Sant' Uberto di Tongeren-Maastricht

Vescovo

Aggiornato il 22 luglio 2026

La giovinezza e il ministero episcopale

Sant'Uberto nacque da famiglia nobile nella regione delle Ardenne nell'ottavo secolo. Nel suo percorso di formazione spirituale divenne discepolo di san Lamberto, vescovo di Tongres in Belgio, la cui sede vescovile fu successivamente trasferita a Maastricht in Olanda. Fu proprio san Lamberto a ordinare Uberto sacerdote. Ai primi dell'ottavo secolo, san Lamberto morì tragicamente, forse per una vendetta. Uberto fu chiamato a succedere al maestro assassinato come vescovo della diocesi. Ricevette la consacrazione episcopale a Roma da papa Sergio I, in un momento storico collocato non più tardi del settemilioni, ovvero dell'anno settecentosette secondo le cronologie, che corrisponde all'anno della morte di papa Sergio avvenuta in settembre. La sua diocesi era composta all'epoca da boschi e da genti in parte ancora lontane dal cristianesimo. Per questo motivo, Uberto dovette dedicarsi soprattutto alla predicazione nella sua diocesi, adoperandosi con tutte le forze per diffondere il Vangelo nel Brabante e nelle Ardenne e riuscendo a estirpare i costumi pagani. Nel dicembre degli anni settecentodiciassette e settecentodiciotto, fece portare il corpo del predecessore Lamberto da Maastricht a Liegi, luogo in cui san Lamberto era stato ucciso e dove ricevette la definitiva sepoltura. Nel settecentoventidue, lo stesso Uberto trasferì a Liegi anche la sede vescovile.

Gli ultimi giorni e la traslazione delle reliquie

Per gli anni successivi al trasferimento della sede episcopale a Liegi, le fonti storiche registrano soltanto narrazioni postume e fantasiose. Anche da vescovo, Uberto conservava l'abitudine di andare a pescare. Un giorno, trafficando con un amo, si ferì a una mano. Secondo un'altra leggenda, al momento della ferita una voce dall'alto gli preannunciò la morte vicina. Dopo l'incidente, che dovette avere sviluppi infettivi, Uberto dispose di essere seppellito a Liegi. Nonostante la ferita, Uberto non interruppe la sua attività pastorale e nel maggio del settecentotrentasette consacrò una nuova chiesa vicino a Lovanio. Subito dopo la consacrazione della chiesa, egli crollò a causa dell'aggravarsi del male. Morì sei giorni dopo il rito a Tervuren, a una ventina di chilometri da Lovanio. Fu sepolto nella chiesa di San Pietro a Liegi. Fu presto venerato come santo in Belgio, Olanda, Francia e Germania. Sedici anni dopo la morte, il tre novembre del settecentoquarantatré, il suo corpo fu trasferito davanti all'altar maggiore della chiesa di San Pietro. All'evento della traslazione accorse a Liegi Carlomanno, Maestro di Palazzo e padrone del regno franco, segno evidente della diffusa venerazione e del peso politico del santo. Nell'ottocentoventicinque, i resti del santo furono portati in un'abbazia benedettina delle Ardenne che prese il suo nome. I resti rimasero nell'abbazia fino alle devastazioni e agli incendi della rivolta dei Gueux avvenuta nel millecinquecentosessantotto, scomparendo definitivamente nel saccheggio del monastero.

Il culto e i patronati

Nel tempo si diffusero numerose leggende sulla sua vita e nacquero confraternite intitolate al suo nome. In Germania, l'Ordine cavalleresco di Sant'Uberto durò fino al diciannovecentodiciotto. I cacciatori lo hanno proclamato loro patrono, legando il suo nome alla pratica venatoria e alla celebre leggenda del cervo. Anche i fonditori, i lavoratori di metalli e i pellicciai lo hanno proclamato loro patrono, affidandosi alla sua intercessione. Già nel nono secolo la festa di Sant'Uberto si celebrava il tre novembre. Il Martirologio romano ricorda il santo alla data del tre novembre, attestando il suo transito a Tervueren nel Brabante in Austrasia e ricordandolo come venerato vescovo di Tongeren e Maastricht.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Uberto di Tongeren-Maastricht?

Si celebra il tre novembre, data in cui il Martirologio romano ricorda il santo e in cui avvenne la storica traslazione delle sue reliquie.

Di cosa è patrono Sant'Uberto di Tongeren-Maastricht?

È il patrono dei cacciatori, dei fonditori, dei lavoratori di metalli e dei pellicciai.

A Tervueren sempre nel Brabante in Austrasia, transito di sant’Uberto, vescovo di Tongeren e Maastricht, che, discepolo e successore di san Lamberto, si adoperò con tutte le forze per diffondere il Vangelo nel Brabante e nelle Ardenne, dove estirpò i costumi pagani. — Martirologio Romano