San Damiano de Veuster nacque a Tremenloo, in Belgio, il 3 gennaio 1840, in una famiglia fiamminga che ebbe otto figli e da cui uscirono due suore e due preti, entrambi appartenenti ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, detti anche Società del Picpus dal nome della via di Parigi dove nacque la congregazione. Giuseppe De Veuster, originariamente destinato ad aiutare il padre nel lavoro, entrò a diciannove anni nell'istituto prendendo il nome di fratel Damiano, seguito dal fratello Pamphile che fu ordinato prete nel 1863 ma non poté partire in missione a causa della malattia. Damiano ottenne di partire al posto del fratello prima ancora di essere ordinato sacerdote, raggiungendo le Isole Sandwich, chiamate così dal loro scopritore James Cook nel 1778 in onore di Lord Sandwich, capo della Marina inglese, e in seguito note come Isole Hawaii. Dopo centotrentotto giorni di navigazione da Brema a Honolulu, completò gli studi e divenne sacerdote nel 1864, lavorando nell'isola principale per istruire la gente nella fede, insegnare ad allevare montoni e maiali e a coltivare la terra, affrontando duri ostacoli dovuti al divario culturale e una solitudine a volte insopportabile.
Nel 1873 il suo vescovo cercò preti volontari per l'isola lazzaretto di Molokai, dove il governo confinava tutti i malati di lebbra togliendoli alle famiglie. Padre Damiano fu il primo dei quattro sacerdoti volontari a partire, stabilendosi per sempre nell'isola, tranne un breve soggiorno a Honolulu, poiché il governo temeva il contagio e gli proibì di lasciare quel luogo ad alta mortalità, segnato da centottantatré decessi nei primi otto mesi e da un continuo arrivo di nuovi malati. A Molokai fu prete, medico e padre, curando le anime, lavando le piaghe, distribuendo medicine e stimolando la dignità dei malati, i quali arrivarono a organizzarsi, lavorare la terra e creare orfanotrofi. Nel 1885 scoprì di essere stato contagiato anche lui dalla lebbra e, rimasto solo a lungo, attese l'arrivo del padre belga Conrardy per confessarsi pochi mesi prima della morte, sopportando incomprensioni ma dichiarandosi tranquillo, rassegnato e più felice nel suo mondo, continuando fino all'ultimo ad aiutare gli studi sperimentando su di sé nuovi farmaci prima di spegnersi dopo un mese di letto il 15 aprile 1889. Mille malati di lebbra lo seppellirono ai piedi di un albero, prima che nel 1936 il suo corpo fosse riportato in Belgio, a Lovanio, e Paolo VI iniziasse nel 1967 l'iter di beatificazione su richiesta di trentatré mila lebbrosi, concluso da Giovanni Paolo II a Bruxelles nel 1995 e da Benedetto XVI con la canonizzazione in Piazza San Pietro l'11 ottobre 2009.