San Giuseppe Marello
Vescovo
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Il percorso terreno di San Giuseppe Marello ebbe inizio a Torino nell'anno 1844. La sua vocazione si manifestò con chiarezza lungo gli anni, portandolo a ricevere l'ordinazione sacerdotale ad Asti il 19 settembre 1868. Fin dai primi passi nel ministero, egli mostrò un fervore spirituale che lo condusse a partecipare, tra il 1869 e il 1870, al Concilio Vaticano Primo, un'esperienza che arricchì la sua visione ecclesiale e la sua dedizione alla causa cattolica. Il 14 marzo 1878 segnò una tappa fondamentale della sua missione con la fondazione della Compagnia di San Giuseppe, un istituto pensato per sostenere la crescita spirituale e l'apostolato dei fedeli, ispirandosi alla vita nascosta del Santo Patriarca.
La stima di cui godeva all'interno della Chiesa lo portò, nell'autunno del 1888, alla nomina a vescovo di Acqui. Dopo un periodo di preparazione e preghiera, il 10 giugno 1889 ricevette la consacrazione episcopale e prese solenne possesso della diocesi. Il suo ministero episcopale fu vissuto come un servizio di prossimità, animato da una sollecitudine che attraversò le città di Torino, San Martino Alfieri, Asti, Savona e Acqui. La sua esistenza si concluse a Savona nel 1895, lasciando in eredità una testimonianza di santità vissuta nell'adempimento quotidiano dei propri doveri. Il riconoscimento ufficiale della sua virtù avvenne il 25 novembre 2001, quando papa Giovanni Paolo II lo elevò agli onori degli altari, confermando la fecondità del suo operato e la profondità del suo spirito, che ancora oggi ispira quanti guardano alla sua figura con devozione e gratitudine.
Il culto
La memoria di San Giuseppe Marello è celebrata con gioia il 30 maggio di ogni anno. Questa ricorrenza non rappresenta solo il ricordo di un evento passato, ma un invito a rinnovare l'adesione al Vangelo seguendo le orme di questo vescovo che seppe farsi servo. La sua eredità spirituale è custodita in modo particolare dagli Oblati di San Giuseppe, famiglia religiosa che egli fondò per diffondere il culto al Santo Patriarca e promuovere il bene delle anime.
Il culto verso San Giuseppe Marello si è consolidato nel tempo, portando i fedeli a rivolgersi a lui come a un intercessore presso il Signore. La sua canonizzazione, avvenuta per mano di papa Giovanni Paolo II, ha confermato il valore universale della sua testimonianza. Oggi, in ogni celebrazione in suo onore, la comunità dei credenti riconosce in lui il riflesso della luce divina, un pastore che ha saputo guidare il gregge con mitezza e fermezza. La sua vita, trascorsa tra le diocesi piemontesi e conclusasi a Savona, continua a parlare al cuore dei fedeli, esortandoli a vivere con umiltà e spirito di servizio la propria vocazione cristiana nel mondo contemporaneo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giuseppe Marello?
La ricorrenza di San Giuseppe Marello si celebra il 30 maggio.
Di cosa è patrono San Giuseppe Marello?
San Giuseppe Marello è il fondatore e patrono degli Oblati di San Giuseppe.
A Savona, transito di san Giuseppe Marello, vescovo di Acqui in Piemonte, fondatore della Congregazione degli Oblati di San Giuseppe per l’educazione morale e cristiana della gioventù. — Martirologio Romano