30 agosto
Santi Felice e Adautto
Martiri
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini storiche e il martirio
La storia dei Santi Felice e Adautto interessa più l'archeologia che la devozione, sebbene la loro testimonianza rimanga scolpita nella memoria della Chiesa. Il loro martirio è avvenuto probabilmente durante la persecuzione di Diocleziano agli inizi del quarto secolo, precisamente nel tremilacinque. La notizia più antica sui due martiri è fornita da un carme di papa Damaso, il quale loda il presbitero Vero per aver decorato il sepolcro dei santi. Secondo il Martirologio, i santi resero insieme testimonianza a Cristo con la medesima fede e morirono insieme, e lo stesso Martirologio colloca il loro martirio a Roma nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense. Nel secolo settimo fu scritta una leggendaria Passio quando il culto dei santi era in piena fioritura. Secondo la Passio, Felice era un presbitero romano e fu condannato a morte durante la persecuzione di Diocleziano. Felice veniva condotto al luogo dell'esecuzione sulla via che porta a Ostia. Mentre Felice veniva condotto al supplizio, uno sconosciuto si staccò dalla folla dei curiosi e compagni di fede, andando incontro al condannato. Giunto vicino ai soldati, proclamò a voce ferma di essere cristiano e di voler condividere la sorte di Felice. La richiesta dello sconosciuto fu esaudita senza indugi dai soldati. I soldati decapitarono prima Felice, e con la stessa spada i soldati decapitarono l'audace che aveva sfidato le leggi dell'imperatore. Nessuno dei presenti conosceva l'identità dell'uomo giustiziato insieme a Felice, il quale fu chiamato semplicemente Adauctus, cioè aggiunto. Da Adauctus derivò il nome Adautto, spiegato dalla formula eo quod sancto Felici auctus sit ad coronam martyrii. La Chiesa romana associò i due martiri in un'unica commemorazione, sebbene alcune fonti definiscano erroneamente i due martiri come fratelli.
Il cimitero di Commodilla e la riscoperta
Dopo il martirio i santi vennero sepolti in una cripta del cimitero di Commodilla, che si trova sulla via delle Sette Chiese, vicino alla basilica di San Paolo fuori le mura. La cripta di sepoltura fu trasformata in basilica da papa Siricio, e la basilica fu successivamente ampliata e decorata con affreschi dai papi Giovanni I e Leone III. Il luogo divenne meta di pellegrini e devoti fino al medioevo inoltrato. Nel medioevo inoltrato catacombe e santuari sotterranei caddero in oblio o furono devastati. Il cimitero di Commodilla e la tomba dei santi furono scoperti nel 1720. Pochi giorni dopo la scoperta del 1720, la volta della piccola basilica sotterranea crollò. Sui ruderi caddero nuovamente oblio e incuria fino al 1903. Nel 1903 la basilica venne definitivamente restaurata. Durante il restauro fu riscoperto uno dei più antichi affreschi paleocristiani. Nell'affresco paleocristiano è raffigurato San Pietro che riceve le chiavi alla presenza dei Santi Stefano, Paolo, Felice e Adautto. La diffusione del culto nell'Europa settentrionale derivò da frammenti di reliquie donati da papa Leone IV. Papa Leone IV donò tali reliquie a Ermengarda, moglie di Lotario.
Il martirio e la sepoltura
Nel IV secolo, sotto la dura persecuzione scatenata dall'imperatore Diocleziano, il sacerdote Felice venne condannato a morte per non aver rinnegato la propria fede. Lungo la via del supplizio si consumò un incontro straordinario: uno sconosciuto, colpito dalla serenità e dal coraggio di Felice, confessò pubblicamente la propria fede in Cristo, decidendo di condividere la medesima sorte. Per questo motivo, non conoscendone il nome, quell'uomo fu chiamato Adautto, che significa colui che si è aggiunto al martirio.
I due testimoni subirono insieme la condanna a morte nella città di Roma. I loro corpi devotamente ricomposti trovarono sepoltura in una cripta situata presso il cimitero di Commodilla, lungo la via Ostiense. Quel luogo divenne presto una meta di preghiera e di venerazione, un rifugio di silenziosa memoria dove i primi cristiani si raccoglievano per attingere forza dal loro esempio. Secoli dopo, il pontefice papa Leone IV volle donare alcuni frammenti delle loro reliquie a Ermengarda, diffondendo così il profumo della loro santità oltre i confini della comunità romana.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santi Felice e Adautto?
La memoria liturgica congiunta dei Santi Felice e Adautto si celebra il trenta agosto.
A Roma nel cimitero di Commodilla sulla via Ostiense, santi martiri Felice e Adáutto, che, per aver reso insieme testimonianza a Cristo con la medesima intemerata fede, corsero insieme vincitori verso il cielo. — Martirologio Romano