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20 agosto

Santa Laura

Corpo santo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il martirio e la testimonianza

Nel corso del quarto secolo, l'Imperatore Diocleziano emise decreti negli anni 302 e 305 per ordinare anche ai cristiani di offrire sacrifici all'altare degli dei, con l'obiettivo di difendere l'unità dell'impero dalle invasioni di altri popoli. Di fronte a questa imposizione che tradiva il Vangelo, Santa Laura scelse la via della coerenza evangelica e della testimonianza irremovibile. A causa del rifiuto dei decreti imperiali, Santa Laura fu esiliata ad Ancona, affrontando la privazione e la lontananza dalla sua terra. La persecuzione non si fermò all'esilio, poiché Santa Laura fu decapitata ad Ancona insieme a molti altri fedeli di Gesù Cristo, suggellando con il sangue la propria appartenenza al Signore.

Il cammino delle reliquie

Il corpo della santa fu esumato dal sepolcro il 4 gennaio 1846, restituendo alla devozione dei fedeli le spoglie mortali della martire. In quella stessa data del 4 gennaio 1846, Alessandro de' Conti Benedetti, vescovo di Loreto e Recanati, effettuò la ricognizione del corpo e lo munì di autentici sigilli. Successivamente, padre Francesco Zamponi, proveniente da Loreto per entrare a far parte del convento di Pollenza, portò la martire Santa Laura a Pollenza il 27 maggio 1889. Giunte nella nuova destinazione, le reliquie di Santa Laura furono poste in un'urna della collegiata di San Biagio e ricomposte in forma di fanciulla romana. Nel maggio 1912 le ossa furono nuovamente catalogate e sistemate al centro del rivestimento dall'artista e sacrestano della collegiata Nazareno Stolavagli. Accanto all'urna fu posto l'autentico segno di riconoscimento consistente in un supporto con un vasetto di vetro contenente panno, terra, sangue e il nome Santa Laura. Attualmente la Santa si trova in una nuova urna collocata nell'altare della cappella del Terzo Ordine Francescano. In questo luogo di preghiera, nella cappella del Terzo Ordine Francescano, la reliquia si trova insieme alle immagini di San Francesco, San Luigi re di Francia e Santa Elisabetta di Ungheria.

Il santuario di Pollenza

Nella Chiesa della Madonna della Misericordia, nota anche come Santa Maria del Trebbio, presso il convento dei Frati Minori di Pollenza in provincia di Macerata, si venera la martire Santa Laura. L'immagine della Madonna della Misericordia era originariamente dipinta sul muro di un tabernacolo eretto in una contrada precedentemente chiamata Trivio. Per dare una degna sistemazione all'immagine della Madonna della Misericordia, la chiesa fu costruita tra gli anni 1580 e 1587. Nei primi tempi, la chiesa originaria aveva annesso due case con un piccolo spiazzale. Con il passare dei secoli e il crescere della devozione popolare, padre Domenico Pierucci nel 1877 fece costruire una chiesa più ampia per accogliere i pellegrini. Rispondendo alle nuove esigenze della comunità, la chiesa fu in seguito provvista di coro, sacrestia e due cappelle laterali. Il profilo architettonico del luogo sacro si arricchì ulteriormente quando l'attuale torre campanaria della chiesa fu edificata nel 1901. Infine, la trasformazione della chiesa in edificio a due navate risale al 1945-1946 a cura di padre Umberto Ciccioli, che curò anche la nascita della festa annuale della Santa, istituita e voluta in forma solenne con il triduo nell'agosto del 1953.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Laura?

La festa annuale di Santa Laura viene celebrata il 20 agosto, con una solenne ricorrenza accompagnata da un triduo istituito nel mese di agosto del 1953.

Dove si venera il corpo di Santa Laura?

Il corpo della martire si trova nella Chiesa della Madonna della Misericordia, nota anche come Santa Maria del Trebbio, presso il convento dei Frati Minori di Pollenza in provincia di Macerata.