Beata Anastasia Yi Bong-geum

Vergine e martire

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Anastasia Yi Bong-geum

La testimonianza di fede

La vicenda umana di Anastasia Yi Bong-geum si svolge interamente nel contesto della Corea del diciannovesimo secolo, terra fecondata dal sangue di numerosi testimoni del Vangelo. Fin dalla fanciullezza, Anastasia manifestò un legame profondo con il mistero eucaristico, ricevendo la Prima Comunione in tenera età. Questo atto di fede precoce divenne il fondamento spirituale su cui ella costruì la propria esistenza, preparandosi inconsapevolmente alle prove che il destino le avrebbe riservato. Quando la persecuzione Gihae del 1839 colpì la comunità cristiana, la giovane si trovò coinvolta in un vortice di sofferenza che non riuscì tuttavia a scalfire la sua determinazione interiore.

Arrestata dalle autorità, Anastasia fu sottoposta a pressioni costanti affinché rinnegasse il nome di Cristo. Nonostante la giovane età, ella scelse di rimanere fedele alla propria coscienza e alla verità del Vangelo, rifiutando con fermezza ogni cedimento. Durante il periodo trascorso in carcere a Jeonju, la sua fede fu messa alla prova suprema: ella ebbe il doloroso conforto di assistere al martirio della propria madre. Questo evento, lungi dal fiaccare il suo spirito, la confermò nel desiderio di donare la propria esistenza a Dio. Il suo cammino terreno si concluse nel carcere di Jeonju, dove subì la morte per impiccagione. La sua fine, avvenuta nel 1839 a soli dodici anni, resta un segno indelebile di come la forza dello Spirito Santo possa operare nei cuori puri, rendendoli capaci di affrontare le tenebre del mondo con la luce incrollabile della testimonianza cristiana.

La memoria liturgica

Il riconoscimento formale della santità di Anastasia Yi Bong-geum è giunto il 16 agosto 2014, quando Papa Francesco ha celebrato il rito della beatificazione, ponendo il suo nome tra coloro che hanno reso gloria a Dio attraverso il sacrificio supremo. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 29 maggio, associando il suo ricordo a quello dei centoventiquattro martiri coreani, uniti in un unico coro di lode che attraversa i secoli.

Questa ricorrenza non costituisce soltanto un atto di devozione storica, ma un invito costante alla vigilanza e alla perseveranza. La figura della Beata Anastasia, inserita nel vasto martirologio di Corea, ricorda ai fedeli che la testimonianza non è riservata a pochi eletti, ma è il frutto di una vita quotidiana vissuta nell'intimità con il Signore. Pregare in memoria di Anastasia significa accogliere l'invito a custodire la propria fede, specialmente nelle ore della prova, confidando nella medesima forza che ha sostenuto questa giovane vergine nel carcere di Jeonju.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Anastasia Yi Bong-geum?

La sua memoria liturgica viene celebrata il 29 maggio, insieme ai centoventiquattro martiri coreani.