10 aprile
Santa Maddalena di Canossa
Vergine, Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Santa Maddalena di Canossa nacque a Verona il primo marzo 1774. Ella discendeva alla lunga dalla famosa Matilde di Toscana, signora di Canossa, e apparteneva a una famiglia tra le più illustri nell'Italia del tempo ma poco fortunata. Maddalena e i suoi quattro fratelli persero il padre da piccoli, e la madre si risposò, lasciandoli. All'età di cinque anni, Maddalena venne affidata a un'istitutrice che detesta. Durante la giovinezza, si ammalò varie volte. A diciassette anni, entrò nel Carmelo di Trento contro la volontà dei parenti. Soggiornò per brevi giorni nel Carmelo di Conegliano in provincia di Treviso. Tornata a casa, stupì tutti per il suo talento di amministratrice.
La vocazione e la nascita dell'istituto
Nel 1801 accolse a palazzo Canossa due povere ragazze, evento che rivela la sua vocazione. Il palazzo di famiglia ospitò Napoleone e Alessandro I di Russia. La vocazione di Maddalena sono i poveri. L'accoglienza iniziale delle due ragazze si evolve nella volontà di dare loro una casa propria dove istruirsi e realizzarsi. Nel 1808 ottenne da Napoleone l'ex convento delle Agostiniane veronesi per iniziarvi la vita comune. L'otto maggio 1808 è la data ufficiale dell'inizio dell'Istituto Canossiano. Nacquero le Figlie della Carità, suore educatrici dei poveri. Maddalena scrisse le regole dell'istituto nel 1812 a Venezia. A Venezia venne chiamata dai fratelli patrizi e sacerdoti Antonangelo e Marcantonio Cavanis per fondare un'altra casa d'istruzione per ragazze. I fratelli Cavanis avevano creato le scuole gratuite maschili. Maddalena ottenne l'iniziale assenso pontificio per la sua opera da papa Pio VII poco dopo la caduta di Napoleone.
Il servizio e la diffusione dell'opera
Sul Lombardo-Veneto regnava l'imperatore Francesco I d'Asburgo. Nel 1816 l'imperatore Francesco I visitò Verona con la terza moglie Maria Ludovica d'Este. La sovrana Maria Ludovica d'Este si ammalò e morì a Verona. La camera ardente della sovrana venne allestita in una sala di palazzo Canossa. Maddalena non compare più tanto spesso nel palazzo di famiglia. Passò da Venezia a Milano, Bergamo e Trento per fondare nuove sedi e scuole. Le case create da Maddalena accolgono le figlie dei sudditi più poveri. Lavorò all'annoso iter per l'approvazione definitiva del suo istituto. Preparò l'apertura di altre sedi a Brescia e a Cremona.
Il transito e la gloria degli altari
La morte la colse a Verona all'età di sessantuno anni, il dieci aprile 1835. Era considerata in concetto di santità dalle cronache del tempo. Le cronache del tempo definiscono Maddalena beneficientissima fino alla prodigalità. Si è consumata dando tutta sé stessa per l'opera. L'opera fondata cresce ulteriormente dopo la sua morte. Alla fine del ventesimo secolo l'istituto conta oltre duemilaseicento religiose operanti in tutto il mondo. Giovanni Paolo II l'ha proclamata santa il due ottobre 1988. Il martirologio ricorda santa Maddalena di Canossa come vergine che rigettò le ricchezze del patrimonio per seguire Cristo. Ha fondato i due Istituti dei Figli e delle Figlie della Carità per la formazione cristiana della gioventù.
La vocazione e le opere
La giovinezza di Maddalena si aprì alla ricerca di una consacrazione totale a Dio. All'età di diciassette anni, scelse di trascorrere un soggiorno temporaneo nei carmeli di Trento e di Conegliano, cercando nel silenzio della clausura la propria strada. Tuttavia, il disegno divino la chiamava a una contemplazione attiva, da vivere sulle strade del mondo accanto ai più bisognosi.
La svolta decisiva avvenne nel 1801, quando la giovane decise di accogliere due ragazze povere all'interno di palazzo Canossa, compiendo il primo passo verso un servizio di carità strutturato. Pochi anni dopo, nel 1808, ebbe inizio la vita comune presso l'ex convento delle Agostiniane a Verona, che divenne il cuore pulsante della nuova opera. Spinta dal desiderio di estendere questo beneficio, Maddalena si dedicò alla stesura delle regole delle Figlie della Carità a Venezia nel 1812. L'opera crebbe rapidamente, diffondendosi in Lombardia e Veneto, toccando città come Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, e ricevendo infine il primo assenso pontificio da papa Pio VII.
Il transito e la gloria
Maddalena concluse la sua vita terrena a Verona, la città che aveva visto fiorire i suoi primi passi di carità e dove si era consumato il suo servizio d'amore. La sua eredità spirituale, fecondata da una vita spesa per il prossimo, ha continuato a produrre frutti abbondanti ben oltre i confini della sua epoca.
Il riconoscimento ufficiale della sua santità è giunto nel ventesimo secolo, quando papa Giovanni Paolo II l'ha solennemente canonizzata nel 1988, proponendola alla Chiesa universale come modello di carità pastorale e di instancabile dedizione ai piccoli e agli emarginati.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maddalena di Canossa?
Si festeggia il dieci aprile per la Chiesa Universale; l'otto maggio per l'Istituto delle Figlie della Carità, i Figli della Carità, i Laici Canossiani e la diocesi di Bergamo; il nove maggio per la diocesi di Milano.
A Verona, santa Maddalena di Canossa, vergine, che di sua volontà rigettò tutte le ricchezze del suo patrimonio per seguire Cristo e fondò i due Istituti dei Figli e delle Figlie della Carità per promuovere la formazione cristiana della gioventù. — Martirologio Romano