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19 luglio

Santa Macrina la Giovane

Monaca

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

Macrina nacque nel quarto secolo nel Ponto, in Grecia, come primogenita dei dieci figli di Basilio ed Emmelia, in una famiglia considerata benedetta da Dio. Fu chiamata la Giovane per distinguerla dalla nonna paterna, santa Macrina l'Anziana. Fin dalla più tenera età fu educata con cura nelle Sacre Scritture. Sin dall'adolescenza era dotata di una particolare bellezza, motivo per cui molti furono i pretendenti alla sua mano. Il padre scelse per lei il pretendente più adatto secondo il costume dell'epoca. Il fidanzato di Macrina morì però prematuramente. In seguito a questo doloroso lutto, Macrina decise di considerare il fidanzamento come un vero matrimonio, giurando fedeltà al defunto giovane e considerandosi come una sposa in attesa del marito.

La vita monastica ad Annesi

La madre di Macrina rimase vedova dopo la nascita del decimo figlio, e Macrina rimase in casa ad accudire ed educare tutti i fratelli. Una volta sistemati tutti i figli, Macrina e la madre rimasero sole. Macrina convinse la madre a ritirarsi nella solitudine di Annesi, presso Hore nel Ponto, sulle rive del fiume Iris, in un territorio che oggi si trova in Turchia. In quel luogo fondarono un monastero, e le loro domestiche le seguirono nella scelta di questa vita consacrata. Tra i suoi fratelli si annoverano san Basilio Magno, vescovo di Cesarea, san Gregorio, vescovo di Nissa, e Pietro, sacerdote e monaco, indicato anche come Pietro di Sivas. Macrina esercitò una grande influenza sul fratello Basilio, il quale lasciò la vita mondana di erudito per abbracciare la vita monastica verso il trecentocinquantasei. Basilio divenne vescovo di Cesarea nel trecentosettanta e tornò a fare visita alla sorella nel monastero nel trecentosettantasei, occasione in cui ordinò sacerdote il fratello minore Pietro, che viveva in un monastero vicino. La madre morì nel trecentosettantatré e Basilio morì il primo gennaio del trecentosettantanove. Alla morte della madre, Macrina divenne superiora del monastero.

Il transito e la memoria

Gregorio, divenuto vescovo di Nissa, di ritorno dal Concilio di Antiochia del trecentosettantanove andò a visitare la sorella ad Annesi. Gregorio trovò la sorella nei suoi ultimi momenti di vita ed ebbero un ultimo colloquio di alto tenore spirituale. Macrina morì nel trecentoottanta dopo aver elevato una magnifica preghiera a Dio. Ai funerali parteciparono il vescovo del luogo e una gran folla di fedeli. Il corpo di Macrina fu sepolto nella chiesa dei quaranta martiri di Sebaste, vicino al monastero, dove si trovavano già i corpi dei suoi genitori. La vita e la spiritualità di Macrina furono narrate in importanti opere scritte da san Gregorio di Nissa. La memoria liturgica di Macrina si trova nei calendari e Martirologi Orientali al diciannove luglio. In Occidente la sua memoria è menzionata in alcuni calendari ed è stata inserita definitivamente nel Martirologio Romano al diciannove luglio. Il Martirologio Romano la ricorda in Cappadocia come santa Macrina vergine, sorella dei santi Basilio Magno e Gregorio di Nissa.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Macrina la Giovane?

La memoria liturgica si celebra il diciannove luglio.

Nel monastero di Annesi lungo il fiume Iris nel Ponto ancora in Turchia, santa Macrina, vergine, sorella dei santi Basilio Magno, Gregorio di Nissa e Pietro di Sivas, che, versata nelle Sacre Scritture, si ritirò a vita solitaria, mirabile esempio di desiderio di Dio e di distacco dalla vanità del mondo. — Martirologio Romano