30 agosto
Santa Margherita Ward
Martire in Inghilterra
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vita e il soccorso al sacerdote
Santa Margherita Ward nacque a Congleton nel Cheshire intorno al 1550 all'interno di una distintissima famiglia inglese ed era sposata. Negli ultimi anni della sua vita visse in qualità di dama di compagnia in casa della nobile signora Whitall, rimanendo salda nella sua religione cattolica. In quel periodo era in corso la persecuzione della regina Elisabetta I Tudor contro i cattolici, una politica che si inseriva in un contesto di violente ostilità contro la Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles. La tortura per gli arrestati era una pratica usuale nelle carceri del regno. Il sacerdote Guglielmo Watson fu arrestato e sottoposto a continue sofferenze in carcere. Watson era stato già imprigionato una prima volta e, a causa delle torture subite, aveva acconsentito a partecipare a un culto protestante, ottenendo così la liberazione. Tuttavia, Watson si era amaramente pentito della scelta compiuta, aveva pubblicamente ritrattato quanto fatto e dichiarato con fermezza di essere cattolico. Per questa ragione fu nuovamente imprigionato nel carcere del Bridewell. Margherita Ward decise di andare a visitare Watson varie volte per aiutarlo e confortarlo nel momento della prova, giungendo infine ad aiutarlo a fuggire dal carcere.
L'arresto, il processo e il martirio
Una corda rimasta penzoloni da una finestra dopo la fuga del prigioniero fece capire alle autorità che era stato aiutato dalla visitatrice. Margherita Ward fu immediatamente arrestata e condotta davanti al giudice, dove confermò in pieno tutto quanto aveva fatto. La donna si rifiutò con decisione di rivelare dove fosse nascosto il fuggitivo, di chiedere il perdono alla regina Elisabetta e di aderire al culto protestante. Il perdono della regina e l'adesione al culto protestante rappresentavano le uniche condizioni poste per ottenere la liberazione. Margherita era però pienamente convinta di non avere offeso in alcun modo la sovrana e considerava contraria alla sua fede cattolica l'assistere alle funzioni di un culto eretico. Per queste ragioni fu condannata alla pena di morte per alto tradimento, avendo immolato la sua vita per la fede cattolica che non aveva voluto abiurare. Margherita salì il patibolo a Tyburn a Londra, dove fu impiccata il trenta agosto 1588. Nello stesso giorno affrontarono il martirio i compagni: il sacerdote Riccardo italiano e i laici Edoardo Shelley, Riccardo Martin, Giovanni Roche e Riccardo Lloyd, sacerdote del Galles. Riccardo Leigh fu condannato perché sacerdote, mentre Edoardo Shelley, Riccardo Martin, Giovanni Roche e Riccardo Lloyd furono condannati per avere dato ospitalità ai sacerdoti.
La vita e la testimonianza
La vita di Santa Margherita Ward si è dipanata in un contesto storico segnato da forti tensioni religiose nel sedicesimo secolo. Originaria di Congleton, nel Cheshire, Margherita visse una quotidianità ordinaria ma impregnata di una profonda spiritualità, che la portò a servire presso la nobile signora Whitall. La sua esistenza cambiò radicalmente quando scelse di agire in favore di Guglielmo Watson, un sacerdote prigioniero nel carcere di Bridewell a Londra. Spinta da un profondo senso di fraternità cristiana, la donna si adoperò per favorire la fuga del sacerdote, un atto che nelle leggi del tempo veniva interpretato come un crimine capitale contro lo Stato.
Dopo l'arresto, Margherita Ward affrontò il processo con una dignità che stupì i suoi stessi carnefici. Le autorità le offrirono la possibilità di salvarsi la vita attraverso l'abiura della fede cattolica e la richiesta di perdono alla regina, condizioni che avrebbe potuto soddisfare per ottenere la libertà. Tuttavia, la santa rifiutò con fermezza ogni compromesso, dichiarando la propria fedeltà a Dio sopra ogni imposizione terrena. Questa risoluzione le attirò la condanna a morte per alto tradimento. Il trenta agosto del 1588, condotta al luogo di esecuzione di Tyburn, a Londra, ricevette la corona del martirio venendo impiccata. Il suo cammino terreno si chiuse in quel gesto definitivo di obbedienza alla coscienza, lasciando ai posteri l'esempio di una donna che, pur nella sua condizione di laica, non esitò a sfidare il potere costituito per proteggere il ministero sacerdotale e la verità in cui credeva.
Il culto e la memoria
La memoria di Santa Margherita Ward è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa universale nel corso del ventesimo secolo. Il venticinque ottobre 1970, papa Paolo sesto ha elevato la martire agli onori degli altari, confermando il valore eterno del suo sacrificio e la fedeltà che ella ha saputo mantenere fino all'ultimo respiro. Questo riconoscimento ufficiale ha permesso che la sua testimonianza venisse custodita non solo nella storia dell'Inghilterra, ma nel cuore dei fedeli di ogni luogo.
Oggi, la celebrazione della sua memoria, fissata al trenta agosto, invita i fedeli a riflettere sulla coerenza della fede e sul dovere di soccorrere chi è in difficoltà per motivi di coscienza. La figura di questa donna, che ha saputo coniugare la mitezza del suo stato di dama di compagnia con la forza d'animo di una martire, continua a essere invocata come modello di rettitudine. La sua vita, breve ma intensa, insegna che ogni atto di carità compiuto nel nome di Dio possiede un peso eterno, capace di attraversare i secoli e di parlare ancora oggi a chi cerca la luce nei momenti di oscurità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Margherita Ward?
Si celebra il trenta agosto insieme ai compagni di martirio.
A Londra in Inghilterra, santa Margherita Ward, martire, che, sposata, fu condannata a morte sotto la regina Elisabetta I per avere aiutato un sacerdote e accolse con animo lieto il martirio dell’impiccagione a Tyburn. Nello stesso luogo, subirono insieme a lei il martirio i beati Riccardo Leigh, sacerdote, e i laici Edoardo Shelley e Riccardo Martin, inglesi, Giovanni Roche, irlandese, e Riccardo Lloyd, gallese, il primo perché sacerdote, gli altri per avere dato ospitalità a dei sacerdoti. — Martirologio Romano