Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

Martiri

Aggiornato il 20 luglio 2026

Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

La testimonianza e il martirio

Nell'estate dell'anno 64, un devastante incendio divampato il 19 luglio distrusse gran parte della città di Roma. Per allontanare i sospetti da se stesso, l'imperatore Nerone attribuì la colpa del disastro alla nascente comunità dei cristiani. Ebbe così inizio una persecuzione spietata e sistematica che si protrasse fino all'anno 67, colpendo duramente i fedeli residenti nella capitale.

I cristiani arrestati furono condannati a supplizi di inaudita crudeltà, consumati in luoghi tristemente noti come il Colle Oppio e il Circo neroniano. Molti di loro vennero trasformati in fiaccole umane per illuminare la notte, mentre altri furono consegnati allo sbranamento da parte delle belve feroci, sotto gli occhi della folla. Nonostante l'efferatezza dei tormenti, questi primi testimoni affrontarono la morte con una serenità che scosse profondamente i presenti, sigillando con il sangue la loro appartenenza a Cristo.

La memoria liturgica

La memoria dei primi martiri romani è collocata significativamente il 30 giugno, subito dopo la celebrazione dei santi Pietro e Paolo. Questa scelta liturgica intende unire idealmente l'offerta dei due grandi apostoli a quella della moltitudine di fedeli che, insieme a loro, rese testimonianza a Roma. Il loro ricordo rimane un invito costante a custodire la fede con sobria fermezza, guardando a coloro che per primi hanno tracciato la via del Vangelo nella città eterna.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma?

La loro memoria liturgica si celebra il 30 giugno, il giorno successivo alla festa dei santi apostoli Pietro e Paolo.

Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore. — Martirologio Romano