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1 giugno

Sant' Enecone

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il ministero monastico

Il cammino spirituale di Inigo si svolse tra la ricerca del silenzio eremitico e la responsabilità della guida monastica. Dopo aver vissuto come eremita e aver vestito l'abito benedettino a San Giovanni di Pena in Aragona, aveva cercato nuovamente la solitudine eremitica. Quando la comunità di Oña necessitò di un abate santo e capace di completare l'opera intrapresa, il re Sancio d'Aragona e di Navarra lo chiamò a tale compito. Dapprima l'uomo oppose resistenza alle richieste dei monaci, ma la ferma persuasione del re lo convinse a raggiungere l'abbazia di Oña. All'interno di quel monastero, che osservava rigorosamente la regola benedettina nel silenzio, nel lavoro e nella preghiera, il nuovo abate impresse una svolta decisiva. L'istituzione, protetta dall'esenzione vescovile e legata alla riforma di Cluny, fiorì materialmente e spiritualmente grazie alla collaborazione tra la guida di Inigo e il soccorso del re.

I prodigi e il transito alla vita eterna

La vita di Sant'Enecone fu accompagnata da segni straordinari che manifestavano la grazia divina. Egli ottenne con le sue preghiere piogge benefiche su terre riarse dalla siccità e riuscì un giorno a sfamare una folla di persone con pochissime cibarie. Avvicinandosi la fine dei suoi giorni terreni, a pochi chilometri dall'abbazia, egli fu colpito dalla malattia che lo avrebbe condotto alla morte. Giunto alla sua sede, supplicò i monaci di rifocillare i giovani che lo avevano accompagnato nel tragitto alla luce di torce accese. I religiosi fecero ricerche dei giovani, ma nessuno li vide; i presenti ritennero che Dio avesse mandato degli angeli a illuminare la notte al suo servo anziché pensare a un'allucinazione dovuta alla malattia. Inigo morì il primo giugno 1057. La sua scomparsa fu pianta da tutti, inclusi i giudei e gli arabi che allora occupavano la Spagna. A causa dei grandi miracoli avvenuti sulla sua tomba, papa Alessandro II permise nel 1070 che il corpo fosse elevato. Infine, la tradizione tramanda che il fondatore della Compagnia di Gesù ricevette il nome di Inigo al fonte battesimale in memoria di questa figura venerabile.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Enecone?

La Chiesa celebra la memoria di Sant'Enecone il primo giugno.

Chi era Sant'Enecone?

Sant'Enecone, noto anche come Inigo, fu un insigne eremita e abate benedettino del monastero di San Salvatore di Oña in Spagna, vissuto nell'undicesimo secolo.

Nel monastero di Oña nel territorio di Burgos nella Castiglia in Spagna, sant’Enecóne, abate: uomo di pace, alla sua morte fu pianto anche dai Giudei e dai Mori. — Martirologio Romano