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30 luglio

Santi Abdon e Sennen

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini, leggenda e testimonianze storiche

Abdon e Sennen sono due martiri certamente esistiti nel terzo secolo e la loro morte è avvenuta a Roma nello stesso secolo. Le notizie che riguardano la loro vita sono leggendarie ma possiedono un fondo di verità. L'ignoto autore della passio dei due santi li classifica come due principi persiani, e tale classificazione fu forse indotta dai loro nomi esotici. Nelle rappresentazioni artistiche portano spesso una ricchezza di vesti per indicarne l'origine persiana e spesso portano un diadema regale simile a quello attribuito a volte ai Re Magi orientali. La presenza costante nell'iconografia è la spada con cui vennero decapitati. I santi sono ricordati da un gran numero di testi ufficiali e martirologi. Il Depositio Martyrum cita i santi. Il Martirologio Geronimiano cita i santi. Il Calendario marmoreo di Napoli cita i santi. I Sacramentari Gelasiano e Gregoriano citano i santi. Questi testi citano la deposizione delle reliquie dei santi martiri di Roma Abdos et Sennes nel Cimitero di Ponziano. Il Cimitero di Ponziano si trovava sulla via Portuense, presso l'attuale via Alessandro Poerio. Il Martirologio Geronimiano censisce la celebrazione al trenta luglio. La data del trenta luglio è passata nel Martirologio Romano, testo ufficiale in vigore nella Chiesa Cattolica. Il martirologio colloca i santi Abdon e Sennen a Roma nel cimitero di Ponziano sulla via Portuense.

Il martirio e la testimonianza sotto Decio

I santi vissero a Roma nella condizione di schiavi o di liberti. Si prodigavano a seppellire i martiri. Il loro impegno caritatevole li fece accusare presso l'imperatore Decio. L'imperatore Decio regnò dal duecento al duecentocinquantuno ed fu l'artefice della settima persecuzione contro i cristiani. Decio fece mettere i santi in prigione. I santi comparvero in seguito davanti al Senato. Erano rivestiti da abiti dignitosi ma incatenati. Rifiutarono di sacrificare agli idoli secondo la prassi. Vennero condannati a morte. Furono condotti nell'anfiteatro dove sorgeva il Colosso di Nerone. L'anfiteatro si trovava fra l'Anfiteatro Flavio e il tempio di Venere. La condanna prevedeva di essere divorati dalle belve feroci. I santi miracolosamente ammansirono gli animali che li evitarono. Abdon e Sennen vennero quindi decapitati dai gladiatori. I loro corpi furono gettati davanti alla statua del Sole. I corpi rimasero davanti alla statua del Sole per tre giorni. Il diacono Quirino raccolse i corpi e li nascose nella sua casa. I corpi rimasero nella casa di Quirino per orizzonti di tempo lunghissimi. In seguito, grazie ad una rivelazione, i corpi furono ritrovati e portati nel Cimitero di Ponziano.

Memoria archeologica, basiliche e reliquie

Celebri testi medioevali ricordano che tanti pellegrini giunti a Roma visitavano la via Portuense. I pellegrini entravano nella basilica dove riposavano i corpi dei santi. La chiesa che custodiva i corpi era abbastanza grande. Il Liber Pontificalis attesta che la chiesa fu restaurata dai papi Adriano I e Niccolò I. Il pontificato di Adriano I è datato 772-795. Il pontificato di Niccolò I è datato 858-867. Nel Cimitero di Ponziano vi è un affresco del sesto secolo che raffigura i santi con barba, vestiti di tunica e con il berretto frigio. Sopra l'affresco una iscrizione latina nomina i santi senza equivoci. Nell'affresco Abdon appare più maturo con barba corta e rotonda. Sennen ha la barba a punta ed è senz'altro più giovane. Nello stesso cimitero fu ritrovata una lampada di terracotta del quinto secolo. La lampada reca l'immagine di un personaggio in preghiera, coperto da un ricco mantello persiano con barba breve e rotonda. Il personaggio della lampada è stato identificato con Abdon. Le reliquie furono depositate nella basilica di San Marco papa al tempo di papa Sisto IV. Il pontificato di Sisto IV è datato 1471-1484. Nel millenovecentoquarantotto si rinvenne sotto l'altare maggiore un'arca granitica. L'arca granitica conteneva una grande cassa di cipresso con molte reliquie. Fu trovata una pergamena datata 1474. La pergamena indicava la deposizione delle reliquie dei santi Marco papa, Abdon e Sennen martiri, Restituto ed altri. Nel Medioevo una parte delle reliquie fu trasferita ad Arles-sur-Tech nei Pirenei Orientali. La diocesi francese di Perpignan nei Pirenei venera i santi come suoi patroni. I due santi sono stati oggetto privilegiato di molte opere artistiche in varie chiese e cattedrali in Italia e in Europa. Nella basilica di San Marco di Roma c'è un altare con le reliquie ed a loro dedicato.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Abdon e Sennen?

I Santi Abdon e Sennen si festeggiano il trenta luglio, data censita dal Martirologio Geronimiano e confermata nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono Santi Abdon e Sennen?

I santi sono venerati come patroni dalla diocesi francese di Perpignan nei Pirenei Orientali.

A Roma nel cimitero di Ponziano sulla via Portuense, santi Abdon e Sennen, martiri. — Martirologio Romano