10 giugno
Santa Faustina di Cizico
Martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e martirio
Santa Faustina nacque a Cizico, un'antica città situata nell'Ellesponto e nella Propontide sul Mar Nero. Il martirio della vergine Faustina è strettamente legato a quello di Evilasio, il quale ricopriva la carica di primo ministro della reggia. La tradizione riferisce che Evilasio si convertì alla fede cristiana a causa dei prodigi avvenuti durante il supplizio a cui aveva sottoposto la giovane Faustina. A seguito di questa conversione, un prefetto fu inviato per condannare il ministro convertito. Il prefetto fece torturare inutilmente sia Faustina che Evilasio poiché ogni supplizio si vanificava di fronte al fervore della loro fede. Infine, una voce proveniente dal cielo chiamò i due martiri, provocando la loro morte per esalazione dello spirito.
Il ritrovamento delle spoglie
I resti della Santa furono rinvenuti nel 1830 nella catacomba di San Callisto a Roma. Il capo della martire tredicenne fu esumato dal sacrario di culto e di martirio per ordine di Papa Leone XII. Il nome in vita della martire era Faustina, dedotto dalla scritta fana trovata come abbreviativo sulla pietra che occultava il loculo. Sulla lastra sepolcrale era scolpito l'anno della sepoltura, il 303. Nel loculo fu ritrovata un'ampolla di sangue come indizio del martirio subito da Santa Faustina.
Il viaggio verso la Campania
Il canonico palmese Francesco Dello Iacono chiese in dono al Papa Gregorio XVI i resti di una martire santificata. Il Pontefice Papa Gregorio XVI concesse tramite un Breve del trentuno luglio 1839 il prelievo del sacro capo della vergine e martire Faustina dal sacrario romano per il trasporto a Palma. I resti della Santa furono chiusi in una cassetta con sigilli papali e arrivarono a Napoli il primo settembre 1839. La cassetta fu presa in consegna dal canonico Dello Iacono e portata a Nola. Il vescovo di Nola, monsignor Gennaro Pasca, rimosse i sigilli e rilasciò il nulla osta per la sistemazione delle spoglie. Lo scheletro fu ricomposto in un'urna di vetro a Napoli presso la Casa dei Dottrinari di San Nicola dè Caserti.
L'accoglienza e il culto a Palma Campania
Il corpo della giovane martire fu trasportato il primo ottobre 1839 a Somma Vesuviana nella Chiesa dei Padri Ligorini, dove fu accolto dai fedeli con grande entusiasmo. Il giorno seguente il corpo fu trasferito nella Chiesa dei Padri Riformati a San Gennaro di Palma, nella periferia di Palma Campania. Il tre ottobre la sacra urna fu trasferita dalla chiesa di San Gennaro alla Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo tramite una solenne processione con grande partecipazione del popolo palmese. La transazione delle spoglie della Santa da Roma a Palma è descritta come complessa. Santa Faustina viene venerata nella chiesa di San Michele Arcangelo a Palma Campania a partire dal 1839. Papa Gregorio XVI concesse un Breve il trenta uno gennaio 1841 per l'indulgenza plenaria a chi avesse visitato le spoglie della Santa il giorno di Pasqua, l'otto settembre per la Natività della Vergine e nel giorno della festività della Santa.
La testimonianza
La vicenda terrena di Santa Faustina si colloca nel contesto delle persecuzioni che hanno segnato il quarto secolo dell'era cristiana. Originaria di Cizico, la santa ha compiuto il suo cammino di fede in un tempo in cui professare il nome di Cristo richiedeva una forza d'animo fuori dal comune. Nell'anno trecentotre, la sua vita si è intrecciata definitivamente con quella di Evilasio, insieme al quale ha affrontato il martirio proprio nella città di Cizico. Questo atto di suprema testimonianza non è stato soltanto la fine di un percorso umano, ma l'inizio di una presenza duratura che ha attraversato i secoli, giungendo a interpellare la coscienza dei credenti moderni.
Il legame con la città di Roma, cuore pulsante della cristianità, si è manifestato in modo prodigioso nel diciottesimo secolo. Nel milleottocentotrenta, le spoglie mortali di Santa Faustina furono rinvenute all'interno delle catacombe di San Callisto. Questo ritrovamento ha segnato una tappa fondamentale per la riscoperta della sua storia. Successivamente, Papa Gregorio sedicesimo ha sancito il culto della santa, riconoscendo ufficialmente la santità di questa figura. La solenne traslazione delle sue spoglie da Roma verso la comunità di Palma Campania, avvenuta nel milleottocentotrentanove, ha dato inizio a una nuova stagione di devozione, trasformando la santa in un punto di riferimento spirituale per i fedeli di quella terra, che ancora oggi ne custodiscono la memoria con devota sollecitudine.
Il culto e la memoria
Il culto di Santa Faustina di Cizico vive oggi con particolare intensità nel comune di Palma Campania. La presenza delle sue reliquie, giunte a destinazione dopo il lungo viaggio iniziato nelle catacombe di San Callisto a Roma, ha trasformato la cittadina in un centro di preghiera e di raccoglimento. La comunità locale onora la memoria della martire con espressioni di fede che si rinnovano ciclicamente, mantenendo vivo il legame con l'antico sacrificio avvenuto nel quarto secolo.
Le celebrazioni in onore di Santa Faustina sono fissate nel calendario liturgico locale con due appuntamenti significativi: il dieci giugno e il tre ottobre. In queste date, i fedeli si riuniscono per invocare l'intercessione della martire, celebrando la sua fedeltà al Signore e la grazia della sua protezione. Questi momenti non sono semplici ricorrenze, ma occasioni di comunione che permettono di riflettere sulla testimonianza di chi, come Faustina, ha saputo porre il Vangelo al di sopra di ogni altra cosa. La sua figura continua così a camminare accanto al popolo di Dio, incoraggiando la perseveranza nel bene e la speranza nella vita eterna, in un dialogo ininterrotto tra la storia antica del martirio e la preghiera contemporanea.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Faustina di Cizico?
A Palma la festa liturgica di Santa Faustina si celebra il dieci giugno. A Palma la festa liturgica si celebra anche il tre ottobre in ricordo dell'arrivo delle sacre spoglie.