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7 aprile

Sant' Ermanno Giuseppe di Colonia

Premostratense

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione monastica

Ermanno nacque a Colonia tra il 1150 e il 1160, manifestando fin dalla primissima infanzia una singolare e profonda devozione verso la Madre di Dio. All'età di dodici anni decise di consacrarsi al Signore entrando nel monastero premostratense di Steinfeld. Tale monastero si trovava allora nella diocesi di Colonia, distava sessanta chilometri dalla città natale e si trova oggi nella diocesi di Aachen. Per motivi di studio, il giovane religioso dimorò per alcuni anni nel monastero di Mariengaarde, in Olanda, una fondazione dovuta al beato Federico. Fatto ritorno a Steinfeld, il religioso fu dapprima addetto al servizio del refettorio e in seguito destinato alla sagrestia. In un anno che la storia non ha precisato, ricevette la sacra ordinazione presbiterale, divenendo sacerdote premostratense. Da quel momento esercitò spesso il suo ministero nei monasteri delle religiose cistercensi e premostratensi della propria regione.

Il transito e il ritorno delle reliquie

Nel 1241 oppure nel 1252, durante il periodo della Quaresima, il sacerdote si recò a esercitare il suo ministero a Hoven. Alcuni giorni prima della solennità della Pasqua fu colto da una forte febbre che ne segnò il declino fisico. Rese l'anima a Dio il giovedì entro l'ottava di Pasqua, e fu inizialmente sepolto nella stessa località di Hoven. Tuttavia, il martedì successivo alla Pentecoste, le sue reliquie furono solennemente traslate a Steinfeld con una partecipata processione. I resti mortali furono deposti nella chiesa del monastero, dove ancora oggi sono devotamente conservati e venerati dai fedeli che vi accorgono in preghiera.

La spiritualità e gli scritti

Il santo si distinse per una tenera e filiale devozione verso il Bambino Gesù e verso la Vergine Maria, che soleva invocare con l'appellativo di Rosa. Compose numerosi scritti di carattere spirituale e liturgico, fra cui si ricordano le opere intitolate Orationes et gratiarum action, il Commentarium in Cantica Canticorum e l'Officium Sanctae Ursulae et Sociorum. La maggior parte della sua produzione letteraria è purtroppo andata perduta nel corso del tempo, ma si sono conservate le opere Duodecim gratiarum actiones e Precula de quinque gaudiis Beatae Mariae Virginis. Rimane inoltre una complessa disputa sulla paternità del famosissimo inno Summi regis cor aveto, composto in onore del Salvatore: mentre alcuni studiosi attribuiscono l'opera a Ermanno, altri la riconducono ad Arnolfo di Lovanio.

La storia del culto e la canonizzazione

La storia del culto tributato a Ermanno è descritta accuratamente nella Positio super casu excepto, pubblicata a Roma nel 1954. Già nel 1339 gli fu dedicata una chiesa a Ubbergen, località che all'epoca rientrava nella diocesi di Colonia. Nel 1628 venne compilato nel monastero di Steinfeld il processo super fama sanctitatis, e alle sue reliquie vennero legate speciali indulgenze concesse al popolo in occasione della sua festa, mentre altari e cappelle sorgevano in suo onore. Papa Benedetto XIII consacrò a Roma nel 1728 un altare intitolato al santo. L'undici agosto del 1958 fu pubblicato il decreto della Sacra Congregazione dei Riti con cui venne confermato il culto tributato da secoli al pio religioso. Successivamente, il quindici maggio del 1960 la medesima Congregazione stabilì che Ermanno poteva essere invocato come santo, autorizzando l'uso di tale titolo nei calendari liturgici della diocesi di Aachen, mentre la chiesa di Steinfeld che ne custodisce il corpo fu elevata alla dignità di basilica minore. Con un ulteriore decreto emanato il sette gennaio 1961 fu concesso che la sua festa fosse celebrata in tutte le diocesi della Germania il sette aprile. Nel martirologio il santo è ricordato nel monastero premostratense di Steinfeld in Germania come sant'Ermanno Giuseppe, sacerdote che rifulse di tenero amore per la Vergine Maria e celebrò con inni e lodi la devozione verso il Sacro Cuore di Gesù.

L'iconografia

L'arte sacra raffigura tradizionalmente il santo con un calice ornato di tre rose e indossando le vesti corali proprie dell'Ordine Premostratense. Questo particolare modo di rappresentare la sua figura trae origine dalle celesti apparizioni di cui egli godette durante la sua vita terrena. Tra le testimonianze artistiche più celebri spicca la notissima pittura realizzata da Antoon Van Dyck, oggi conservata nel museo di Vienna, nella quale viene ritratto il mistico sposalizio di Ermanno con la Santissima Vergine.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Ermanno Giuseppe?

La festa di Sant'Ermanno Giuseppe si celebra il sette aprile nelle diocesi della Germania.

Nel monastero premostratense di Steinfeld in Germania, sant’Ermanno Giuseppe, sacerdote, che rifulse di tenero amore per la Vergine Maria e celebrò con inni e lodi la devozione verso il Sacro Cuore di Gesù. — Martirologio Romano