7 settembre
Santa Regina di Alise
Vergine e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il martirio ad Alise
La vicenda terrena di santa Regina si svolse interamente ad Alise nel corso del terzo secolo. La madre morì nel giorno stesso della sua nascita. Crescendo, la fanciulla accolse nel proprio cuore la fede cristiana. Il padre Olibrio, che apparteneva al paganesimo e deteneva un ruolo di comando nella regione gallica, tentò con ogni mezzo di farla recedere dal suo credo. Dinanzi alla ferma resistenza della figlia, il padre ordinò che fosse rinchiusa in carcere. Nonostante la giovanissima età, la santa accettò di subire le torture del martirio, compiendo la scelta consapevole di terminare la propria esistenza terrena per accedere a una vita eterna migliore, caratterizzata da un regno più splendido e duraturo. L'epilogo di questa testimonianza di fede fu la decapitazione eseguita per ordine paterno sempre ad Alise, nello stesso suolo dove anticamente Vercingetorige era stato catturato da Giulio Cesare.
Le reliquie e il culto
Nonostante la scarsità di dati biografici, la devozione verso santa Regina conobbe una grandissima diffusione, radicandosi in modo particolare in Francia, in Borgogna, ad Alise, a Flavigny, nella città tedesca di Osnabrück e persino a Parigi. È storicamente accertato che la venerazione verso Regina fosse già presente ad Alesia prima dell'anno 628. Attorno all'anno 750 ad Alesia risultava edificata una basilica ritenuta sede delle reliquie della santa, alla quale era affiancato un monastero. Nell'anno 854 i resti mortali di Regina vennero trasferiti a Flavigny. Nel corso del decimosettimo secolo, le città di Flavigny e Osnabrück furono coinvolte in una disputa, poiché entrambe sostenevano di custodire i resti mortali della martire. Nel 1693 il vescovo di Autun risolse la controversia tra Flavigny e Osnabrück, concedendo a entrambe le città il permesso di esporre le rispettive reliquie. Presso la località di Flavigny sono custodite anche le catene impiegate durante la prigionia della santa. Nel tempo vennero erette numerose chiese dedicate a santa Regina in svariati luoghi. Nel decimosettimo secolo la devozione per la santa giunse fino alla città di Parigi, dove nel 1604 fu istituita, presso la chiesa di Sant'Eustachio, una confraternita intitolata a Ste-Reine. Nelle rappresentazioni artistiche la santa viene raffigurata con il simbolo della palma del martirio. Tra gli attributi iconografici di Regina figurano anche l'ascia usata per la sua decapitazione e le catene della prigionia.
La giovinezza e la prova
La vita di santa Regina si apre nel segno del dolore e del sacrificio: nata ad Alise nel terzo secolo, perde la madre proprio nel momento in cui viene alla luce. Cresciuta in questo contesto di assenza materna, la giovane trova nella fede cristiana un porto sicuro e una luce per il proprio cammino, accogliendo nel cuore il messaggio del Vangelo durante la giovinezza.
La sua scelta di seguire Cristo la pone ben presto in contrasto con la figura paterna. Il padre Olibrio, legato alle tradizioni pagane del tempo, non tollera l'adesione della figlia alla nuova fede e le impone di abiurare. Di fronte alle pressioni paterne, Regina manifesta una fermezza straordinaria, rifiutando fermamente di rinnegare il Signore e accettando con dignità le conseguenze della sua scelta, che la condurranno prima alla prigionia e infine alla morte per decapitazione nella sua terra natale.
Il martirio e la memoria
Il martirio di santa Regina, consumatosi ad Alise attraverso la decapitazione, rappresenta il sigillo di una vita interamente donata a Dio. La sua testimonianza ha lasciato un'impronta profonda nella comunità cristiana locale e l'eco del suo sacrificio si è diffuso da Alise fino alla città di Autun, legando indissolubilmente il suo nome alla storia della fede in queste terre.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Regina di Alise?
La ricorrenza liturgica della santa è di origine antichissima e cade il giorno 7 settembre. Questa data è tuttora presente in tutti i calendari.
Ad Alise in Francia, santa Regina, martire. — Martirologio Romano