso testo, e gli studiosi deducono che l'esemplare principale del Martirologio Geronimiano fu scritto proprio ad Auxerre al tempo di Aunacario. La data della sua consacrazione vescovale fu solennemente iscritta in questo documento. La data della sua morte, avvenuta probabilmente il 25 settembre 605, non risulta invece riportata nel Martirologio Geronimiano. Nonostante questa lacuna antica, il Martirologio Romano ha fissato la sua memoria liturgica al 25 settembre. Nel corso dei secoli la devozione popolare e la custodia delle sue memorie hanno dovuto affrontare momenti di grave pericolo. Le reliquie del santo vescovo furono infatti nascoste nel 1567 per sottrarle alla profanazione dei calvinisti. In seguito tali resti sacri furono ritrovati e riconosciuti autentici, rinnovando la venerazione dei fedeli verso questo pastore della Chiesa antica.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Aunacario di Auxerre?

Sant'Aunacario si festeggia il 25 settembre, data in cui il Martirologio Romano commemora la sua memoria.

Ad Auxerre in Neustria, nell’odierna Francia, sant’Aunacario, vescovo, durante il cui episcopato fu completato il Martirologio Geronimiano. — Martirologio Romano