Sant' Esichio di Antiochia

Martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

Il contesto e la testimonianza

Il martirio di Sant'Esichio di Antiochia avvenne durante la drammatica persecuzione promossa dall'imperatore Diocleziano, intorno all'anno 303. Un editto di Massimiano Galerio, emanato verosimilmente sempre nel 303, ordinava chiaramente che chi non voleva sacrificare agli idoli doveva lasciare la divisa militare. In quel tempo, il funzionario di palazzo ed esponente palatino Esichio udì l'ordine che imponeva di abbandonare l'esercito in caso di rifiuto di compire i riti pagani. Con profonda convinzione, il santo scelse l'amore di Cristo preferendolo alla gloria umana, si dimise senza esitazione e depose immediatamente le armi. A causa della sua elevata posizione di rilievo, Esichio fu presto arrestato e condannato ad essere gettato nel fiume Oronte, legato con un grande masso o una pietra molaria alla mano destra e al braccio destro.

Le fonti e la memoria liturgica

Stabilire il reale dies natalis del santo risulta molto difficile a causa della grande diversità delle date tramandate dalle antiche fonti. Il Martirologio Siriaco del quarto secolo commemora Esichio al ventinove maggio e al ventisei agosto, mentre il Martirologio Geronimiano lo ricorda con diverse varianti del nome, tra cui Sicius, Istcius, Isucius ed Eusicius, in almeno dieci date diverse. Tali date comprendono il quindici febbraio, il tre e il quattro marzo, il ventinove, il trenta e il trentuno maggio, l'uno, il due, il tre e il dieci luglio, oltre al diciotto novembre. La data del ventinove maggio risulta comunque comune sia al Martirologio Siriaco sia al Martirologio Geronimiano. I sinassari bizantini ricordano Esichio al quattro marzo e al dieci maggio con una notizia quasi identica che riporta i dettagli del martirio in modo molto simile a una passio latina. Lo studioso B. de Gaiffier non dubita dell'esistenza storica di Esichio né del suo martirio, sebbene ritenga che i particolari della passio mostrino una trasposizione ad Antiochia dei supplizi descritti da Eusebio di Cesarea e Lattanzio per i martiri di Nicomedia. Lo stesso autore osserva che Massimiano non ebbe probabilmente l'occasione di recarsi ad Antiochia nel corso dell'anno 303. Inoltre, il Martirologio Romano ricorda Esichio al diciotto novembre insieme ad altri due martiri di Antiochia, cioè Romano e Barula. Poiché il diciotto novembre appare come il vero dies natalis di Romano, è possibile che quest'ultimo abbia attratto a sé i due martiri antiocheni meno celebri. Come ha giustamente notato H. Delehaye, nei giorni dedicati a un martire particolarmente celebre vengono spesso ricordati santi della stessa Chiesa locale con funzione di devota scorta.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Esichio di Antiochia?

Il santo è commemorato in varie date secondo differenti fonti liturgiche, tra cui il ventinove maggio e il diciotto novembre nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono Sant'Esichio di Antiochia?

Le fonti tradizionali e i documenti storici non menzionano specifici patronati legati alla figura di questo martire.

Ad Antiochia di Siria, oggi in Turchia, sant’Esichio, martire, che, funzionario di palazzo, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, udito l’ordine che chiunque si rifiutava di sacrificare agli idoli doveva abbandonare l’esercito, depose immediatamente le armi e fu per questo precipitato nel fiume Oronte con un grande masso legato al braccio destro. — Martirologio Romano