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venerdì 25 settembre 2026 · Santo del giorno

San Cleofa

Discepolo di Gesù

San Cleofa

San Cleofa, discepolo della prima ora vissuto nel primo secolo, occupa un posto di singolare grazia nella memoria della Chiesa. Egli è ricordato principalmente per essere stato uno dei due viandanti che, con il cuore colmo di tristezza, camminavano verso il villaggio di Emmaus nel giorno stesso della Risurrezione, venendo accostati dal Salvatore risorto che si fece loro compagno di viaggio.

La sua testimonianza brilla non solo per quel cammino rivelatore, ma anche per il sigillo del martirio con cui coronò la sua esistenza terrena. Riconosciuto come discepolo del Signore, Cleofa ha saputo trasformare lo stupore di quell'incontro pasquale in una fedeltà incrollabile, pagata infine con il dono supremo della propria vita proprio nei luoghi che avevano visto fiorire la sua fede.

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Gli altri santi di oggi

San Sergio di Radonez

Eremita, egumeno

San Sergio di Radonez, nato a Rostov nel 1314, rappresenta una delle figure spirituali più luminose del quattordicesimo secolo russo. La sua esistenza fu segnata da una profonda ricerca di solitudine e comunione con Dio, che lo condusse a scegliere la vita eremitica nelle foreste vicino a Radonezh. In quel silenzio operoso, egli non cercò mai il prestigio terreno, dimostrando una rara umiltà anche quando la sua fama di santità si diffuse tra il popolo e i potenti del tempo.

Egli è ricordato per aver fondato, nel 1354, il monastero della Santa Trinità, divenuto un centro vitale di fede e cultura. La sua rettitudine morale fu tale da spingerlo a rifiutare la prestigiosa sede metropolitana di Mosca nel 1375, preferendo restare accanto ai suoi monaci. La sua influenza spirituale raggiunse anche l'ambito politico, poiché fu guida e consigliere del principe Dimitrij Donskoj alla vigilia della decisiva battaglia di Kulikovo. San Sergio morì a Serghiev Posad nel 1392, lasciando un'eredità di preghiera e saggezza che continua a ispirare il cammino di molti credenti.

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Sant' Aunacario di Auxerre

Vescovo

Sant'Aunacario nacque a Orléans da una nobile famiglia composta dai genitori Pastore e Ragnoara. La sua illustre parentela comprendeva anche il fratello Austreno, vescovo di Orléans, e la sorella sant'Austregilde, madre del vescovo san Lupo di Sens. Dopo aver trascorso alcuni anni alla corte di Borgogna e aver compiuto un pellegrinaggio alla tomba di san Martino di Tours, maturò la vocazione ecclesiastica chiedendo di entrare nel clero sotto la rigorosa disciplina di Siagrio, vescovo di Autun.

Eletto vescovo di Auxerre in Neustria, nell'odierna Francia, Sant'Aunacario fu consacrato il 31 luglio 561. Guidò la sua diocesi con sapienza pastorale, promuovendo la vita monastica, la cura liturgica e la disciplina ecclesiastica, e lasciando un segno indelebile nella Chiesa del sesto secolo fino alla sua morte, avvenuta probabilmente il 25 settembre 605.

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Sante Aurelia e Neomisia

La memoria liturgica delle sante vergini Aurelia e Neomisia si celebra il venticinque settembre, giorno in cui la Chiesa ne commemora il piro transito e la testimonianza di fede. La leggenda e la tradizione che riguardano queste due sorelle, nate nell'Asia Minore nel corso dell'undicesimo secolo, sono tramandate dall'Ufficio proprio della Chiesa anagnina e trovano menzione nei testi agiografici antichi. Fin dalla fanciullezza, le due vergini scelsero di dedicarsi interamente alla pietà, crescendo nella grazia e nella preghiera. La loro esistenza fu segnata da un profondo spirito di devozione che le spinse a compiere lunghi viaggi spirituali, visitando dapprima i luoghi sacri della Palestina e successivamente i più celebri santuari dell'Occidente cristiano, in un itinerario di fede che le condusse infine verso il cuore dell'Italia.

Lungo il cammino di ritorno da Roma lungo la via Latina, le sorelle incontrarono gravi pericoli a causa degli Agareni che avevano devastato la Calabria e la Lucania e cinto d'assedio Capua. Aggredite e battute con verghe dai persecutori fino a essere ridotte in fin di vita, furono salvate da un furioso temporale che disperse gli aggressori, permettendo loro di riprendere il viaggio. Giunte nei pressi di Anagni, decisero di stabilirsi nella borgata di Macerata ai piedi del colle, dove vissero in pace fino al loro pio transito avvenuto proprio il venticinque settembre. La storia delle loro reliquie, le successive traslazioni all'interno della cattedrale, la loro custodia nella cripta di San Magno e la ricchezza delle testimonianze artistiche e iconografiche del tredicesimo e quattordicesimo secolo conservano viva la memoria del loro passaggio e della protezione che continuano a offrire alla comunità dei fedeli.

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Beato Jesus Hita Miranda

Marianista, Martire Spagnolo

Il Beato Jesus Hita Miranda è una figura luminosa del ventesimo secolo, un uomo che ha saputo coniugare la dedizione all'insegnamento con la fedeltà radicale al Vangelo. Nato a Calahorra nel 1900, ha percorso un cammino di fede che lo ha condotto a scegliere la vita religiosa marianista dopo un'iniziale esperienza nel seminario diocesano. La sua esistenza si è consumata nel servizio educativo, offrendo il proprio intelletto e la propria passione alla formazione delle giovani generazioni in diverse città spagnole, fino al compimento supremo del martirio.

Egli è ricordato oggi come un testimone di coerenza cristiana, immolatosi durante la persecuzione religiosa che ha segnato la Spagna negli anni trenta. Arrestato a Ciudad Real e fucilato presso il cimitero di Carrión de Calatrava nel 1936, il Beato Jesus Hita Miranda ha sigillato con il sangue la sua dedizione a Cristo. La sua memoria è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale attraverso la beatificazione presieduta da Papa Giovanni Paolo Secondo nel 1995, consegnando ai posteri l'esempio di un educatore che non ha mai rinnegato la propria appartenenza a Dio, nemmeno di fronte alla prova estrema della morte.

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Beato Giuseppe Antón Gómez

Sacerdote benedettino, martire

Il Beato Giuseppe Antón Gómez, nato nel ventesimo secolo e vissuto in anni di grandi prove, si distinse come sacerdote benedettino e fedele testimone della fede fino al martirio. La sua vita fu interamente dedicata allo studio, all'insegnamento, al servizio della comunità monastica e alla carità verso i bisognosi, guadagnandosi l'affetto profondo della gente di Madrid. Guidato da una profonda dedizione spirituale, visse con coraggio il tempo della persecuzione religiosa in Spagna, affrontando la morte con la serenità di chi ha speso l'esistenza nel nome del Signore.

La memoria liturgica del beato si celebra il venticinque o ventisei settembre, ricordando il giorno del suo supremo sacrificio. Egli è inoltre ricordato per la sua beatificazione, avvenuta a Madrid il ventinove ottobre duemilasedici insieme ad altri tre confratelli del monastero, suggellando una vita di preghiera, cultura e amore per il Vangelo. La sua figura rimane un punto di riferimento luminoso per la Chiesa e per tutti i fedeli che onorano il suo cammino di santità.

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Vergine del Rosario di San Nicolas

La Vergine del Rosario di San Nicolás è il titolo con cui la Beata Vergine Maria è venerata a San Nicolás, una città situata a nord di Buenos Aires, in Argentina. Gli eventi mariani ebbero inizio il 25 settembre 1983, quando la veggente Gladys Quiroga de Motta vide apparire la Madre di Dio, la quale affidò numerosi messaggi spirituali incentrati sulla conversione, sulla preghiera e sulla difesa della fede cristiana. Dopo decenni di attento discernimento ecclesiale, domenica 22 maggio 2016 il vescovo Héctor Cardelli ha ufficialmente riconosciuto il carattere soprannaturale di tali manifestazioni, confermando la profonda validità spirituale di questo cammino di grazia.

Questo straordinario ciclo di apparizioni, protrattosi dall'autunno del 1983 fino all'11 novembre 1990, ha visto la trasmissione di un ingente patrimonio di parole celesti, finalizzate a orientare il mondo contemporaneo verso la salvezza e il ritorno ai sacramenti. Attraverso il ritrovamento di una statua storica nel campanile della cattedrale, la devozione si è radicata profondamente nel cuore dei fedeli, dando vita a un grande santuario che ancora oggi accoglie pellegrini da ogni dove per lodare il Signore e affidarsi alla protezione materna della Vergine Maria.

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San Solennio (Solenne) di Chartres

Vescovo

A Chartres nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Solenne, vescovo.

San Principio di Soissons

Vescovo

A Soissons nella Gallia belgica, sempre in Francia, san Principio, vescovo, fratello di san Remigio.

San Findbar di Cork

Vescovo

A Cork nel Munster in Irlanda, san Finbar, vescovo.

Sant' Ermenfredo di Cusance

Abate

A Cusance nel territorio di Besançon sempre in Neustria, sant’Ermenfrido, abate.

Beato Giovanni Pietro (Giuseppe) Bengoa Aranguren e Paolo Maria (Pietro) Leoz y Portillo

Martiri passionisti

Nella cittadina di Carrión de Calatrava vicino a Ciudad Real sempre in Spagna, beati martiri Giovanni Pietro (Giuseppe) Bengoa Aranguren, sacerdote, e Paolo Maria (Pietro) Leoz y Portillo, religioso della Congregazione della Passione, e Gesù Hita Miranda, religioso della Società di Maria, che, durante la persecuzione, furono fucilati dai miliziani in odio alla Chiesa.

Beato Marco Criado di Andujar

Martire

Sulle montagne di Alpujarras vicino a Granada nell’Andalusia in Spagna, beato Marco Criado, sacerdote dell’Ordine della Santissima Trinità per la liberazione degli schiavi e martire, che fu ucciso dai Mori.

Santi Paolo, Tatta e figli

Sposi e martiri

A Damasco in Siria, santi martiri Paolo e Tatta, coniugi, Sabiniano, Massimo, Rufo ed Eugenio, loro figli, che, accusati di essere cristiani, percossi e torturati con altri supplizi, resero infine l’anima a Dio.

Beata Beatrice di Castiglia

Regina, mercedaria

Beato Giovanni Codera Marques

Coadiutore salesiano, martire

Beato Antonio Cid Rodriguez

Coadiutore salesiano, martire

Sant’ Arnolfo di Sens

Vescovo

Beato Juan Elías Medina

Sacerdote e martire

Dal Martirologio Romano

Commemorazione di san Cleofa, discepolo del Signore, al quale ardeva il cuore, quando, mentre era in viaggio con un altro discepolo, Cristo apparve la sera di Pasqua e spiegò loro lungo la via le Scritture; fu anche colui che nel villaggio di Emmaus riconobbe il Signore nell’atto di spezzare il pane. — Martirologio Romano