Nel quarto secolo della storia cristiana, la Chiesa contempla con gratitudine innumerevoli coppie di sposi che sono ascese alle vette della santità. In alcuni casi mirabili della Provvidenza, anche i figli di queste unioni sono venerati come santi. Tra queste famiglie benedette da Dio risplendono i Santi Basilio ed Emmelia, sposi originari di Cesarea di Cappadocia. La loro vita coniugale fu un cammino di fede profonda, vissuto in un'epoca segnata da aspre prove e persecuzioni. Al tempo dell'imperatore Galerio Massimiano, i coniugi Basilio ed Emmelia furono mandati in esilio nei deserti del Ponto, condividendo questa stessa sorte di sofferenza patita anche dalla nonna paterna, Macrina l'Anziana, la quale patì la persecuzione e l'esilio nei pressi del Mar Nero. Terminata la persecuzione anticristiana, Basilio ed Emmelia poterono fare ritorno a Cesarea di Cappadocia, dove ripresero il loro cammino quotidiano nella grazia del Signore. Essi seppero lasciare ai loro figli l'eredità inestimabile delle loro virtù cristiane, plasmando un focolare domestico che divenne viva palestra di santità.
La grazia operante in questa famiglia straordinaria si manifestò nei frutti maturi della loro discendenza, poiché Basilio ed Emmelia sono genitori di insigni figure della Chiesa: i santi vescovi Basilio Magno, Gregorio di Nissa, Pietro di Sebaste, e la santa vergine Macrina la Giovane. All'interno del Martyrologium Romanum, la memoria liturgica di questi santi coniugi è fissata al trenta maggio. La tradizione cristiana ricorda inoltre altre famiglie unite dal vincolo del matrimonio e della fede, come i Santi Vitale e Valeria genitori dei santi Gervasio e Protasio, i Santi Mario e Marta genitori dei santi Abaco e Audiface, e i Santi Paolo e Tatta genitori dei santi Sabiniano, Massimo, Rufo ed Eugenio. Analogamente, la Chiesa venera i Santi Gregorio e Nonna genitori dei santi Gregorio Nazianzeno, Gorgonia e Cesario, i Santi Vincenzo Maldegario e Valdetrude genitori dei santi Landerico, Dentellino, Aldetrude e Madelberta, i Santi Adabaldo e Rictrude genitori dei santi Adalsinda, Clotsinda, Mauronto ed Eusebia, e i Santi Fileto e Lidia genitori dei santi Macedone e Treopepio. La comunione dei santi abbraccia ancora i Santi Senofonte e Maria genitori dei santi Arcadio e Giovanni, i Santi Flaviano e Dafrosa genitori delle sante Bibiana e Demetria, i Santi Simeone Stefano Nemanja e Anastasia-Anna genitori del santo arcivescovo serbo Saba e di Stefano primo incoronato, i Santi Nicola II e Alessandra Romanov genitori dei santi Alessio, Anastasia, Maria, Olga e Tatiana, Sant'Areta martire che ebbe una moglie e quattro figlie, i Venerabili Louis Martin e Zelie Guerin genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, e i Servi di Dio Jozef e Wiktoria Ulma che ebbero sei piccoli bambini di nome Jozef, Wiktoria, Stanislawa, Barbara, Wladyslaw, Franciszek, Antoni e Maria.