Beato Taddeo Ku Han-seon

Giovane ministrante, martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Taddeo Ku Han-seon

Il cammino verso il martirio

Il percorso spirituale di Taddeo Ku Han-seon ha avuto inizio nel cuore della Corea, nel villaggio di Minarigol, dove la luce della fede cristiana ha trovato terreno fertile nella sua anima. La sua conversione al cattolicesimo, sancita dal battesimo amministrato da Marie-Nicolas-Antoine Daveluy, ha trasformato la sua giovinezza in una missione silenziosa ma costante. Egli non si limitò a ricevere il dono della fede, ma scelse di viverlo pienamente, mettendosi al servizio dei missionari che operavano in condizioni di estrema precarietà. Il suo impegno come ministrante al fianco di Félix-Clair Ridel non era solo un compito liturgico, ma un'espressione concreta della sua comunione con la Chiesa universale.

Quando la persecuzione contro i cristiani si fece più violenta, la fede di Taddeo fu posta sotto il vaglio della sofferenza. Arrestato a Jinju nel milleottocento sessantasei, egli affrontò interrogatori e violenze atroci, rimanendo saldo nella sua professione di fede. Le percosse subite non piegarono la sua volontà, né oscurarono la sua testimonianza di amore per il Vangelo. Anche dopo essere stato rilasciato, il suo corpo, devastato dalle torture, non poté più sostenere la vita. Egli si spense ad Haman, offrendo le sue sofferenze finali come ultimo atto di adorazione. La sua morte non fu una sconfitta, ma il suggello definitivo di una vita spesa per il Regno dei Cieli, trasformando il dolore in un sacrificio gradito a Dio. La sua storia parla ancora oggi alla coscienza dei fedeli, ricordando che la fedeltà a Cristo è un tesoro che va custodito anche a prezzo della vita, e che il servizio umile all'altare è la preparazione più alta per il dono di sé nel martirio.

Il culto e la memoria

La venerazione verso il Beato Taddeo Ku Han-seon si inserisce nel più ampio contesto del ricordo dei martiri coreani, testimoni eroici che hanno irrigato con il loro sangue la terra della Corea. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è avvenuto il sedici agosto del duemilaquattordici, quando Papa Francesco ha elevato Taddeo agli onori degli altari, confermando la validità della sua testimonianza cristiana per la Chiesa di ogni tempo.

La sua memoria liturgica viene celebrata il ventinove maggio, giorno in cui la Chiesa si unisce nel ricordo dei centoventiquattro martiri coreani, figure che hanno saputo donare la vita in tempi di tribolazione. In questa data, i fedeli sono invitati a rivolgere lo sguardo verso il sacrificio di Taddeo, riconoscendo in lui un intercessore potente e un modello di perseveranza. La sua figura, pur legata a luoghi specifici come Haman, Minarigol, l'isola di Geoje e Jinju, appartiene ormai alla comunione dei santi, dove la sua preghiera accompagna il cammino di quanti cercano di vivere la fede con la medesima purezza di cuore e la stessa, incrollabile dedizione che egli manifestò fino al suo ultimo respiro.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Taddeo Ku Han-seon?

La sua memoria liturgica si celebra il ventinove maggio, insieme ai centoventiquattro martiri coreani.