9 aprile
Santa Valdetrude (Waldetruda)
Sposa, monaca
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la vita matrimoniale
Santa Waldetruda nacque verso l'anno 626 in quella parte della bassa Austrasia che fu poi denominata Haygnaut. Ella nacque da una nobile famiglia, avendo come padre il conte Valperto e come madre Santa Bertilla. La fanciulla venne educata alla virtù e nella luce del Vangelo con dedizione assoluta. Gli insegnamenti della madre furono per Santa Waldetruda la radice feconda della sua alta spiritualità. Il comportamento e la modestia di Santa Waldetruda avevano qualcosa di singolarmente edificante, attirando l'affetto di tutti. Santa Waldetruda brillava per singolare bellezza. Per tale motivo, Santa Waldetruda fu chiesta in matrimonio dai principali signori della provincia. La scelta dei genitori di Santa Waldetruda cadde sul conte Maldegario. Il conte Maldegario era un distinto nobile della corte del re Dagoberto. Santa Waldetruda prese il conte Maldegario come sposo. Il matrimonio di Santa Waldetruda fu benedetto dal Signore per la grazia e l'esempio che sempre riuscirono a dare. Santa Waldetruda fu figlia di una santa, sorella di Santa Aldegonda e sposa di un santo. Santa Waldetruda ebbe quattro figli: Landry, Aldetruda, Madalberto e Dentilino. I figli di Santa Waldetruda morirono in odore di santità, come quasi tutti i membri di quella illustre famiglia.
La conversione e il ritiro nel monastero
Santa Waldetruda indusse il marito a lasciare la vita del mondo per consacrarsi interamente al servizio di Dio. Il conte Maldegario si fece religioso ad Haumont, presso Maubeuge. Il marito di Santa Waldetruda prese il nome di Vincenzo. San Vincenzo santificò in modo esemplare la sua scelta, tanto che la Chiesa lo onora come santo. San Vincenzo riceve culto il giorno 20 settembre in Fiandra, ove è chiamato san Vincenzo di Soignes. Santa Waldetruda restò ancora due anni nel mondo dopo il ritiro di suo marito. Durante i due anni nel mondo dopo il ritiro del marito, Santa Waldetruda praticò tutti gli esercizi di pietà. Santa Waldetruda ebbe come direttore spirituale il santo abate Gisleno. Santa Waldetruda ricevette il sacro velo nell'anno 656. Santa Waldetruda si rinchiuse in una piccola cella. La cella di Santa Waldetruda era posta in un luogo solitario chiamato Castriloc. Presso il luogo solitario di Castriloc vi era una devota cappella. Molte donne si unirono a Santa Waldetruda. Santa Waldetruda formò una comunità religiosa con le donne unitesi a lei. La comunità religiosa fondata da Santa Waldetruda diventerà capitolo generale di canonichesse.
La vita claustrale e il transito al cielo
La reputazione di Santa Waldetruda e del suo monastero hanno dato origine alla città di Mons, capitale dello Hinaut. Nel suo convento Santa Waldetruda si occupò solo della propria santificazione. Santa Waldetruda era intenta continuamente alla povertà, alla dolcezza, alla pazienza e alla mortificazione. La virtù e la costanza di Santa Waldetruda furono messe a dura prova. La virtù e la costanza di Santa Waldetruda risultarono alla fine vincenti. Santa Waldetruda godette della pace e della consolazione che Dio dona dopo le grandi tribolazioni. Santa Waldetruda riceveva di tanto in tanto la visita graditissima di sua sorella, Santa Aldegonda. Santa Aldegonda governava il monastero di Maubeuge. La tradizione riferisce un episodio singolare in cui le due sante si allontanarono un poco di più dalla casa pur essendo dentro il recinto del monastero. Al ritorno dalla passeggiata, le due sante trovarono le porte chiuse. Appena Santa Waldetruda si avvicinò e le toccò con la sua mano, le porte si aprirono miracolosamente. Santa Waldetruda morì il 9 aprile dell'anno 686, forse il 688, colma di grazie e di meriti. Santa Waldetruda morì due anni dopo la morte di sua sorella Santa Aldegonda. Santa Waldetruda morì all'età di circa sessant'anni. Santa Waldetruda trascorse circa trent'anni in monastero. Santa Waldetruda venne sepolta nella cappella del monastero da lei fondato. I miracoli avvenuti nella cappella del monastero resero Santa Waldetruda ben presto famosa. Nel martirologio, Santa Valtrude visse a Mons in Neustria, nel territorio dell’odierno Belgio. Nel martirologio, Santa Valtrude fu sorella di Santa Aldegonda, moglie di san Vincenzo Madelgario e madre di quattro santi. Nel martirologio, imitando il marito, Santa Valtrude si consacrò a Dio e prese l’abito monastico nel cenobio da lei stessa fondato. La data della morte di Santa Waldetruda è indicata nel martirologio al 688 circa.
Il cammino di santità
La vicenda terrena di Santa Valdetrude si intreccia con le trame della storia del settimo secolo nell'Hainaut. Sposò il conte Maldegario, uomo di fede che in seguito sarebbe stato riconosciuto come San Vincenzo. In questo legame coniugale, ella seppe coltivare uno spirito di dedizione che andava oltre i doveri mondani, indirizzando il proprio cuore e quello del consorte verso una vocazione superiore. Con sapienza spirituale e fermezza d'animo, ella indusse il marito a ritirarsi in monastero, compiendo entrambi il distacco dalle ricchezze terrene per abbracciare la sequela di Cristo.
Nell'anno seicento cinquantasei, Santa Valdetrude ricevette il velo monastico, sigillando ufficialmente la sua consacrazione. Il suo impegno non si limitò alla preghiera solitaria, ma si concretizzò nell'azione apostolica con la fondazione di una comunità religiosa presso Castriloc. Quel luogo, nato dal desiderio di creare uno spazio dedicato all'ascolto della Parola e al servizio del prossimo, divenne presto il seme fecondo attorno al quale si sviluppò la città di Mons. La tradizione tramanda il miracolo dell'apertura delle porte del monastero, segno tangibile della benevolenza divina verso colei che aveva aperto interamente la propria anima al disegno del Creatore. Fino al termine dei suoi giorni, avvenuto nell'anno seicento ottantotto, ella visse con sobrietà e rettitudine, offrendo il proprio esempio come luce nel cammino di quanti cercavano la via della perfezione cristiana. La sua vita, trascorsa tra l'Hainaut, Haumont e Castriloc, testimonia la forza di una fede che trasforma le strutture del mondo in dimore di preghiera.
La memoria e il culto
Il culto di Santa Valdetrude si è radicato profondamente nella devozione del popolo, che riconosce in lei una protettrice attenta e una guida sicura. La città di Mons, che deve le sue origini spirituali e civili all'opera fondativa della santa, la venera con particolare solennità, custodendone la memoria come un tesoro prezioso di santità locale. La sua figura è invocata con fiducia, specialmente da coloro che cercano conforto nel legame matrimoniale o nella vocazione alla vita consacrata.
La celebrazione liturgica del nove aprile invita ogni anno i fedeli a riflettere sulla sua testimonianza di distacco dalle vanità e di totale abbandono alla volontà divina. Anche in assenza di una formale canonizzazione, la devozione verso Santa Valdetrude è rimasta costante nel tempo, alimentata dal ricordo dei suoi prodigi e dalla coerenza della sua esistenza. Ella rimane, per il popolo di Mons e per la Chiesa universale, un esempio di come la Grazia possa agire nelle vicende umane, rendendo feconda ogni scelta compiuta per amore di Dio e dei fratelli.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Valtruda?
La memoria liturgica di Santa Valtruda si celebra il 9 aprile.
Di cosa è patrona Santa Valtruda?
La città di Mons ha eletto Santa Valtruda sua patrona.
A Mons in Neustria, nel territorio dell’odierno Belgio, santa Valtrude, che fu sorella di santa Aldegonda, moglie di san Vincenzo Madelgario e madre di quattro santi; imitando il marito, si consacrò a Dio e prese l’abito monastico nel cenobio da lei stessa fondato. — Martirologio Romano