20 agosto
Santa Maria de Mattias
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la conversione
La santa è originaria della Ciociaria ed è nata a Vallecorsa, in provincia di Frosinone, il 4 febbraio 1805. Santa Maria de Mattias nacque a Vallecorsa, in provincia di Frosinone, il 4 febbraio 1805. La santa è descritta come solare, impetuosa, vivacissima e leggermente vanitosa per la sua abitudine di specchiarsi a lungo. Reclama una maggiore libertà che i genitori, all'inizio dell'Ottocento, le negano. Sperimenta interrogativi esistenziali irrisolti e il suo avvenire le appare come un'incognita. A diciassette anni, guardandosi nello specchio, prova un'improvvisa insoddisfazione e si sente brutta. Mentre sta per scagliare un oggetto contro lo specchio, la sua attenzione viene attratta dall'immagine di un quadro della Madonna posto sopra il letto. Il quadro era collocato lì da molto tempo senza che lei vi avesse mai prestato troppa attenzione. Salta sul letto per osservare meglio il quadro vivendo un incontro ravvicinato con la Madonna che le cambia la vita. In famiglia apprese l'amore per la Sacra Scrittura che favorì la sua disponibilità all'azione dello Spirito. Il padre è stato per lei un educatore eccezionale che le ha insegnato a pregare e ad amare la Sacra Scrittura. Il padre le ha fatto comprendere, durante l'adolescenza, il significato profondo dell'Agnello pasquale come simbolo di Gesù che si sacrifica per la salvezza degli uomini.
La chiamata e la missione
Ascolta una predica di don Gaspare del Bufalo, futuro santo e fondatore dei missionari del Preziosissimo Sangue, che la fa innamorare di Gesù e la trasforma in predicatrice e missionaria. Matura la convinzione di doversi spendere completamente, fino allo spargimento del sangue, per portare Gesù a tutti. Voleva spendersi completamente per il caro prossimo e far conoscere e amare Gesù da tutti. Inizia a predicare e catechizzare in piazza e in chiesa ad Acuto, un paese di montagna vicino Roma. Svolge la sua missione nella Ciociaria in mezzo ai pastori, insegnando loro a leggere, scrivere e ad amare Gesù. Il suo entusiasmo suscita preoccupazione tanto che il vescovo invia un gesuita in incognito a controllarla. Il gesuita in incognito conclude che quella donna parla meglio di un prete. Si sposta da un paese all'altro a dorso di mulo per rispondere alle richieste e alle necessità dei luoghi. Ha come guida spirituale per circa quarant'anni il Venerabile Giovanni Merlini dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Giovanni Merlini la sostiene nell'opera intrapresa e diventa il suo primo biografo. Santa Maria de Mattias era vergine.
La fondazione e le lettere
Dà inizio, insieme ad alcune compagne, alla Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo. Fonda la Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo nel 1834 ad Acuto. Santa Maria de Mattias fu fondatrice della Congregazione delle Suore dell'Adorazione del Preziosissimo Sangue di Cristo. Lo scopo della fondazione è perpetuare l'adorazione a Cristo crocifisso e risorto e collaborare all'opera di salvezza. Scrive alle prime discepole esprimendo il desiderio di dare la vita e il sangue per la fede e per salvare anche un'anima sola. Sceglie come mezzi l'evangelizzazione e la promozione della persona umana, specialmente dei poveri. Vuole concretizzare l'ordine stabilito in terra dal Figlio di Dio con il suo sangue. Le Adoratrici del Sangue di Cristo si dedicano all'evangelizzazione e alla promozione umana tramite scuole, ritiri spirituali, catechesi e accoglienza dei poveri. Invia quasi duemila lettere a persone semplici, preti, vescovi, sindaci e prefetti per consigliare, educare, proporre e spronare. La sua vita è caratterizzata dalla fusione tra umano e divino, sostenuta da sana teologia, esperienza mistica e sapienza quotidiana testimoniata dalle migliaia di lettere.
La diffusione e il compimento terreno
Le suore della congregazione sono oggi più di duemila, sparse in tutti i continenti e in ventisei nazioni. Attualmente circa duemila Adoratrici lavorano in tutti i continenti. Le Adoratrici sono presenti in 26 nazioni. Le ventisei nazioni in cui sono presenti comprendono Albania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bolivia, Bosnia, Brasile, Colombia, Corea, Croazia, Filippine, Germania, Guatemala, Guinea Bissau, India, Italia, Liechtenstein, Polonia, Serbia, Siberia, Spagna, Svizzera, Tanzania, Ucraina e USA. Muore a Roma nel 1866, poco più che sessantenne, precisamente il 20 agosto 1866. Santa Maria de Mattias morì a Roma il 20 agosto 1866. Le spoglie della santa sono venerate nella chiesa del Preziosissimo Sangue annessa alla casa generalizia del suo Istituto a Roma. Papa Pio XII la dichiara beata il primo ottobre 1950. Papa Giovanni Paolo II proclama santa Maria de Mattias a Roma il 18 maggio 2003. Santa Maria de Mattias è ricordata nel Martirologio a Roma.
Il cammino di una vita
Il percorso spirituale di Maria de Mattias ebbe inizio nella sua Vallecorsa, dove l'adolescenza fu trasformata dalla grazia di una conversione interiore avvenuta davanti a un quadro della Madonna. Questo momento di intima adesione al Signore fu alimentato in seguito dall'ascolto della predicazione di San Gaspare del Bufalo, il cui fervore missionario accese in lei il desiderio di dedicare ogni energia alla missione. Con ferma determinazione, Maria si fece pellegrina del Vangelo, visitando numerosi centri tra cui Acuto, per portare la luce della parola di Dio a una popolazione che necessitava di guida e conforto.
L'anno 1834 segnò una tappa fondamentale con la nascita della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo, una comunità che intendeva meditare sul mistero della Redenzione e renderlo vivo attraverso il quotidiano servizio alla Chiesa. La sua vita fu un costante intreccio di preghiera e azione, una missione vissuta spesso tra le difficoltà del tempo ma sostenuta da una fede incrollabile. Una testimonianza preziosa di questo impegno è custodita nel suo vasto epistolario: circa duemila lettere che rivelano l'animo di una donna capace di ascoltare, consigliare e incoraggiare con sapienza evangelica. Fino ai suoi ultimi giorni, trascorsi a Roma, Maria de Mattias seppe mantenere intatto lo sguardo rivolto al Sangue di Cristo, fonte di ogni salvezza, lasciando alle generazioni future un esempio di zelo missionario e di fedeltà assoluta al mandato del Maestro. La sua opera, radicata nella concretezza della catechesi, continua a parlare ancora oggi, ricordandoci che la vera missione nasce sempre da una profonda unione con Dio.
Memoria e celebrazione
La Chiesa universale celebra la memoria di Santa Maria de Mattias il giorno venti agosto, ricorrenza che segna il transito della santa verso la gloria eterna avvenuto nel 1866. Questa data non rappresenta soltanto il ricordo di una fine, ma l'inizio di una perenne intercessione che continua ad accompagnare quanti si rivolgono a lei con fiducia. La solenne canonizzazione, presieduta da Giovanni Paolo Secondo nel 2003, ha ufficialmente inserito la sua figura nel catalogo dei santi, riconoscendo la portata universale del suo carisma e la virtù eroica che ha caratterizzato ogni suo gesto.
La memoria liturgica, celebrata con devozione dalle Adoratrici del Sangue di Cristo e dai fedeli che ne custodiscono il messaggio, è un invito a riscoprire la bellezza del dono di sé. Nel silenzio della preghiera e nel fervore dell'apostolato, il ricordo di questa donna del diciannovesimo secolo continua a ispirare percorsi di santità, ricordandoci che il Sangue di Cristo è il prezzo che ha riscattato l'umanità e che la missione di annunciare questa verità è il compito più nobile affidato a ogni battezzato.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maria de Mattias?
La sua ricorrenza si celebra il 20 agosto.
A Roma, santa Maria de Mattias, vergine, fondatrice della Congregazione delle Suore dell’Adorazione del Preziosissimo Sangue di Cristo. — Martirologio Romano