Sant' Ubaldo di Gubbio

Vescovo

Aggiornato il 20 luglio 2026

Sant' Ubaldo di Gubbio

Il cammino e il ministero

La vita di sant'Ubaldo si sviluppò interamente sotto il segno del servizio ecclesiale e della riforma interiore. Tra i suoi primi e più significativi impegni vi fu la profonda riforma della disciplina e della vita comunitaria dei canonici di San Mariano, un'opera volta a restituire vigore e autenticità alla vita fraterna. La sua profonda umiltà emerse chiaramente quando, dopo essere stato designato alla guida della diocesi di Perugia, si recò a Roma per supplicare personalmente il papa Onorio II di essere dispensato da tale ufficio, preferendo rimanere nel silenzio del suo ministero ordinario.

Successivamente, tuttavia, accettò per obbedienza la nomina a vescovo di Gubbio. In questa veste, Ubaldo si trovò ad affrontare le laceranti divisioni della sua comunità, riuscendo a pacificare le violente liti tra le fazioni cittadine che insanguinavano le strade. Il suo coraggio e la sua autorevolezza morale si manifestarono pienamente nel 1155 quando, con sapiente fermezza, intraprese una delicata trattativa con l'imperatore Federico Barbarossa, ottenendo la revoca dell'assedio che minacciava di distruggere la città di Gubbio.

Il culto e la memoria

Dopo una vita spesa per la pace, sant'Ubaldo fu canonizzato nel 1192 da papa Celestino III. Pochi anni dopo, nel 1194, la sua salma fu solennemente traslata sul monte Ingino, luogo che divenne il cuore pulsante della sua devozione. La memoria del santo patrono si rinnova ogni anno con profonda partecipazione popolare, in particolare attraverso la tradizionale corsa dei ceri che si snoda proprio verso il monte Ingino, un rito che unisce la fede di un popolo alla memoria grata del suo antico protettore.

Domande frequenti

Quando si festeggia sant'Ubaldo?

La memoria liturgica di sant'Ubaldo di Gubbio si celebra il 16 maggio, giorno in cui la comunità locale si riunisce per la tradizionale festa sul monte Ingino.

Di cosa è patrono sant'Ubaldo?

Sant'Ubaldo è il patrono della città di Gubbio, che protesse storicamente dalle violenze interne e dalle minacce esterne dell'imperatore Barbarossa.

A Gubbio in Umbria, sant’Ubaldo, vescovo, che si adoperò per il rinnovamento della vita comunitaria del clero. — Martirologio Romano