21 maggio
Santi Martiri Messicani (Cristoforo Magallanes Jara e 24 compagni)
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto della persecuzione religiosa
I primi anni del ventesimo secolo rappresentano un periodo difficile per la Chiesa messicana. Nel 1917 il presidente messicano Don Venustiano Carranza appoggia l'entrata in vigore di una nuova Costituzione ispirata a principi anticlericali. I vescovi messicani si oppongono immediatamente alla nuova Costituzione. L'opposizione dei vescovi causa una reazione forte e violenta da parte del governo contro la Chiesa. Il cambio di presidenza non migliora la situazione della Chiesa messicana, ma la peggiora. La persecuzione religiosa si fece ancor più violenta sotto la presidenza di Don Plutarco Elías Calles a partire dal 1926. Il trenta e un luglio del millenovecentoventisei, per la prima volta dopo quattrocento anni, viene sospeso il culto pubblico in tutte le chiese del Paese. Il clero cattolico inizia a essere vessato nel contesto di una vera e propria persecuzione. I sacerdoti stranieri vengono espulsi dal Messico. Le scuole private d'ispirazione cattolica vengono dichiarate fuori legge e chiuse. Molte opere benefiche facenti capo alla Chiesa vengono abolite. Il laicato messicano si organizza nella formazione denominata Lega in Difesa della Libertà Religiosa. La Lega in Difesa della Libertà Religiosa chiede il sostegno dei sacerdoti, che tuttavia preferiscono una soluzione pacifica. La Lega in Difesa della Libertà Religiosa proclamò che la dignità oltraggiata e la fede perseguitata obbligavano a difendersi sullo stesso campo dell'attacco. La situazione degenera rapidamente portando alla lotta armata. Il popolo decise di difendere la propria libertà religiosa con le armi a causa delle privazioni imposte dal boicottaggio. La guerra civile che scoppia in questi anni è conosciuta come movimento cristero. I fedeli portano avanti il movimento cristero per difendere a ogni costo la propria libertà religiosa. I fedeli cercano più volte l'appoggio dei pastori, ottenendo solo il consenso a una resistenza pacifica. Alcuni sacerdoti lasciano le parrocchie durante il conflitto, mentre altri sono del tutto ostili al movimento. Alcuni sacerdoti furono attivamente favorevoli al movimento cristero prendendo parte ai combattimenti. La maggior parte dei sacerdoti, pur dissociandosi dal movimento cristero, non può abbandonare la propria gente e si prodiga per la cura delle anime. I martiri subirono la persecuzione in varie regioni del Messico in odio alla fede cristiana e alla Chiesa cattolica. I martiri ottennero la corona del martirio per aver professato Cristo Re. La morte dei martiri è avvenuta in Messico nel 1927.
La vita e il ministero di San Cristoforo Magallanes Jara
Cristoforo Magallanes è uno dei sacerdoti che si prodiga per la cura delle anime durante la persecuzione. Cristoforo nasce a Totiche presso Guadalajara nel 1869 da una famiglia di contadini. Cristoforo impara dalla sua famiglia a pregare il Sacro Cuore di Gesù e la Madonna del Rosario. Entrato in seminario, Cristoforo viene ordinato sacerdote nel 1888. Cristoforo diventa parroco del suo villaggio natale. Cristoforo apre una missione ad Azqueltán tra gli indigeni Huicholes con l'obiettivo di evangelizzarli. Cristoforo fonda diverse scuole, un ospizio per orfani e una casa di riposo per anziani. Forte della sua devozione a Maria, Cristoforo tiene alla divulgazione della preghiera del Rosario. Cristoforo predica il distacco dai beni materiali. Cristoforo si adopera per il miglioramento del tenore di vita dei suoi concittadini. Cristoforo rivolge la sua predicazione principalmente alle vocazioni sacerdotali. A seguito della chiusura del seminario a Guadalajara, Cristoforo fonda nella sua parrocchia un piccolo seminario per la preparazione dei futuri sacerdoti. Quando si diffonde il movimento cristero, Cristoforo non vi aderisce. Cristoforo respinge categoricamente l'uso della violenza ricordando che né Gesù né gli Apostoli vi hanno mai fatto ricorso. Cristoforo sostiene che l'unica arma della Chiesa è la Parola di Dio, concetto che esprime anche in un articolo giornalistico. Pur non aderendo alla lotta armata, Cristoforo non abbandona la sua gente. All'alba del ventuno maggio 1927 Cristoforo viene arrestato dall'esercito federale. Cristoforo viene accusato di sostenere la ribellione ma condannato a morte per il solo fatto di essere sacerdote. Quattro giorni dopo l'arresto, Cristoforo viene fucilato a Colotlán assieme a ventiquattro compagni.
I compagni martiri e il culto dei Santi
I venticinque santi martiri messicani sono composti da Cristoforo Magallanes Jara e ventiquattro compagni. Tra di essi figurano sacerdoti e laici che hanno testimoniato la fede in varie zone del Messico. San Roman Adame Rosales era sacerdote. San Rodrigo Aguilar Aleman era sacerdote. San Julio Alvarez Mendoza era sacerdote. San Luis Batis Sainz era sacerdote. Sant'Agustin Caloca Cortes era sacerdote. San Mateo Correa Magallanes era sacerdote. Sant'Atilano Cruz Alvarado era sacerdote. San Miguel De La Mora De La Mora era sacerdote. San Pedro Esqueda Ramirez era sacerdote. San Margarito Flores Garcia era sacerdote. San Jose Isabel Flores Varela era sacerdote. San David Galvan Bermudez era sacerdote. Il beato o santo Salvador Lara Puente era laico. San Pedro de Jesus Maldonado Lucero era sacerdote. San Jesus Mendez Montoya era sacerdote. Il beato o santo Manuel Morales era laico. San Justino Orona Madrigal era sacerdote. San Sabas Reyes Salazar era sacerdote. San Jose Maria Robles Hurtado era sacerdote. Il beato o santo David Roldan Lara era laico. San Toribio Romo Gonzalez era sacerdote. San Jenaro Sanchez Delgadillo era sacerdote. San David Uribe Velasco era sacerdote e San Tranquilino Ubiarco Robles era sacerdote. I venticinque martiri furono canonizzati il ventuno maggio 2000, in pieno anno giubilare, da Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Altri quattordici martiri della medesima persecuzione sono stati beatificati tra il 1988 e il 2005 nel corso di tre cerimonie. È in corso il processo per il riconoscimento del martirio per altri sette Servi di Dio. Per volontà di Giovanni Paolo II, i santi martiri messicani entrarono nel Calendario Romano al ventuno maggio con il grado di memoria facoltativa subito dopo la canonizzazione. Il Martyrologium Romanum commemora i diversi santi e beati separatamente nel giorno dell'anniversario del martirio. Ciascuno di essi possiede una propria data di memoria liturgica all'interno dell'anno. Cristoforo Magallanes Jara era sacerdote e la sua festa è il 25 maggio con codice 90018. Roman Adame Rosales era sacerdote e la sua festa è il 21 aprile con codice 90112. Rodrigo Aguilar Aleman era sacerdote e la sua festa è il 28 ottobre con codice 90113. Julio Alvarez Mendoza era sacerdote e la sua festa è il 30 marzo con codice 90114. Luis Batis Sainz era sacerdote e la sua festa è il 15 agosto con codice 90115. Agustin Caloca Cortes era sacerdote e la sua festa è il 25 maggio con codice 90116. Mateo Correa Magallanes era sacerdote e la sua festa è il 6 febbraio con codice 90117. Atilano Cruz Alvarado era sacerdote e la sua festa è il 1 luglio con codice 90118. Miguel De La Mora De La Mora era sacerdote e la sua festa è il 7 agosto con codice 90119. Pedro Esqueda Ramirez era sacerdote e la sua festa è il 22 novembre con codice 90120. Margarito Flores Garcia era sacerdote e la sua festa è il 12 novembre con codice 90121. Jose Isabel Flores Varela era sacerdote e la sua festa è il 21 giugno con codice 90122. David Galvan Bermudez era sacerdote e la sua festa è il 30 gennaio con codice 90123. Salvador Lara Puente era laico e la sua festa è il 15 agosto con codice 90124. Pedro de Jesus Maldonado Lucero era sacerdote e la sua festa è l'11 febbraio con codice 90125. Jesus Mendez Montoya era sacerdote e la sua festa è il 5 febbraio con codice 90126. Manuel Morales era laico e la sua festa è il 15 agosto con codice 90127. Justino Orona Madrigal era sacerdote e la sua festa è il 1 luglio con codice 90128. Sabas Reyes Salazar era sacerdote e la sua festa è il 13 aprile con codice 90129. Jose Maria Robles Hurtado era sacerdote e la sua festa è il 26 giugno con codice 90130. David Roldan Lara era laico e la sua festa è il 15 agosto con codice 90131. Toribio Romo Gonzalez era sacerdote e la sua festa è il 25 febbraio con codice 90132. Jenaro Sanchez Delgadillo era sacerdote e la sua festa è il 17 gennaio con codice 90133. David Uribe Velasco era sacerdote e la sua festa è il 12 aprile con codice 90134. Tranquilino Ubiarco Robles era sacerdote e la sua festa è il 5 ottobre con codice 90135.
La vita e il ministero
Nato a Totiche nel 1869, Cristoforo Magallanes Jara sentì presto la chiamata al sacerdozio, che ricevette nel 1888. Destinato come parroco proprio al suo villaggio natale, egli spese ogni energia per il bene spirituale e materiale della sua gente. Il suo sguardo attento alle necessità del territorio lo spinse a fondare scuole, un ospizio per i bisognosi, una casa di riposo per gli anziani e un seminario parrocchiale per custodire le vocazioni. Animato da un profondo spirito missionario, aprì inoltre una missione ad Azqueltàn con lo scopo di evangelizzare gli indigeni Huicholes, portando loro la luce della fede e il conforto della vicinanza fraterna.
Quando la tempesta della persecuzione si abbatté sulla Chiesa, san Cristoforo scelse la via della mitezza. Di fronte alle tensioni e ai conflitti del suo tempo, egli rifiutò fermamente la violenza armata, sostenendo e predicando esclusivamente una resistenza pacifica fondata sulla preghiera e sulla fermezza della fede. Questo cammino di fedeltà al Vangelo lo condusse all'arresto, avvenuto il 21 maggio 1927. Pochi giorni dopo, il 25 maggio, venne fucilato a Colotlàn, sigillando con il proprio sangue una vita interamente spesa per il Signore e per il suo popolo.
Il culto e la memoria
Il sacrificio di san Cristoforo Magallanes Jara e dei suoi compagni non è rimasto sterile, ma continua a fecondare la vita della Chiesa con l'esempio di una fede incrollabile. Il loro martirio è stato solennemente riconosciuto nell'anno 2000, quando Papa Giovanni Paolo II li ha proclamati santi, elevandoli agli onori degli altari come fari di speranza e custodi della libertà dello spirito.
Oggi la loro memoria vive nella liturgia e nel cuore dei fedeli, che guardano a questi testimoni come a intercessori silenziosi e potenti, capaci di insegnare la via della pace e della riconciliazione anche nelle ore più buie della storia.
Domande frequenti
Quando si festeggiano i Santi Martiri Messicani?
La memoria liturgica dei Santi Martiri Messicani si celebra il ventuno maggio nel Calendario Romano.
Santi Cristoforo Magallanes, sacerdote, e compagni, martiri, che in varie regioni del Messico, perseguitati in odio alla fede cristiana e alla Chiesa cattolica, per aver professato Cristo Re ottennero la corona del martirio. — Martirologio Romano