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30 maggio

San Venanzio di Lérins

Monaco

Aggiornato il 15 settembre 2026

La conversione e la vita monastica

San Venanzio nacque in Gallia da una nobile famiglia che, secondo le ricostruzioni, discendeva da una stirpe consolare romana stabilitasi nella regione. Nella prima giovinezza egli condusse un'esistenza mondana, arrivando a insistere affinché anche il fratello Onorato condividesse quel tipo di vita. La svolta avvenne quando i due giovani conobbero San Caprasio, un eremita che viveva presso l'isola di Lérins, al largo della Costa Azzurra. Subendo profondamente il fascino spirituale di quell'uomo di Dio, i fratelli decisero di farsi battezzare, superando la ferrea opposizione e i forti timori del padre. Da quel momento, San Venanzio si distinse subito nella virtù affrontando le più strenue privazioni. Abbandonata l'agiata condizione e ogni compagnia mondana, egli intraprese grandi penitenze e veglie notturne, dedicandosi interamente alla preghiera e conducendo una vita di una irreprensibile rettitudine.

Il viaggio e il transito

Desiderosi di sfuggire alla fama terrena che aveva iniziato ad accompagnarli, i due fratelli s'imbarcarono per la Grecia insieme a San Caprasio. Il viaggio aveva il preciso scopo di trovare un luogo deserto e solitario, perfettamente adatto alla loro nuova vita ascetica. Tuttavia, a causa della sua salute precaria e degli eccessi imposti dalle rigide pratiche ascetiche, San Venanzio non riuscì a sopportare le fatiche del viaggio. Venne infatti colto da un'indelebile malattia che in pochi giorni lo condusse alla morte, spegnendosi il trenta maggio a Madon, nel Peloponneso. Alla scomparsa di Venanzio, Onorato e Caprasio ritornarono sui loro passi, facendo ritorno in Provenza per ritirarsi a vita eremitica sulle colline sopra Fréjus, nell'entroterra provenzale.

Il culto e la memoria

Tutto ciò che oggi sappiamo di San Venanzio è noto attraverso la Vita di Sant'Onorato, sebbene le menzioni dedicate a Venanzio in questo testo siano di molto inferiori a quelle riservate al fratello. Secondo i Bollandisti, i resti mortali di San Venanzio furono successivamente riportati a Lérins. Fin dall'anno quattrocentotrenta, Venanzio fu onorato quale santo insieme a Sant'Onorato nella città di Lérins. Il salterio manoscritto di Lérins del millecentotrentaquattro contiene un inno proprio dedicato a Venanzio, destinato alla recita dei vespri e delle lodi. Inoltre, secondo la tradizione di Lérins, si ritiene che la tomba del santo si trovasse nel dodicesimo secolo nella cappella di Santa Croce, all'interno di un oratorio tradizionalmente chiamato il santo dei santi. La festa liturgica di San Venanzio è stata stabilita al trenta maggio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Venanzio di Lérins?

La festa di San Venanzio di Lérins si celebra ogni anno il trenta maggio.

Di cosa è patrono San Venanzio di Lérins?

Nelle fonti storiche e nei documenti pervenuti non sono menzionati specifici patronati per San Venanzio di Lérins.