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14 novembre

Santa Veneranda

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il martirio

Il nome Veneranda possiede una radice latina e significa degno di venerazione. Questa vergine e martire è nata in Gallia nel secondo secolo. Santa Veneranda è martire a Roma durante la persecuzione al tempo dell'imperatore Antonino tra il 138 e il 161. Importanti testi agiografici identificano la santa con Santa Parasceve, martire sotto Antonino Pio verso il 160 e celebrata il 26 luglio. Nel Catalogo Sanctorum redatto tra il 1369 e il 1372 da Pietro de Natalibus al capitolo sessantuno è citata santa Veneranda vergine. L'autore ritiene non attestabile che si tratti della stessa persona nonostante alcuni punti in comune, mentre la Vita di santa Parasceve è considerata un elaborato fantasioso poco attendibile. Nel panorama della santità cristiana, Veneranda è l'unica santa con questo nome, mentre esistono tre santi di nome Venerando.

Le reliquie e il culto a Ercolano

Intorno alla metà del secolo decimosettimo, all'epoca di papa Alessandro VII, fu donato al Procuratore Generale dei Carmelitani Scalzi in Roma il corpo di san Massimo martire. Il corpo di san Massimo fu prelevato dalla catacomba di santa Ciriaca insieme a una reliquia insigne di santa Veneranda martire. Le reliquie furono donate a padre Simone dello Spirito Santo, carmelitano del convento di Torre del Greco. Padre Simone donò le reliquie alla cappella dello Spirito Santo nella antica basilica di Santa Maria a Pugliano in Ercolano. I fedeli di Ercolano, all'epoca chiamata Resina, accolsero il dono con fede, gioia e pubbliche feste. I fedeli eressero nella Cappella dello Spirito Santo due altari dedicati rispettivamente a san Massimo e a santa Veneranda. A Ercolano fu instaurata una forte devozione per i due santi martiri. La reliquia era incastonata al centro di un mezzo busto di rame ricoperto d'argento. La reliquia e l'argento furono asportati dai francesi durante la battaglia del quattordici giugno 1799 al tempo della Repubblica Partenopea. Nella basilica è rimasto soltanto il mezzo busto di rame. Nella città di Ercolano vi era una strada intitolata alla santa, e a santa Veneranda erano dedicate due chiesette a Ercolano.

L'iconografia e la tradizione orientale

La santa è raffigurata su una grande tela della metà del Seicento posta sopra l'altare. Nel dipinto la santa è rappresentata in piedi con sulla testa la colomba dello Spirito Santo. Nel dipinto la santa stringe con la destra il crocifisso e impugna con la sinistra un bastone da pellegrino e la palma del martirio. Sul quadro vi è la scritta in caratteri greci Aghia Paraskebe e in italiano Santa Veneranda vergine martire. La scritta conferma che anche in Oriente esiste un culto per questa santa. Nell'Italia Meridionale la santa è venerata con i nomi di santa Venera, Veneria o Veneranda. La celebrazione della santa è fissata al quattordici novembre ed è stata trasferita alla stessa data nel Martirologio Romano.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Veneranda?

La santa è celebrata il quattordici novembre nel Martirologio Romano, e il ventisei luglio come Santa Parasceve.

Di cosa è patrono Santa Veneranda?

Le fonti storiche e agiografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per la santa.