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19 settembre

Santa Maria de Cervellon

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la vocazione

Il tredicesimo secolo rappresentò un periodo di notevole prosperità per la Catalogna, che si impose come protagonista nel commercio mediterraneo. In questo contesto fiorito a Barcellona visse la prospera famiglia de Cervelló, nel cui seno nacque la futura santa il primo dicembre 1230. All'età di diciotto anni, la giovane Maria manifest&Tgrave; il desiderio di farsi monaca. Persone vicine le parlarono allora di un Ordine di recente istituzione, intitolato alla Madonna della Mercede. Fondato da Pietro Nolasco con l'ausilio di re Pietro I d'Aragona, quell'Ordine operava in una Catalogna unita ma non soggetta al regno aragonese. La finalità primaria dei Mercedari consisteva nel riscatto degli schiavi cristiani fatti prigionieri in terra o in mare, i quali venivano venduti in Africa. I religiosi si recavano nei luoghi di schiavitù per riscattare i prigionieri pagando i padroni, riportandoli infine in patria.

Il Terz'Ordine Mercedario e l'opera di soccorso

Accanto alla struttura maschile dell'Ordine, gruppi di donne offrivano un sostegno fondamentale attraverso la preghiera e le offerte per sostenere le spedizioni in Africa. Maria e sua madre si unirono con dedizione a questo gruppo attivo a Barcellona. In seguito alla morte della madre, Maria scelse di donare tutto il suo patrimonio ai Mercedari. Nel 1275 quei gruppi femminili di sostegno vissero una svolta decisiva, trasformandosi canonicamente nel Terz'Ordine Mercedario, provvisto di un proprio statuto, di un abito religioso e di una priora che fu individuata proprio in Maria. La santa seppe sviluppare un'opera preziosa che continuava e completava il riscatto originario: ella prendeva personalmente in carico gli ex schiavi rimpatriati per aiutarli a ritrovare l'indipendenza, poiché molti di essi si trovavano privi di tutto e soli al mondo. Per questa infaticabile attività di aiuto, Maria ricevette dal popolo il titolo di María del Socos, cioè del soccorso.

Il transito, i prodigi e il culto

Santa Maria de Cervelló concluse la sua vita terrena a Barcellona il diciannove settembre 1290, e fu sepolta nella chiesa della Mercede della stessa città. La tradizione riferisce che dopo la sua morte le furono attribuiti prodigi straordinari, quali naufragi evitati e marinai condotti felicemente in salvo. Questi eventi miracolosi fecero nascere un culto spontaneo, che diede avvio a un processo canonico destinato a non concludersi formalmente nei modi consueti. Nel 1692 papa Innocenzo XII, con una decisione personale, approvò il culto che veniva tributato a Maria già da lunghissimo tempo. Successivamente, il nome della santa fu inserito nel Martirologio romano.

La protezione nella tempesta della storia

La memoria di Santa Maria de Cervelló rimase custodita nella sua tomba anche nei momenti più drammatici della storia spagnola. Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, la chiesa della Mercede fu devastata al pari di molti altri edifici sacri, ad eccezione della cattedrale. In quei mesi di persecuzione, molti sacerdoti e suore furono uccisi unicamente a causa del loro status religioso, e numerosi sepolcri di religiosi morti da tempo furono profanati. Le cronache di quel tempo narrano, come documentato da H. Thomas nella Storia della guerra civile spagnola, che una folla accorse persino a vedere i cadaveri dissepolti di diciannove suore salesiane. In mezzo a tanta violenza e devastazione, nessuno toccò mai Maria del Soccorso e la sua tomba rimase mirabilmente intatta durante quella bufera.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Maria de Cervelló?

La festa di Santa Maria de Cervelló si celebra il diciannove settembre.

Dove visse e morì Santa Maria de Cervelló?

Santa Maria de Cervelló nacque e morì a Barcellona, in Spagna, dove visse nel corso del tredicesimo secolo.

A Barcellona nella Catalogna in Spagna, santa Maria de Cervellón, vergine dell’Ordine della Beata Maria della Mercede, che fu comunemente chiamata Maria del Soccorso per l’aiuto che offriva a chiunque lo invocasse. — Martirologio Romano