venerdì 29 maggio 2026

Santo del giorno 29 maggio

San Massimo di Verona

San Massimo di Verona

Vescovo

San Massimo di Verona, vissuto nel IV secolo, è una figura luminosa e discreta della Chiesa antica, ricordato per il suo fedele ministero come vescovo della comunità di Verona. In un'epoca di transizione e di consolidamento della fede cristiana, egli seppe guidare il suo gregge con la sapienza e la dedizione proprie dei primi pastori, lasciando un'impronta silenziosa ma profonda nella storia della sua diocesi.

Oggi la Chiesa lo venera non per clamorosi prodigi o scritti giunti fino a noi, ma per la testimonianza di una vita interamente consacrata al servizio del Vangelo. La sua memoria, custodita attraverso i secoli dalla liturgia veronese, continua a parlare al cuore dei credenti come esempio di dedizione pastorale e di fiducioso abbandono alla grazia di Dio.

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Gli altri santi di oggi

Sant' Alessandro

Protomartire trentino

In Val di Non nel Trentino, santi martiri Sisinio, diacono, Martirio, lettore, e Alessandro, ostiario: cappadoci di origine, fondarono in questa regione una chiesa e introdussero l’uso dei cantici di lode al Signore, finendo poi uccisi da alcuni pagani che stavano offrendo sacrifici di purificazione.

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Sant' Esichio di Antiochia

Martire

Ad Antiochia di Siria, oggi in Turchia, sant’Esichio, martire, che, funzionario di palazzo, durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, udito l’ordine che chiunque si rifiutava di sacrificare agli idoli doveva abbandonare l’esercito, depose immediatamente le armi e fu per questo precipitato nel fiume Oronte con un grande masso legato al braccio destro.

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San Massimino di Treviri

Vescovo

A Treviri nella Gallia belgica, nell’odierna Germania, san Massimino, vescovo, che, intrepido difensore dell’integrità della fede contro l’arianesimo, accolse fraternamente sant’Atanasio di Alessandria e altri vescovi esuli e, pur scacciato dalla sua sede da parte dei suoi nemici, morì in patria a Poitiers.

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San Martirio

Protomartire trentino

In Val di Non nel Trentino, santi martiri Sisinio, diacono, Martirio, lettore, e Alessandro, ostiario: cappadoci di origine, fondarono in questa regione una chiesa e introdussero l’uso dei cantici di lode al Signore, finendo poi uccisi da alcuni pagani che stavano offrendo sacrifici di purificazione.

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Sant' Essuperanzio di Ravenna

Vescovo

A Ravenna sant’Esuperanzio, vescovo, che governò con prudenza questa Chiesa, al tempo in cui il re Odoacre si impadronì dell’Italia e della città.

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San Gerardo di Macon

Vescovo

A Mâcon in Burgundia, in Francia, san Gerardo, che, dapprima monaco e poi eletto vescovo, condusse infine vita eremitica nella foresta.

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San Sisinnio

Protomartire trentino

In Val di Non nel Trentino, santi martiri Sisinio, diacono, Martirio, lettore, e Alessandro, ostiario: cappadoci di origine, fondarono in questa regione una chiesa e introdussero l’uso dei cantici di lode al Signore, finendo poi uccisi da alcuni pagani che stavano offrendo sacrifici di purificazione.

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Santa Urszula (Orsola) Ledochowska

Religiosa

A Roma, sant’Orsola (Giulia) Ledóchowska, vergine, che fondò l’Istituto delle Suore Orsoline del Cuore di Gesù Agonizzante e affrontò faticosi viaggi attraverso la Polonia, la Scandinavia, la Finlandia e la Russia.

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Beati Guglielmo Scott e Riccardo Newport

Martiri

Sempre a Londra, trent’anni più tardi, beati Guglielmo Scott, dell’Ordine di San Benedetto, e Riccardo Newport, sacerdoti e martiri: a motivo del loro sacerdozio, sotto il regno di Giacomo I, il primo fu strangolato con un laccio e il secondo sventrato con la spada mentre era ancora vivo.

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Beato Garcia d’Aure

Domanicano, martire

Ad Avignonet vicino a Tolosa in Francia, beati Guglielmo Arnaud e dieci compagni, che, uniti nell’impegno di opporsi all’eresia dei catari, furono arrestati con l’inganno a motivo della loro fede in Cristo e dell’obbedienza alla Chiesa di Roma e morirono trafitti con la spada nella notte dell’Ascensione del Signore, mentre intonavano a una sola voce il Te Deum.

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Beato Bernardo de Roquefort

Domenicano, martire

Ad Avignonet vicino a Tolosa in Francia, beati Guglielmo Arnaud e dieci compagni, che, uniti nell’impegno di opporsi all’eresia dei catari, furono arrestati con l’inganno a motivo della loro fede in Cristo e dell’obbedienza alla Chiesa di Roma e morirono trafitti con la spada nella notte dell’Ascensione del Signore, mentre intonavano a una sola voce il Te Deum.

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San Senatore di Milano

Vescovo

A Milano, san Senatore, vescovo, che, ancora sacerdote, il papa san Leone Magno aveva mandato come legato a Costantinopoli.

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Beato Giuseppe Gerard

Sacerdote, missionario

In località Roma in Lesotho nell’Africa australe, beato Giuseppe Gérard, sacerdote degli Oblati di Maria Immacolata, che dapprima nella provincia del Natal e poi soprattutto nel Basutoland annunciò instancabilmente Cristo.

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Beata Gherardesca

Vedova, monaca camaldolese

A Pisa, beata Gherardesca, vedova, che trascorse la vita in una cella accanto al monastero Camaldolese di San Savino, dedita alle lodi di Dio e all’intimità con il Signore.

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Beato Riccardo Thirkeld

Sacerdote e martire

A York in Inghilterra, beato Riccardo Thirkeld, sacerdote e martire, che, condannato a morte sotto la regina Elisabetta I perché sacerdote e per aver riconciliato molti con la Chiesa cattolica, fu consegnato al supplizio del patibolo.

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Beati Guglielmo Arnaud e 10 compagni

Martiri di Avignonet

Ad Avignonet vicino a Tolosa in Francia, beati Guglielmo Arnaud e dieci compagni, che, uniti nell’impegno di opporsi all’eresia dei catari, furono arrestati con l’inganno a motivo della loro fede in Cristo e dell’obbedienza alla Chiesa di Roma e morirono trafitti con la spada nella notte dell’Ascensione del Signore, mentre intonavano a una sola voce il Te Deum.

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