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19 ottobre

Santi Martiri Canadesi (Giovanni de Brébeuf, Isacco Jogues e compagni)

Martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

La partenza e la missione in terra americana

I religiosi chiesero con insistenza ai superiori di essere inviati nella Nuova Francia per compiere la loro opera di evangelizzazione. Giunti nel Nord America, i missionari vissero con le popolazioni indigene e impararono la lingua locale. Essi si dimostrarono sempre attenti ad annunziare il Vangelo nel pieno rispetto della cultura degli Uroni e degli Irochesi. I missionari erano perfettamente coscienti dei pericoli derivanti dal vivere in nazioni soggette ad attacchi nemici e non esitarono a mettere a rischio la propria vita durante i repentini attacchi. Parecchi di loro avevano lucidamente previsto ed accettato la prospettiva del martirio in odio alla fede.

Il gruppo di otto missionari era composto da sei sacerdoti Gesuiti e due coadiutori laici. I coadiutori si mettevano gratuitamente al servizio dei Gesuiti in cambio del loro sostentamento. Tra di essi vi era René Goupil, che fu coadiutore e subì il martirio il 29 settembre. Isaac Jogues fu sacerdote e subì il martirio il 18 ottobre. Jean de La Lande fu coadiutore e subì il martirio il 19 ottobre. Antoine Daniel fu sacerdote e subì il martirio il 4 luglio. Jean de Brébeuf fu sacerdote e subì il martirio il 16 marzo. Gabriel Lallemant fu sacerdote e subì il martirio il 17 marzo. Charles Garnier fu sacerdote e subì il martirio il 7 dicembre. Noël Chabanel fu sacerdote e subì il martirio l'8 dicembre.

La guerra in Uronia e il martirio

A partire dal 1640 gli Uroni furono fieramente attaccati dalla tribù degli Irochesi. Gli Irochesi erano decisamente più bellicosi, feroci, mobili sui loro cavalli e intelligenti rispetto agli Uroni. Tra Uroni e Irochesi scoppiò così una guerra di sterminio. Questa drammatica guerra terminò con l'annientamento quasi totale degli Uroni e con il conseguente apparente annullamento dell'opera missionaria cristiana. Le vicende del martirio degli otto Gesuiti francesi si collocarono interamente nel contesto di questa sanguinosa guerra.

I primi tre missionari furono uccisi dagli Irochesi ad Ossenon, odierna Auriesville, nei pressi di Albany e New York, in territorio statunitense. Gli altri cinque missionari, tutti sacerdoti, subirono il martirio in Uronia, a duecento chilometri a nord di Toronto, in territorio canadese. Gli otto Gesuiti furono sottoposti ad acutissime sofferenze e seviziati per ore o giorni dagli Irochesi prima della morte. La tradizione riferisce che gli Irochesi divorarono il cuore di alcune delle loro vittime per ammirazione e per acquisire la stessa forza d'animo e coraggio.

Il culto, la canonizzazione e le precisazioni storiche

Nonostante la violenza della persecuzione, l'insegnamento cristiano non si estinse completamente tra le popolazioni canadesi. Nei decenni successivi la colonia cattolica riprese vigore e fiorì di nuove opere tratte dal sangue dei Martiri. Le pratiche per elevarli agli onori degli altari furono tuttavia intraprese solamente nel ventesimo secolo. Il Sommo Pontefice Pio XI li beatificò nel 1925. Papa Pio XI li iscrisse nell'albo dei santi il 29 giugno 1930. Dieci anni dopo la canonizzazione, Papa Pio XII li dichiarò patroni secondi del Canada.

La riforma del calendario liturgico seguita al Concilio Vaticano II fissò la loro memoria comune per la Chiesa Universale. Questi otto santi vengono talvolta erroneamente considerati i protomartiri d'America. La verità storica ricorda invece che i Beati Cristoforo, Antonio e Giovanni, giovani ragazzi indigeni dell'odierno Messico, furono i primi ad effondere il loro sangue per Cristo nel nuovo continente nella prima metà del sedicesimo secolo. Inoltre, il primo santo indigeno americano, basandosi sulla data di nascita, fu il confessore San Juan Diego, veggente di Guadalupe.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Martiri Canadesi?

La memoria comune dei Santi Martiri Canadesi per la Chiesa Universale è fissata al 19 ottobre.

Di cosa è patrono il gruppo dei Santi Martiri Canadesi?

Dieci anni dopo la loro canonizzazione, Papa Pio XII li ha dichiarati patroni secondi del Canada.

Santi Giovanni de Brébeuf, Isacco Jogues, sacerdoti, e compagni, martiri, della Compagnia di Gesù: in questo giorno san Giovanni de la Lande, religioso, fu ucciso da alcuni pagani del luogo nel villaggio di Ossernenon, oggi in Canada, dove, pochi anni prima, anche san Renato Goupil aveva conseguito la palma del martirio. In un’unica commemorazione si celebrano in questo giorno anche i loro confratelli, i santi Gabriele Lalemant, Antonio Daniel, Carlo Garnier e Natale Chabanel, che in territorio canadese, in giorni diversi morirono martiri, dopo molte fatiche compiute nella missione presso gli Uroni per annunciare il Vangelo di Cristo alle popolazioni di questa regione. — Martirologio Romano